15/07/2026
Care colleghe e cari colleghi,
negli ultimi anni la ricerca ha più volte suggerito un'associazione tra plurilinguismo e invecchiamento cerebrale più lento. Il nuovo studio presentato al Forum FENS 2026 aggiunge però un elemento particolarmente interessante.
Non sembra contare soltanto il fatto di conoscere una seconda lingua. I ricercatori hanno osservato che il cervello appariva mediamente più "giovane" nelle persone che avevano un'esperienza linguistica più ricca: conoscevano più lingue, le padroneggiavano meglio e avevano iniziato ad apprenderle più precocemente.
In altre parole, il plurilinguismo non è una condizione "tutto o niente". È un'esperienza che si sviluppa lungo un continuum, in cui profondità, competenza e durata dell'esposizione linguistica sembrano fare la differenza.
Una prospettiva che rafforza l'idea dell'apprendimento linguistico come investimento a lungo termine, non solo sul piano comunicativo e culturale, ma anche su quello cognitivo.
📖 L'articolo del Guardian riassume i risultati della ricerca presentata al Forum FENS:
https://www.theguardian.com/education/2026/jul/06/learning-another-language-appears-to-slow-brain-ageing-scientists-say