20/05/2026
Ci sono diagnosi che, finché non ti riguardano direttamente, sembrano lontane.
Poi un giorno entrano nella tua vita, senza chiedere il permesso, e cambiano il modo in cui guardi il tuo corpo, la tua quotidianità e persino il tuo futuro.
Nel 2023 mi è stata diagnosticata una rettocolite ulcerosa cronica (RCU). Ricordo bene la paura, i dubbi, le domande continue. Non sapere come potrà evolvere una malattia cronica è forse una delle cose più difficili da accettare. Ti chiedi se riuscirai a mantenere il tuo stile di vita, il tuo lavoro, le tue abitudini.
Ti chiedi quanto cambierà la tua vita.
Da biologa nutrizionista e da persona che convive con una MICI sento ancora di più l’importanza di fare una corretta informazione.
Le MICI, note anche come IBD (Inflammatory Bowel Disease), comprendono un insieme di condizioni caratterizzate da infiammazione cronica del tratto digestivo e da un andamento cronico-recidivante, con fasi di remissione alternate a riacutizzazioni. Le principali forme cliniche sono la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. In Italia si stimano circa 250.000 pazienti, l’incidenza è in aumento, soprattutto nei giovani, e la diagnosi arriva spesso dopo anni di sintomi sottovalutati o confusi con altri disturbi.
Le cause delle MICI non sono ancora completamente chiarite. È oggi condivisa dalle società scientifiche un’origine multifattoriale. Si tratta di patologie complesse, sistemiche e ancora troppo poco conosciute, che possono avere un impatto importante sulla qualità di vita fisica, psicologica e sociale della persona.
Per questo motivo una diagnosi precoce e una gestione multidisciplinare — medica, nutrizionale e psicologica — può fare una grande differenza nella qualità di vita delle persone.
Le MICI sono malattie invisibili.💜
Ma chi le vive ogni giorno merita di sentirsi visto, ascoltato e compreso💪
In questa Giornata Mondiale delle MICI, credo sia importante fare qualcosa di molto semplice: continuare a parlarne!
Nutri 🌻