AtelierPedagogico SOTTOSopra

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01/08/2026

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Con lโ€™arrivo delle vacanze cambiano i ritmi, gli ambienti e le abitudini. Si esce piรน spesso a pranzo o a cena, si trascorre piรน tempo con amici e parenti e, comprensibilmente, gli adulti desiderano godersi questi momenti di convivialitร . Tuttavia, รจ importante ricordare che i bambini continuano a essere bambini, anche in vacanza.

Spesso ci aspettiamo che rimangano seduti a tavola per tutta la durata del pranzo o della cena, ma questa รจ una richiesta che rispecchia soprattutto le esigenze degli adulti, non le loro capacitร  evolutive.

Lโ€™attenzione e la capacitร  di autoregolazione dei bambini sono ancora in fase di sviluppo. Restare seduti a lungo, senza potersi muovere o cambiare attivitร , puรฒ diventare molto faticoso, soprattutto in un contesto nuovo e ricco di stimoli come quello delle vacanze.

Per questo motivo, se dopo un certo tempo iniziano ad alzarsi, a muoversi o a perdere interesse, non significa che siano maleducati o che โ€œnon sappiano stare a tavolaโ€. Significa semplicemente che stanno esprimendo un bisogno coerente con la loro fase di sviluppo.

Naturalmente questo non vuol dire che non ci debbano essere regole. Lโ€™obiettivo รจ trovare un equilibrio tra le esigenze degli adulti e quelle dei bambini. Si puรฒ chiedere loro di rimanere seduti durante il pasto, ma รจ altrettanto importante accettare che, una volta terminato di mangiare, possano avere bisogno di alzarsi, muoversi o dedicarsi a unโ€™attivitร  tranquilla.

Per i bambini piรน grandi puรฒ essere utile proporre piccoli giochi da tavola, carte, indovinelli o conversazioni che li coinvolgano. Sono strategie che permettono di prolungare la permanenza a tavola senza trasformare quel momento in unโ€™imposizione.

Lโ€™utilizzo dello schermo, invece, puรฒ sembrare una soluzione immediata, ma rischia di diventare unโ€™abitudine difficile da gestire. Se ogni uscita al ristorante viene associata al tablet o allo smartphone, sarร  sempre piรน probabile che il bambino li richieda in futuro.

Il pranzo e la cena fuori casa rappresentano anche unโ€™importante occasione di crescita sociale. รˆ proprio in questi momenti che i bambini imparano ad ascoltare, a raccontare la propria giornata, ad aspettare il proprio turno per parlare e a partecipare alle conversazioni. Sono competenze relazionali che si costruiscono poco alla volta e che costituiscono le basi delle future relazioni sociali.

Per i bambini piรน piccoli, invece, le aspettative devono essere ancora piรน realistiche. Piรน sono piccoli, minore sarร  il tempo che potranno trascorrere serenamente seduti. Pretendere comportamenti non compatibili con il loro livello di sviluppo significa esporli a una frustrazione inutile e trasformare un momento di condivisione in una fonte di tensione.

Le vacanze dovrebbero essere unโ€™occasione per stare bene insieme, non una prova di resistenza. Adattare le nostre aspettative ai bisogni evolutivi dei bambini non significa rinunciare alle regole, ma renderle realistiche. Perchรฉ educare non vuol dire chiedere ai bambini di comportarsi come piccoli adulti, ma accompagnarli, passo dopo passo, nello sviluppo delle competenze che un giorno permetteranno loro di farlo.

Lucchini Ambra,Pedagogista

Tra i 2 e i 4 anni il lavoro di un genitore non รจ semplicemente โ€œstare dietroโ€ a un bambino. รˆ un lavoro emotivo continu...
27/07/2026

Tra i 2 e i 4 anni il lavoro di un genitore non รจ semplicemente โ€œstare dietroโ€ a un bambino. รˆ un lavoro emotivo continuo, intenso e spesso invisibile.

รˆ sedare una crisi senza reprimerla.
รˆ contenere unโ€™esplosione di emozioni senza lasciarsi travolgere.
รˆ restare fermi quando sarebbe molto piรน facile cedere.
รˆ dire โ€œnoโ€ con amore, anche sapendo che quel โ€œnoโ€ scatenerร  pianti, urla e opposizione.
รˆ mediare, trovare alternative, scegliere con cura ogni parola per evitare che la situazione degeneri, pur sapendo che, a volte, degenererร  comunque.

