01/03/2026
📖Il primo marzo del 1826, esattamente due secoli fa, nasceva nella grande casa a cavallo delle località Cariggio e Bassignana Giovanni Battista Albino Mazzucconi, per tutti “il beato Giovanni Mazzucconi”, figlio dell’imprenditore serico Giacomo e di Anna Maria Scuri, discendente di cospicua famiglia di mercanti metallurgici valsassinesi.
🌅Giovanni scelse la vita missionaria, consapevole di rischiare la vita – tanto che morì trucidato nel 1852, per mano di un gruppo di briganti indigeni, con tutto l’equipaggio della nave che lo stava riportando nella “sua” isola di Rook, in Australia
🛠️Il “rischio”, declinato in senso d’impresa, era del resto un “mantra” della sua famiglia. Il bisnonno Giuseppe, operaio ferracino a Laorca, emigrò nel primo Settecento a Corio in Piemonte (dove nel 1743 nacque Domenico, nonno del Beato), sviluppando florido commercio metallurgico.
🧵Ritornarono a Lecco dove, nei primi anni dell’Ottocento – in piena età napoleonica –Domenico e il figlio Giacomo (padre del Beato) costruirono un grande filatoio nella parte alta di Rancio, nella cui parte civile nacque appunto nel 1826 il “nostro” Giovani.
🧶L’attività serica dei Mazzucconi fu portata avanti con successo dal fratello Domenico che ne dichiarò la cessazione solo nel 1880. Il notevole patrimonio familiare fu da quest’ultimo speso a totale beneficio della comunità, regalando terreni per realizzare nuove strade, donando una sorgente per la fontana pubblica di Castione e costruendo le opere ancora oggi più evidenti della sua alta “missione” civile ovvero l’ex collegio di Rancio, oggi ancora sede di istituto scolastico, e la grande chiesa di Rancio.
🔀Doveroso quindi ricordare non solo il Beato ma l’intera sua famiglia che si prodigò senza limite per il bene di tutta la comunità del territorio di Lecco.