Scuola4all

Scuola4all Conosce la scuola inclusiva, per tutti. La scuola di tutti, la scuola di ciascuno.

31/10/2024
Dedicato al frequente ciarlare politico di questi tempihttps://www.superando.it/2024/05/27/non-confondiamo-il-sessantott...
28/05/2024

Dedicato al frequente ciarlare politico di questi tempi
https://www.superando.it/2024/05/27/non-confondiamo-il-sessantotto-con-cio-che-e-venuto-dopo/
di Salvatore Nocera
Ho letto sull’Agenzia di Stampa «Dire» del 19 maggio scorso e appreso da TGcom24 dello stesso giorno la notizia dell’intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara a Bari, durante il convegno dell’Associazione dei Prèsidi Italiani, nel quale ha giustamente condannato la violenza ai docenti da parte di taluni studenti e genitori. Ho pure letto, però, un passaggio così sintetizzato da «Dire»: “Fermare la cultura sessantottina”. E cita il terrorismo: “Oggi elementi che ricordano gli anni 70”.

Gentile Ministro, ho molto apprezzato il suo recente impegno per l’inclusione scolastica degli alunni e le alunne con disabilità; ma da persona con minorazione della vista e soprattutto da cittadino, non posso condividere il suo giudizio di parificazione del Sessantotto alle stragi degli Anni Settanta. Ciò perché il Sessantotto l’ho vissuto in prima persona da assistente volontario alla Facoltà di Giurisprudenza di Roma all’età di 31 anni.
Lei giustamente critica l’anarchia e la violenza, imperanti negli Anni Settanta. Non nego che nel Sessantotto vi siano stati casi di violenza, ma si è trattato quasi sempre di violenza verbale e di manifestazioni ideologiche, anche se non sempre condivisibili. Mi riferisco ad esempio alla tecnica usata dai “contestatori” del cosiddetto “gatto selvaggio”, consistente in una modalità di intervento durante le lezioni: uno studente interrompeva poco dopo l’inizio della lezione, chiedendo un chiarimento al docente, e mentre il docente dava la risposta, un altro studente interrompeva per contestare o per chiedere un altro chiarimento, e così via sino alla fine dell’ora, in modo tale che il docente non riuscisse a tenere di fatto lezione. Anch’io condanno questa modalità, ma da qui alle stragi degli Anni Settanta ce ne corre.
Altro esempio condannabile erano i “serpentoni”, cioè studenti che facevano lunghi cortei attraverso le Facoltà, prendendo di mira docenti ritenuti “integrati nel sistema”, cioè “reazionari”, “parrucconi”, ecc. Ricordo in particolare un serpentone contro il professor Cotta, docente cattolico di Filosofia del Diritto, che non condivisi affatto. Però, ripeto, da qui alle stragi degli Anni Settanta ce ne corre.
A seguito di queste e altre manifestazioni illiberali, in un gruppo di assistenti e di studenti scrivemmo un documento intitolato Lettera al movimento studentesco, in cui condannavamo queste forme di lotta politica che impedivano un dialogo pacato su idee contrapposte reciprocamente sgradite, ma sulle quali sostenevamo che si dovesse interloquire secondo il metodo democratico e non con modalità fasciste o dell’Unione Sovietica.
Purtroppo negli Anni Settanta i contestatori non si limitarono alla violenza verbale o ideologica, ma passarono a quella fisica e terroristica, sia di estrema destra che di estrema sinistra. Ma il Sessantotto non c’entra: se si pretende che il Sessantotto sia stato la causa delle stragi degli Anni Settanta, culminate in Piazza Fontana da parte dei terroristi di destra e nell’assassinio di Aldo Moro da parte di quelli di sinistra, mi sembra infatti che si effettui un salto logico indimostrato e indimostrabile. Se così dovessimo ragionare, allora taluno potrebbe sostenere che Gesù con il suo Vangelo sarebbe la causa delle eresie che si sono succedute nei secoli successivi, e non sempre con tesi illegittime, ma anche con stragi ed eccidi purtroppo commessi anche da ambienti cristiani.

Gentile Ministro, mi scusi per questo mio intervento che vuole essere chiarificatore su un anno che si caratterizzò come “storico” per la nascita del movimento e della cultura dell’inclusione scolastica in Italia. Essa infatti prese proprio in quell’anno le mosse dalle tre culture che hanno fatto la nostra Costituzione: la cultura cattolica, di cui un esponente significativo è stato don Milani; la cultura liberale-radicale, di cui un rappresentante indimenticabile è stato Bruno Tescari; e la cultura di sinistra, di cui animatore è stato ed è l’MCE, il Movimento di Cooperazione Educativa. Dobbiamo a loro se oggi l’Italia si vanta nel mondo della propria inclusione scolastica.

«Ho letto sull’Agenzia di Stampa “Dire” - scrive Salvatore Nocera - di un intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara sintetizzato così: “‘Fermare la cultura sessantottina’. E cita il terrorismo: ‘Oggi elementi che ricordano gli anni 70’”. Gentile Ministro, p...

https://www.csvlombardia.it/lodi/post/assemblea-cittadina/
22/05/2024

https://www.csvlombardia.it/lodi/post/assemblea-cittadina/

Torniamo a confrontarci e a dialogare sulla salute mentale L’assemblea cittadina promossa dall’associazione Campagna Salute Mentale e in calendario a Lodi sabato 8 giugno 2024 vuole rilanciare il confronto e il dialogo sulla salute mentale. Per partecipare compila questo form e giunto alla fine ...

