08/06/2026
𝗧𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿𝗼̀ 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼
Un grandissimo grazie allo scrittore Francesco Fadigati per il tempo trascorso con i nostri studenti la scorsa settimana, in occasione dell’incontro dedicato al suo romanzo “Ti aspetterò alla fine del mondo”.
Per noi è stata un’occasione preziosa: non solo per conoscere e approfondire un libro, ma soprattutto per incontrare la sua esperienza.
Tra i tanti spunti emersi, uno ha colpito in modo particolare i ragazzi: quando Fadigati ha raccontato che, a partire dal terzo anno di liceo, lo studio ha iniziato a trasformarsi per lui in un dialogo. Un dialogo con Dante, Michelangelo, Caravaggio, Vivaldi, con la matematica, con la scienza, con Leopardi, con Ungaretti. Un dialogo tra questi autori, queste discipline e le proprie domande più profonde.
Da quando ha iniziato a vivere così lo studio — non come qualcosa da subire, ma come un incontro da cercare — tutto è cambiato.
Ci ha ricordato anche quanto siano decisivi maestri e amici: persone capaci di aiutarti ad alzare lo sguardo e a entrare in questo dialogo affascinante con la realtà.
Perché la scuola può essere molto di più di una prestazione o di una verifica da superare: può diventare un incontro che interpella, che accompagna, che aiuta a comprendere meglio sé stessi e il mondo.