09/06/2026
CLASSI QUINTE
SALUTO FINALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
A.S. 2025/2026
09 GIUGNO 2026
Care studentesse e cari studenti,
siamo giunti al termine di un anno scolastico intenso, per me il primo qui insieme a voi.
Per voi, l'ultimo, a conclusione di un ciclo, che vi vedrà affrontare tra pochi giorni la prova degli Esami di Maturità.
Esami di Maturità, non più Esami di Stato.
E per una persona come me, abituata a dare sempre peso alle parole perché hanno un senso profondo, la differenza è sostanziale.
Cambia la parola, cambia il significato.
Gli Esami portano con sé l'idea di una conclusione di un percorso, della valutazione di quanto appreso, del cambiamento avvenuto negli anni, in ciascuno di voi.
Vi immagino, posso solo farlo, al vostro primo giorno di scuola qui al Deledda, in prima classe. Entusiasti di iniziare un nuovo percorso, motivati ed appassionati, desiderosi di apprendere e scoprire, di socializzare e conoscere la nuova realtà intorno a voi.
Vi immagino nei vostri anni precedenti qui, in un alternarsi di giorni splendenti e di altri, meno luminosi, a tratti offuscati da una congiuntura astrale negativa, da un momento no, da un'incomprensione, da un voto che vi ha deluso, anche se meritato.
Eccoci qui, care studentesse e cari studenti. Il voto. Gli Esami. La maturità.
Vorrei solo che voi ricordaste chi siete, ciascuno di voi, e non quanto valete perché legati ad un numero.
Non sarà mai un voto a definire la vostra essenza e la vostra persona, nella sua dignità e nella sua eccezionalità.
Non subite il peso di commenti giudicanti, non fatevi abbattere dal peso di un numero.
Voi siete, direbbe qualcuno, come il tutto che è più della somma delle singole parti. E così è per il voto, che non vi identifica o stigmatizza, quando è negativo, ma in ogni caso sottolinea i progressi di un percorso. Per ognuno, il suo.
Un percorso a volte lineare, senza sbavature, sereno. A volte accidentato, con salite ripide e discese altrettanto pendenti, con cadute repentine e frequenti. Ma ognuno di voi, nella sua unicità, ha percorso la sua strada, con le sue scarpe, con il peso di uno zaino pieno di emozioni, a volte contrastanti e difficili da individuare e gestire, e che andava ben al di là di quello dei libri.
Oggi voglio salutarvi, prima dei vostri Esami, ricordandovi solo pochi concetti, ma per me fondamentali e mi auguro condivisi o almeno condivisibili da tutti voi.
1. Il valore del sacrificio e dell'impegno, del senso del dovere e della responsabilità, del rispetto delle regole della convivenza civile è l'insegnamento più grande che vi abbiamo trasmesso, accanto a tutte le nozioni delle singole discipline, che hanno arricchito il vostro bagaglio culturale e gettato le basi per la costruzione del vostro futuro.
2. Homo artifex fortunae suae dicevano i latini. L'uomo è artefice del proprio destino. Siete voi con le vostre scelte quotidiane a decidere da che parte stare e cosa fare per costruire al meglio il vostro futuro, che vi auguro ricco di successi, gratificazioni e soddisfazioni.
3. Ma nella vita si può cadere. E così come per camminare o andare in bicicletta siete caduti, più e più volte, in un percorso fatto da tentativi ed errori, ma poi vi siete rialzati ogni volta, così è nella vita. Non importa quante volte cadiate, ma quante sarete in grado di rialzarvi dopo una caduta. È sufficiente una volta di più, per non rimanere al tappeto, come un pugile sul ring al suono del gong finale.
E allora vi lascio con tre canzoni, sulle quali vi prego poi di riflettere ascoltandole se ne avrete voglia nei prossimi giorni.
La prima "La leva calcistica della classe '68" di Francesco De Gregori, con la quale vi auguro, come Nino, di non aver paura a ti**re un calcio di rigore. L'importante non sarà fare goal, ma aver trovato il coraggio di calciare in rete.
"Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia."
Siate sempre nella vita generosi ed altruisti, pronti a tendere la mano verso il prossimo in difficoltà e a non girarvi dall'altra parte con l'indifferenza di chi pensa non sia un suo problema. Infine, siate fantasiosi e creativi. Direbbe papa Francesco: "Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro!"
E poi "Sogna, ragazzo, sogna" di Roberto Vecchioni, con la quale vi auguro di spiccare il volo, con coraggio, determinazione e fiducia nelle vostre potenzialità, perché siete esseri speciali, direbbe Battiato, di cui i vostri docenti negli anni si sono presi cura, avendo a cuore la vostra crescita personale e culturale.
Vi auguro coraggio per affrontare le sfide che vi attendono. Motivazione ed ottimismo per dare il massimo, sempre. Determinazione e fiducia per perseguire con tenacia i vostri sogni.
"SOGNA RAGAZZO SOGNA.
Ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu."
Il futuro è tutto da scrivere. Prendete in mano la penna, il foglio è bianco, riempitelo voi!
Ed infine "We are the Champions" dei Queen.
"We are the Champions, my friends."
Comunque vada, io sono e resterò orgogliosa di ciascuno di voi, nessuno escluso, perché so che avrete dato il massimo, affrontando la prova dell'Esame di Maturità con serietà, correttezza, lealtà ed impegno.
Perché solo così, la scuola non avrà fallito, noi come educatori non avremo fallito, ma saremo stati in grado, accanto ed in sinergia con le vostre famiglie, prima agenzia educativa, ad essere vostre guide nella costruzione di percorsi di cittadinanza attiva, responsabile e consapevole.
In bocca al lupo, mie care studentesse e miei cari studenti, vi voglio bene e sarò sempre e comunque dalla vostra parte, come ho fatto in quest'anno, non per difendervi quando sbaglierete, perché non sarebbe educativo, ma per ribadire il rispetto dei vostri diritti, che non devono diventare privilegi appannaggio di pochi.
E con me, ci sarà tutta la comunità educante che ho il privilegio di guidare e rappresentare. I docenti, il DSGA ed il personale ATA, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici e tutti coloro che a vario titolo avete incontrato nei vostri anni qui con noi e che si sono presi cura del vostro percorso scolastico, accompagnandovi e supportandovi, ognuno per il proprio ruolo e le proprie competenze.
A voi, che lo affronterete in prima linea, ai vostri docenti che saranno al vostro fianco con professionalità, rigore e serietà ed alle vostre famiglie, che insieme a voi vivranno le emozioni di giornate particolarmente intense, buon Esame di Maturità 2026!
La Dirigente Scolastica
Antonella Cazzato