20/04/2024
Da “La lunga strada di sabbia”
Pier Paolo Pasolini.
𝐋𝐈𝐕𝐎𝐑𝐍𝐎 è la città d’Italia dove, dopo Roma e Ferrara, mi piacerebbe più vivere.
Lascio ogni volta il cuore sul suo enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici.
Si ha poco l’impressione di essere in Italia.
Ferve un lavoro che non ha un’aria familiare e per questo è tanto più amica, rassicurante. Livorno è una città di gente dura, poco sentimentale, di acutezza ebraica, di buone maniere toscane, di spensieratezza americanizzante.
I ragazzi e le giovinette stanno sempre insieme. Il problema del sesso non c’è, ma solo una gran voglia di far l’amore.
Le facce, intorno, sono modeste e allegre, birbanti e oneste, pei grandi lungomari disordinati, grandiosi, c’è sempre un’aria di festa, come nel meridione, ma è una festa piena di rispetto per la festa degli altri.
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