Questa รจ la fatica che spesso nessuno vede.

Perchรฉ una crisi non dura solo quei dieci minuti in cui esplode. Consuma energie prima, durante e dopo. Richiede autocontrollo, pazienza, luciditร . Richiede di essere lโ€™adulto regolato mentre il bambino, fisiologicamente, non รจ ancora in grado di regolare le proprie emozioni.

In questa fase tutto puรฒ trasformarsi in un โ€œnoโ€. E, paradossalmente, anche molti โ€œsรฌโ€ sembrano diventare altri โ€œnoโ€. Non รจ provocazione. Non รจ cattiva educazione. รˆ sviluppo.

Per questo un genitore che affronta questa realtร , piรน volte al giorno, non ha bisogno di un entourage familiare che metta continuamente in discussione il suo modo di educare.

Non ha bisogno di sentirsi dire:

โ€œAl posto tuo avrei fatto cosรฌ.โ€
โ€œBastava fareโ€ฆโ€
โ€œCon me queste cose non succedono.โ€
โ€œSei troppo rigido.โ€
โ€œSei troppo morbido.โ€

Perchรฉ quel genitore sta giร  dando tutto quello che ha.

Molto probabilmente si รจ giร  messo in discussione decine di volte nel corso della giornata.
Ha giร  ripensato alle parole usate.
Ha giร  avuto dubbi.
Ha giร  cercato un modo migliore per affrontare quella situazione.

Sta investendo tutte le sue energie per costruire sicurezza, fiducia e capacitร  di autoregolazione nel proprio figlio.

Non sta cercando di ottenere un bambino โ€œcomodoโ€.

Sta costruendo una relazione, non vincendo una battaglia.
Sta accompagnando un bambino che sta imparando a conoscere sรฉ stesso e il mondo, non cercando unโ€™obbedienza immediata.

Per questo ha bisogno di sentirsi sostenuto, non giudicato.

Ha bisogno di un contesto che accompagni, non che aumenti la pressione.
Ha bisogno di adulti che sappiano restare adulti, senza entrare nella stessa dinamica emotiva di un bambino di due anni, spazientendosi, alzando la voce o pretendendo da lui capacitร  che, semplicemente, non possiede ancora.

Un bambino di due o tre anni non ha bisogno di adulti che si arrabbiano insieme a lui.

E anche i suoi genitori hanno bisogno di qualcuno che dica:

โ€œCi penso io alla tavola, vai a fare due passi.โ€
โ€œSei stanca? Lo tengo io dieci minuti.โ€
โ€œTi vedo. So che non รจ facile.โ€

Perchรฉ sostenere un genitore non significa spiegargli come si educa un figlio.

Significa alleggerire il peso di chi, ogni giorno, sta giร  facendo quel lavoro con tutto sรฉ stesso.

E tutto questo diventa ancora piรน evidente durante lโ€™estate.

Le vacanze, spesso immaginate come un momento di riposo, per molti genitori di bambini piccoli significano una convivenza piรน intensa con nonni, zii, amici e parenti. Piรน persone presenti significa anche piรน opinioni, piรน interventi non richiesti, piรน sguardi e piรน commenti su come gestire ogni pianto, ogni capriccio, ogni limite.

Ma un bambino non cambia perchรฉ siamo in vacanza.

I suoi bisogni non vanno in ferie.
Le sue emozioni non si mettono in pausa.

E nemmeno il lavoro educativo dei suoi genitori.

Se davvero vogliamo essere dโ€™aiuto, forse dovremmo smettere di cercare il modo โ€œgiustoโ€ di intervenire e iniziare a chiederci:

โ€œCome posso alleggerire il loro carico?โ€

A volte basta poco.

Preparare un caffรจ.
Intrattenere il bambino quando รจ sereno.
Occuparsi di una piccola incombenza.
Offrire ascolto invece di consigli.
Fidarsi del fatto che quei genitori conoscono il proprio figlio meglio di chiunque altro.

Perchรฉ crescere un bambino non richiede una platea di giudici.

Richiede una comunitร  che sostenga.

Prima di giudicare un genitore durante una crisi, fermiamoci un attimo.

Forse quello a cui stiamo assistendo non รจ un bambino โ€œdifficileโ€.

รˆ un bambino che sta attraversando una fase del suo sviluppo.

