28/02/2020
Professor Feuerstein, la sua teoria è un inno alle potenzialità dell'uomo. Da dove proviene il suo straordinario ottimismo?
" Il mio ottimismo nasce dalla necessità, dal bisogno, dall'esigenza, da quello che si prova quando non c'è scelta. Per riuscire a cambiare qualcosa nell'essere umano, devi averne la necessità, poi devi credere fermamente che sia possibile, anche se ti dicono che è impossibile, anche se ti dicono che non c'è più niente da fare, che stai dando, per esempio, false speranze a chi ha un figlio irrecuperabile.
Nel primo dopoguerra ho lavorato con bambini appena usciti dall'inferno dell'Olocausto, bambini che avevano visto morire i loro genitori e fratelli, che vivevano solo il quotidiano e credevano che non potesse esserci un domani. Come potevo insegnare loro a pianificare il futuro? A credere negli altri esseri umani? A sviluppare l'immaginazione? A dare loro un senso di sicurezza? Sembravano dei ritardati, e certamente erano terribilmente disturbati, e io non avevo la minima prova che ci fosse alcuna possibilità di recupero, ma dovevo assolutamente aiutarli. E quando c'è la necessità, ti metti a lavorare e fai lavorare gli altri e combatti e convinci e ti convinci, e ci riesci."
Manuela Dviri, Intervista a Reuven Feuerstein, agosto 2010