08/04/2022
È sì!
Quando un bambino rinuncia a essere piccolo per diventare grande, in soccorso di un adulto o di un genitore, chiude letteralmente il rubinetto del chiedere. Si convince profondamente che, poiché ha chiesto senza aver ottenuto, chiedere sia sbagliato e per lui, proprio lui, non sia giusto ricevere. Questo provoca uno scompenso che diviene sempre più evidente con il procedere dell’età. Una persona che non chiede è abituata ad accettare ciò che la vita le porta, in tutti i settori. Avrà amicizie e primi amori molto dolorosi, all’insegna del rifiuto, del tradimento, dell’abbandono.
Finirà con il fare un lavoro che non ha scelto, che non le piace, in cui fatalmente si troverà a riprodurre lo stesso schema; ad esempio, svolgendo lavori che non le spettano, che sono al di fuori e al di sopra della sua responsabilità, sobbarcandosi il peso di compiti, funzioni e procedure di altri, anche superiori in grado. Ottenendo non lodi, ma giudizi feroci.
Come da piccolo faceva la madre della propria madre o il padre del proprio padre, sul lavoro farà il capo del suo capo e, come nello schema familiare, senza vedersi riconosciuto, umanamente né economicamente, tale ruolo.
Questa persona si riconosce facilmente in un ufficio o in un’azienda, perché è quella che risolve tutti i problemi, cui tutti si rivolgono come tanti bambini che accorrono dalla mamma o dalla maestra, sempre scontenti, sempre incapaci di risolvere i problemi da sé, sempre giudicanti e nervosi, perché lei “non fa abbastanza”.
Tratto da Tarocchi Karma Destino - Ruoli, simboli, archetipi e meditazioni per illuminare i processi interiori e lavorare su di Sé
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