31/08/2026
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Dare radici. Il nostro benvenuto alle nuove educatrici
Iniziare un nuovo anno educativo non significa semplicemente riaprire le porte delle sezioni, ma ritornare insieme al cuore del nostro fare educazione. È con questo spirito che oggi abbiamo accolto le nuove educatrici dei nostri nidi e delle nostre scuole dell'infanzia: un momento di incontro pensato per condividere sguardi, aspettative e, soprattutto, la nostra filosofia educativa.
La giornata ha preso il via dall'ascoltarsi reciprocamente, intrecciando le storie di chi arriva con la storia che ci abita. Il nostro presidente, Alessandro Giulla, ha ripercorso le radici e i valori fondanti di Jobel, ricordando che ogni progetto della cooperativa poggia prima di tutto su un'appartenenza etica e culturale condivisa.
Entrare a far parte di questa comunità significa abbracciarne il metodo e la cura quotidiana. Personalmente, come direzione d'area ho voluto sottolineare quanto siano pilastri irrinunciabili per noi:
Il confronto costante, sia informale che strutturato, perché l'educazione vive di dialogo e non di solitudine professionale.
Una formazione curata e selezionata, intesa non come obbligo ma come nutrimento vivo del pensiero pedagogico.
La forza di un coordinamento pedagogico solido, capace di dare direzione, sicurezza e un'identità forte a ogni servizio.
La teoria, però, ha bisogno di prendere vita negli spazi, nei materiali e nella condivisione di una documentazione che ci racconti. Per questo abbiamo scelto di camminare insieme dentro uno dei nostri nidi più recenti, il B612.
Grazie alle preziose spiegazioni delle coordinatrici pedagogiche Federica Bianchi, Valentina Donzellini ed Elena Marone, le nuove educatrici hanno potuto attraversare ambienti pensati nei minimi dettagli. A loro si lega anche il QR code consegnato a conclusione dell'incontro insieme a un messaggio di augurio: una piccola porta d'accesso a documenti, normative utili e a un albo illustrato selezionato dalle coordinatrici stesse per accompagnare e sostenere il lavoro quotidiano.
Perché gli arredi, i materiali, gli allestimenti e le letture non sono mai scelte casuali: sono il linguaggio con cui raccontiamo ai bambini, alle bambine e alle famiglie il valore che diamo alla loro accoglienza.
Un caloroso e sincero benvenuto a queste nuove professioniste, ma anche alle tante che già lavorano con noi. Che questo inizio sia l'avvio di un cammino di crescita condivisa, fatto di ascolto, bellezza e passione educativa. 🤎
Manuela