Nido"Il Paese delle Meraviglie"Nido Montessori

Nido"Il Paese delle Meraviglie"Nido Montessori Nido Montessori Artistico Musicale
per bambini dai 12 ai 36 mesi. Personale qualificato Montessori
Progetto Pet Education IAA

nei primi anni di vita il bambino impara a camminare, a parlare, a pensare e a dire "io" a se stesso. Non solo i gesti, ma anche i sentimenti delle persone che il bambino ha intorno a sé vengono assorbiti fino a dive**re parte del suo essere: è così che apprende le qualità morali che saranno determinanti per il suo futuro. In questa fase il bambino deve essere immerso in un mondo buono, ricco di f

antasia, immagini, gioco e meraviglia. L’ambiente in cui i piccoli si muovono è estremamente curato, arredato con mobili in legno; i giocattoli sono molto semplici, spesso costruiti dai genitori o dai maestri con materiali naturali, sono essenziali e poco definiti perché la fantasia del bambino possa farli vivere come desidera. L’atmosfera serena creata dal gioco, le fiabe, la musica, la pittura, il movimento, la semplicità di gesti quotidiani, organizzati ritmicamente nel corso della giornata e della settimana, offrono al bambino il calore e la serenità necessari a nutrire la sua anima. Maria Montessori elaborò un concetto di “esperienza”, in cui il fare e l’azione rappresentano la manifestazione esterna del pensiero. In questa concezione, l’esperienza manipolativo-sensoriale, tipica della produzione artistica, assume un ruolo centrale in chiave evolutiva. Il lavoro creativo, nel suo svolgimento, coinvolge numerose capacità cognitive e un bambino assorto a dipingere, scrivere, danzare, comporre, etc…altro non fa che “pensare” con i propri sensi. Bruno Munari, che fu precursore nella comunicazione visiva, nel design e nella didattica, adottò nei propri studi un approccio interdisciplinare, che univa creatività, tecnica e psicologia. Egli dichiarava espressamente di sentirsi molto vicino al metodo Montessori, di cui condivideva appieno il motto “aiutami a fare da me”, come invito rivolto al bambino alla sperimentazione, alla libera scoperta e all’autonomia. Gli obiettivi del suo metodo sono finalizzati a coltivare la spontaneità e la curiosità infantili, a sviluppare la fantasia, la creatività e la libertà di pensiero, a favorire la diffusione di una nuova sensibilità estetica. In questo scenario ideale, il “gioco” diventa un mezzo insostituibile per agevolare la conoscenza delle tecniche di espressione artistica e della comunicazione. Il laboratorio invece assume il ruolo di luogo preservato del “fare per capire”, dove si fa “ginnastica mentale”, di luogo di incontro educativo e collaborazione, in cui imparare ad osservare le realtà con tutti i sensi, non solo con gli occhi.

02/09/2026

🌻Eccoci... Stiamo tornando!

Vi aspettiamo da Sabato 5 settembre con la prima apertura: sarà un' occasione per stare insieme, ritrovarsi ed esplorare i nuovi materiali salvati!

Nello spazio esterno ci sarà Fabio Paoli con il progetto di recupero del verde 🌿

Ci sarai?!
Tagga nei commenti chi vorresti portare con te

Dopo un'estate di vacanze di mare e passi nuovi, il nido torna a riempirsi di voci.Ogni rientro è un nuovo inizio: c'è c...
02/09/2026

Dopo un'estate di vacanze di mare e passi nuovi, il nido torna a riempirsi di voci.
Ogni rientro è un nuovo inizio: c'è chi ritrova il suo angolo e chi ha bisogno di tempo per riconoscerlo.
Noi siamo qui, con lo stesso sguardo lento di sempre, per accompagnare bambine e bambini a ritrovare la loro casa.
Bentornati ne il Paese delle Meraviglie.

grazie per averlo scritto così bene. Sono assolutamente d'accordo con te.Nominare bambine e bambini non appesantisce, al...
24/08/2026

grazie per averlo scritto così bene.
Sono assolutamente d'accordo con te.
Nominare bambine e bambini non appesantisce, alleggerisce.
Dà esistenza. “ VEDE e GUARDA !! “
In educazione le parole non sono mai neutre, creano mondo.
non è una questione grammaticale, è una questione di sguardo.

