04/04/2016
BUONA SCUOLA: IL POTERE DEI PRESIDI
I mezzi di informazione hanno parlato molto della figura del dirigente scolastico nella buona scuola. Su questo punto c’è stata molta confusione, facciamo un po’ di chiarezza:
Il preside vede modificato il suo ruolo principalmente in 3 ambiti:
1. ASSUNZIONI: con la nuova legge cambia radicalmente il metodo di assunzione dei nuovi docenti e diventa molto simile a quello dell’assunzione nel privato.
Spariscono le graduatorie “a punteggio” e i nuovi assunti vengono scelti dal preside all'interno dell’albo territoriale, in cui sono inseriti tutti i professori in cerca di una cattedra. I nuovi contratti hanno una durata di 3 anni e sono rinnovabili a discrezione del dirigente scolastico.
2. VALUTAZIONE DOCENTI: il preside deve individuare i professori meritevoli sulla base dei criteri determinati dal comitato per la valutazione dei docenti. Questo organo è costituito dal preside, da 3 docenti, 1 rappresentante degli studenti, 1 rappresentante dei genitori e 1 persona esterna nominata dall'ufficio scolastico regionale. I professori scelti riceveranno un surplus economico.
3. PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA: con la riforma la stesura del POF non è fatta solo dal collegio docenti, ma è il preside a dettare le linee guida a cui il collegio deve obbligatoriamente attenersi.
Per concludere il preside non diventa una persona che all'interno della scuola può fare ciò che vuole come si è detto in questi mesi. Sicuramente vede aumentare sensibilmente le sue prerogative ma è comunque bilanciato da organi collegiali che, se fanno il loro dovere in modo serio, hanno tutti i mezzi per fermare un dirigente scolastico poco responsabile.