E accanto a lui cโ€™รจ un genitore che, spesso in silenzio, sta svolgendo uno dei lavori emotivamente piรน complessi che esistano: accompagnare la crescita di una persona.

Lucchini Ambra, Pedagogista

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25/01/2026

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๐ŸŒ™Questa notte la luna sapra'un po di noi..โœจ

๐ŸŒ“๐ŸŒœIl laboratorio prevede una breve introduzione con immagini della luna e la lettura di un albo illustrato sul tema del ...
19/01/2026

๐ŸŒ“๐ŸŒœIl laboratorio prevede una breve introduzione con immagini della luna e la lettura di un albo illustrato sul tema del sogno, con la luna come meta immaginaria.
Dopo questo momento iniziale, i bambini partecipano a unโ€™attivitร  di pittura, ispirata alle immagini viste e alle sensazioni emerse๐ŸŒ™๐ŸŒ–

โœจ๐˜พ๐™๐™ง๐™ž๐™จ๐™ฉ๐™ข๐™–๐™จ ๐™Ž๐™ ๐™ช๐™ก๐™ฉ๐™ช๐™ง๐™ ๐™– โœจ        ๐˜ผ ๐™ˆ๐™ค๐™ซ๐™š๐™ข๐™š๐™ฃ๐™ฉ ๐˜ผ๐™ง๐™ฉ ๐™ฅ๐™ฉ.2 ๐˜Œ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ณ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ฐ ๐˜ช๐˜ฏ ๐˜ด๐˜ข๐˜ญ๐˜ข ๐˜ฆ ๐˜ข ๐˜ต๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ณ๐˜ข ๐˜ญ๐˜ช ๐˜ข๐˜ด๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ต๐˜ต๐˜ข ๐˜ถ๐˜ฏ ๐˜จ๐˜ณ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ฅ๐˜ฆ ๐˜ง๐˜ฐ๐˜จ๐˜ญ๐˜ช๐˜ฐ.๐˜•๐˜ฐ๐˜ฏ รจ ๐˜ถ๐˜ฏ ๐˜ง๐˜ฐ๐˜จ๐˜ญ๐˜ช๐˜ฐ ...
30/12/2025

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06/12/2025

โœจ๐˜พ๐™๐™ง๐™ž๐™จ๐™ฉ๐™ข๐™–๐™จ ๐™Ž๐™ ๐™ช๐™ก๐™ฉ๐™ช๐™ง๐™ ๐™–: ๐™ˆ๐™ค๐™ซ๐™š๐™ข๐™š๐™ฃ๐™ฉ ๐˜ผ๐™ง๐™ฉ๐ŸŒ€

Oggi i bambini hanno partecipato a un laboratorio dedicato al movimento, allโ€™ascolto e allโ€™espressione creativa. La prima parte รจ stata un viaggio attraverso la musica: abbiamo lasciato che il ritmo guidasse il corpo, invitando i bambini a muoversi liberamente, a giocare con lo spazio, a sperimentare passi, gesti, rotazioni, salti e pause. Un piccolo โ€œrisveglio del corpoโ€ in cui ciascuno ha potuto esplorare come il suono entra dentro di noi e si trasforma in movimento.

Nella seconda parte, questo movimento si รจ trasformato in segno. Su un grande cartellone bianco i bambini, con un pastello a cera in mano, hanno lasciato tracce del loro percorso corporeo: non un disegno figurativo, ma unโ€™impronta dellโ€™energia, del ritmo e delle emozioni provate mentre si muovevano. Ogni linea racconta un gesto, ogni colore una sensazione, e il cartellone finale diventa cosรฌ una mappa condivisa del loro danzare.

Nella fase conclusiva, ciascun bambino ha scelto uno dei movimenti vissuti in precedenza e lo ha trasformato in una piccola scultura modellabile, utilizzando un filo di acciaio flessibile. Curve, spirali, onde, slanci verso lโ€™alto o movimenti piรน raccolti: la forma creata diventava la memoria tridimensionale del gesto, una traduzione del corpo nello spazio.

๐ŸŒ“๐™„๐™ฃ๐™ฉ๐™ง๐™š๐™˜๐™˜๐™ž ๐™™๐™ž ๐™จ๐™ค๐™œ๐™ฃ๐™žโœจAbbiamo dedicato la mattinata a un laboratorio sull' Acchiappasogni, strutturato in due momenti compl...
02/12/2025

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Abbiamo dedicato la mattinata a un laboratorio sull' Acchiappasogni, strutturato in due momenti complementari: una prima parte di yoga madreโ€“figlio e una seconda parte di costruzione creativa con materiali naturali.