https://www.superando.it/2023/11/28/3-12-2023-uniti-nellazione-per-con-e-da-parte-delle-persone-con-disabilita/3.12.2023...
29/11/2023

https://www.superando.it/2023/11/28/3-12-2023-uniti-nellazione-per-con-e-da-parte-delle-persone-con-disabilita/

3.12.2023: uniti nell’azione, per, con e da parte delle persone con disabilità

Da quando il 3 Dicembre di ogni anno è divenuto la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità? Esattamente dal 1992, quando venne proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 47/3 prodotta appunto in quell’anno.
L’evento mira segnatamente a promuovere in tutto il mondo la comprensione delle questioni relative alla disabilità e a mobilitare il sostegno per la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità.
Ogni anno per la Giornata viene scelto un tema specifico, che per questo 2023 è Uniti nell’azione per salvare e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile per, con e da parte delle persone con disabilità. Proponiamo dunque qui di seguito la versione italiana del testo prodotto dalle Nazioni Unite, per spiegare tale scelta.

Date le molteplici crisi del mondo odierno, il raggiungimento dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030 è a rischio. Giunti infatti alla metà del periodo utile per l’attuazione della stessa Agenda 2030, il mondo non sembra sulla buona strada per raggiungere entro il 2030 numerosi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, se è vero che per molti di essi, i progressi si sono arrestati o sono addirittura regrediti al di sotto del livello di riferimento del 2015.
Sfortunatamente, le persone più povere e più vulnerabili del mondo sono spesso le più colpite in tempi di crisi. I risultati preliminari del prossimo Rapporto 2023 delle Nazioni Unite sulla disabilità e lo sviluppo indicano che il mondo è ancora più indietro nel raggiungere diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per le persone con disabilità.
I nostri sforzi per salvare quegli Obiettivi, dunque, per, con e da parte delle persone con disabilità, devono essere intensificati e accelerati, dato che le stesse persone con disabilità sono state storicamente emarginate e spesso tra quelle lasciate più indietro.
È fondamentale un cambiamento nell’impegno, nella solidarietà, nel finanziamento e nell’azione, e parte integrante di tutto ciò è l’inclusione delle voci, dei bisogni e delle priorità della comunità globale delle persone con disabilità in tutta la loro diversità.
Appare per altro incoraggiante che, con l’adozione della Dichiarazione Politica del recente Summit sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, svoltosi in settembre, i leader mondiali si siano nuovamente impegnati a raggiungere lo sviluppo sostenibile e la prosperità condivisa per tutti, concentrandosi su politiche e azioni rivolte ai più poveri e vulnerabili, comprese le persone con disabilità.
Ciò richiede tuttavia un maggiore impegno da parte degli Stati Membri dell’ONU, del sistema delle Nazioni Unite, della società civile e della comunità globale delle persone con disabilità, attraverso azioni rafforzate e cooperazione internazionale, per rendere appunto una realtà gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile una realtà per, con e da parte delle persone con disabilità.

Proclamata nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è centrata ogni anno su un tema specifico. Per questo 2023 è stato scelto il tema “Uniti nell’azione per salvare e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per, ...

Nel 2018 ci trovammo nei giardini per poi supportare i Laus Open Games l'anno seguente. Andiamo avanti seguendo  l'esemp...
29/06/2022

Nel 2018 ci trovammo nei giardini per poi supportare i Laus Open Games l'anno seguente. Andiamo avanti seguendo l'esempio di Claudio, senza limiti nel cercare sempre nuovi traguardi. A volte gli ostacoli sembrano insormontabili, ma con la passione e la determinazione si supera tutto.

Era il 2018 e Juan venne personalmente alla presentazione di Scuola4ALL all'Istituto Bassi, raccontando l'importanza del...
22/05/2022

Era il 2018 e Juan venne personalmente alla presentazione di Scuola4ALL all'Istituto Bassi, raccontando l'importanza dello sport per le persone con disabilità. Forza, diamo una mano per questo bellissimo obiettivo :)

Ciao, sono Nadia e ho un grande desiderio per mio marito, quello di potergli regala… Nadia Crivelli needs your support for Una nuova handbike per Juan Carlos

27/04/2022

Convegno "Il Gioco è Inclusione - Il diritto al gioco per tutti"
Lodi, Sala Teatrino va Paolo Gorini 21
Sabato 7 Maggio 2022

L’obiettivo di rendere la città accogliente, accessibile e inclusiva è, a tutt’oggi, ancora una sfida.
I luoghi del gioco e di relazione sono al centro di questo obiettivo e l'accessibilità dei parchi, delle aree gioco, degli spazi pubblici è elemento imprescindibile. La progettazione deve essere avviata partendo dai principali utenti, ovvero i bambini, individuando nel diritto al gioco per tutti una priorità d'interesse generale.

L'evento è valido per il rilascio di 4 CFP per architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di tutta Italia (partecipazione in presenza).

Causa normative Covid per il distanziamento è consigliato comunicare in anticipo la partecipazione all'incontro scrivendo a [email protected]




http://clebalodi.blogspot.com/2022/04/convegno-il-gioco-e-inclusione-sabato-7.html

12/05/2021

12 maggio 2018.
La prima edizione di *Scuola4ALL* diventava realtà.
Torneremo 😉 Never give up!💪

15/04/2021
10/04/2021

Lo scorso 7 aprile 2021, all’interno del corso di specializzazione sulla Progettazione Accessibile per i tecnici della Pubblica Amministraz...

Indirizzo

Lodi
26900

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Scuola4all pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta La Scuola/università

Invia un messaggio a Scuola4all:

Scelte rapide

Condividi

Digitare