12/08/2026
Spesso ci aspettiamo che i bambini sappiano già gestire quello che provano: che si calmino, che si controllino, che riescano a “capire” da soli cosa sta succedendo dentro di loro.
Ma i bambini non arrivano al mondo con queste competenze già pronte. Si trovano dentro un mondo grande, nuovo, veloce e pieno di stimoli, mentre gli adulti che li circondano sono a loro volta stanchi, sotto pressione, distratti o di corsa. Eppure, in mezzo a tutto questo, chiediamo loro di autoregolarsi.
L’autoregolazione emotiva, però, non nasce da sola. Si costruisce nella relazione, attraverso la presenza di un adulto che prova a restare, ad ascoltare, a comprendere, a dare un nome a ciò che accade e a riparare quando qualcosa si rompe.
I bambini imparano soprattutto così: non tanto da ciò che diciamo loro, quanto da come noi adulti riusciamo a stare dentro alle situazioni, soprattutto quando diventano difficili.
E non hanno bisogno di un adulto perfetto. Hanno bisogno di un adulto che ci provi. Che sia presente. Che li aiuti a dare un significato a ciò che sentono. Che sappia esserci anche quando è faticoso. 🫂