๐Ÿง˜โ€โ™€๏ธLa pratica di yoga รจ stata pensata per lavorare sulla relazione corporea, sulla fiducia reciproca e sullโ€™affettivitร , attraverso esercizi di contatto, coordinazione e ascolto. Un tempo che ha permesso a madri e figli di entrare in sintonia, di trovare un ritmo comune e di esplorare insieme il tema del โ€œsognoโ€ come spazio interiore condiviso.

๐ŸŒ™โœจNella seconda parte, ogni coppia ha realizzato il proprio acchiappasogni, lavorando con intrecci, nodi e materiali naturali. Unโ€™attivitร  che richiede motricitร  fine, pazienza e capacitร  di attesa, perchรฉ lโ€™intreccio non permette scorciatoie: va costruito con cura, passo dopo passo. Questo processo ha favorito la collaborazione madreโ€“figlio, lโ€™organizzazione dei passaggi e la condivisione.

Il risultato finale non รจ stato solo un oggetto simbolico, ma unโ€™esperienza di cooperazione, presenza reciproca e creativitร  condivisa. Una mattina dedicata a costruire insieme, con le mani e con il corpo, uno spazio di relazione e sogni.

โœจLodi Magia delle festeโœจEVENTO PER BAMBINI (TASSATIVO 6โ€“9 ANNI COMPIUTI)Un incontro creativo pensato esclusivamente per ...
01/12/2025

โœจLodi Magia delle festeโœจEVENTO PER BAMBINI (TASSATIVO 6โ€“9 ANNI COMPIUTI)

Un incontro creativo pensato esclusivamente per i bambini di etร  compresa tra i 6 e i 9 anni compiuti: unโ€™esperienza che unisce danza creativa corporea e un momento di creazione laboratoriale, per vivere insieme un vero e proprio tempo di espressione e immaginazione.

Date evento:

โญ๏ธSabato 6 Dicembre h 15.30-17.30

โญ๏ธSabato 27 Dicembre h 15.30-17.30

(Possibilitร  di partecipare all'evento in una delle due date disponibili).

Per info e iscrizioni:

โ†”๏ธ[email protected]

22/11/2025
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08/11/2025

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Un percorso che parte dal corpo per arrivare alla forma, dal movimento al segno, dal respiro allโ€™ordine naturale delle cose.

๐Ÿง˜โ€โ™€๏ธAttraverso il laboratorio di yoga entriamo nel tema del sogno: un tempo lento di ascolto, equilibrio e consapevolezza corporea.
Nel silenzio del respiro e nella calma del movimento nasce la prima forma di classificazione interiore: il bambino impara a percepire se stesso, a riconoscere sensazioni, spazi, ritmi costruendo cosรฌ le basi dellโ€™autonomia e dellโ€™osservazione consapevole.

๐ŸDa qui il movimento si trasforma in gesto creativo: lโ€™arte del mandala diventa spazio di armonia, dove i ritmi del corpo trovano espressione visiva.

๐Ÿ‚Il percorso prosegue nel cubo sensoriale e nellโ€™allestimento dโ€™autunno, dove gli elementi naturali diventano materia viva per creare mandala naturali: foglie, cortecce, castagne, ricci e semi si dispongono in sequenze, classificazioni, ripetizioni.

๐Ÿง Un lavoro che unisce il pensiero scientifico e lโ€™esperienza estetica, dove lโ€™osservazione diventa ricerca e il ritmo diventa linguaggio.
Cosรฌ, come in un pannello delle classificazioni, i bambini imparano a confrontare, ordinare, mettere in relazione scoprendo che ogni forma, ogni colore, ogni consistenza racconta una storia di equilibrio e bellezza.

โ€œDalla quiete del corpo nasce lโ€™ordine del pensiero:
la natura diventa laboratorio di scienza,
dove ogni materia insegna a osservare e ogni ritmo a comprendere.Il laboratorio sviluppa il pensiero scientifico attraverso lโ€™esperienza diretta: classificare, ordinare, confrontare e riconoscere pattern naturali diventa un modo concreto per esplorare anche concetti logici e matematici in chiave sensoriale e creativa."

Indirizzo

Via Solferino, 72
Lodi
26900

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