IL MASCHILE INCLUSIVO NON BASTA PIÙ

Sotto ad un post dei giorni scorsi ho ricevuto questo commento:

“Articolo molto bello che condivido in pieno l’unica cosa che lo appesantisce è la ripetizione inutile di bambine e bambini, la grammatica italiana prevede un plurale unico bambini che include entrambi! Altrimenti dovremmo specificare anche le adulte e gli adulti o la adulta e l’ adulto…”

Uso un linguaggio che nomina bambine e bambini ogni volta che posso.
Quando parlo di diritti, possibilità, crescita, non posso permettere che le bambine finiscano nel sottinteso. Per troppo tempo ci sono rimaste invisibili, assorbite dal maschile, come se non avessero una loro presenza, una loro voce, un loro diritto di essere chiamate per nome.

So che a qualcuno può sembrare pesante o ridondante.
Inutile.
Io credo invece che sia utilissimo e alleggerisca: liberando spazio, riconoscendo esistenze e aprendo possibilità.

Il maschile “che vale per tutti” sarà anche grammaticalmente corretto e comodo.
Spesso è comodo per chi ha già voce, non per chi rischia di sparire tra le righe.

Già nel secolo scorso, Elinor Goldschmied sottolineava la necessità di contrastare ogni forma di discriminazione, anche partendo dal linguaggio. Ripetere “bambine e bambini” può sembrare ridondante, certo, ma usare solo “bambini” per far finta che vada bene per tutti finisce per spersonalizzare.
Il problema si risolve in modo semplice: nominandoli e nominandole.

Le bambine hanno il diritto di non essere inglobate sempre e comunque nel maschile.
Di essere viste.
Di essere dette.
Di esistere nella lingua tanto quanto nella vita.

Nel mio piccolo, io scelgo di nominarle e di non lasciarle scivolare nel silenzio della grammatica.
Perché le parole sono un primo luogo di giustizia, e io voglio che, in quel luogo, ci sia posto per tutte e per tutti.

Per quanto riguarda adulti, educatrici, insegnanti, opto per un po’ di maschile e un po’ di femminile, per ve**re incontro a chi potrebbe trovare la ripetizione ridondante.
Ma con le bambine no. Le nominerò sempre. Anche a costo di sembrare pesante.

Un abbraccio ♥️

Ilenia

01/08/2026
31/07/2026
29/07/2026

C’è una grande novità per la prossima edizione di ❤️

Dopo quattro anni di sperimentazione, resa possibile grazie alla stretta collaborazione con Fondazione Cariplo, apre per la prima volta le iscrizioni a tutti gli asili nido italiani. 💥

Dal 1° settembre, le strutture educative per la fascia 0-3 anni di tutto il Paese potranno aderire all’iniziativa sociale di AIE dedicata alle biblioteche scolastiche e partecipare alla campagna nazionale di donazione di libri, in programma dal 7 al 15 novembre 2026.

L’estensione del progetto si inserisce nella cornice della sfida di mandato anita_infanziaprima di Fondazione Cariplo, che promuove il benessere delle bambine e dei bambini da 0 a 6 anni, con particolare attenzione alle situazioni di povertà e fragilità sociale ed economica, sostenendo percorsi di crescita e lo sviluppo delle comunità educanti.

Un passo importante per accompagnare i più piccoli alla scoperta dei libri fin dai primissimi anni di vita.📚
Pronti? Vi aspettiamo 🙌

22/06/2026

Dire che non si deve litigare è un errore: bisogna imparare a litigare bene!

Litigare bene è un apprendimento, non un talento innato. Significa affrontare le contrarietà, le divergenze che inevitabilmente incontriamo nella vita, senza trasformarle in una guerra personale.

Nei bambini questo è decisivo: se l’adulto cerca sempre il colpevole, blocca l’apprendimento e i piccoli restano intrappolati nei loro limiti.

Imparare a litigare bene significa invece accettare i contrasti, riconoscere la possibilità che qualcuno la pensi in modo differente dal nostro. Nei bambini questo aiuta a confrontarsi, e lo si può fare con la presenza adulta che non giudica ma accompagna a raccontare ciò che è successo, magari con un disegno, e a trovare insieme la strada giusta.

Non si tratta di dare loro soluzioni dall’alto, ma di sostenerli nel processo: così imparano a relazionarsi senza cercare lo scontro per attirare l’attenzione degli adulti.

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Se ti interessa approfondire il Metodo Litigare Bene, è in partenza un workshop a Milano. Trovi tutte le informazioni nel primo commento.

04/06/2026

“Aiutami a fare da solo” M. Montessori

Indirizzo

Via Alcide De Gasperi N. 232, Sant'Anna
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 17:00
Martedì 07:30 - 17:00
Mercoledì 07:30 - 17:00
Giovedì 07:30 - 17:00
Venerdì 07:30 - 17:00

Telefono

0583511295

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