23/06/2026
Qualità della ricerca: Scienze Giuridiche Unisalento stabilmente nella fascia alta nazionale
Una bella notizia: l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario ha pubblicato i risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) delle Università italiane, assegnando al Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento un indicatore di qualità della ricerca (R) superiore alla media nazionale - pari a 1,04 -, che lo colloca nella fascia alta dei Dipartimenti giuridici italiani. La valutazione è stata effettuata su tre pubblicazioni che ogni docente e ricercatore ha inviato a una Commissione, la quale ha giudicato secondo una scala che va da “eccezionale” a “non accettabile”.
Questo risultato non nasce dal nulla: negli anni abbiamo investito molto nella ricerca, potendo contare su tredici Unità di ricerca interdisciplinari e su un Centro di Eccellenza Jean Monnet “Supranational Democracy”, che conferma la nostra vocazione europea e internazionale e la capacità di coniugare radicamento territoriale e apertura globale.
Ma quella dell’ANVUR non è l’unica soddisfazione che ci gratifica.
In un contesto nazionale in cui, negli ultimi dieci-quindici anni, i corsi di Giurisprudenza hanno perso quasi il 40% degli iscritti, a Unisalento si è andati in controtendenza. Nell’a.a. 2024/2025 le immatricolazioni a Giurisprudenza sono cresciute di oltre il 30%, mentre i corsi in Diritto e Politiche per le Pubbliche Amministrazioni, in Diritto e Management dello Sport e Governance Euromediterranea delle Politiche Migratorie hanno registrato incrementi ancora più marcati, confermando più o meno gli stessi numeri nell’a.a. 2025/2026.
Aumentano anche gli studenti stranieri full time e quelli fuori Regione, soprattutto nel Corso sul Diritto e Management dello Sport, ma non solo. In aggiunta, i laureati in Giurisprudenza superano, con alte percentuali, il difficile concorso in Magistratura e pure nella Professione forense, al netto della diminuzione delle “vocazioni”, laureiamo avvocati al passo con i tempi, posto che durante gli studi diversi nostri studenti primeggiano nelle competizioni nazionali di mediazione e negoziazione promosse a livello interuniversitario.
A brevissimo, avremo un’aula di udienza appositamente allestita presso il nostro plesso. La specializzazione infatti è cruciale: accanto a quattro Master di respiro nazionale, abbiamo istituito diverse Summer e Winter school altamente specialistiche, un Corso per Direttore sportivo nel calcio, un Dottorato internazionale in Law and Sustainability e, grazie all’Ateneo, gestiamo un Dottorato Nazionale per la P.A. Questa attività, nel complesso, implica un enorme lavoro burocratico, reso possibile dall’abnegazione del personale tecnico, senza il quale, come sono solito dire, “non andremmo da nessuna parte”.
La nostra crescita è figlia di una strategia che è, insieme, esterna ed interna. Esternamente è dovuta al radicamento col territorio, attraverso anni di attività condivisi con illuminati dirigenti e docenti delle Scuole, insieme ai quali abbiamo investito sull’etica, la solidarietà e l’inclusione che accompagnano e sostengono il diritto. Internamente abbiamo saputo tenere insieme differenze e obiettivi comuni.
Non un "noi" indistinto, bensì una comunità di individualità forti, diverse, eccellenti: ciascuna con il proprio stile e il proprio campo di ricerca, ma aperte alle ricerche altrui e curiose intellettualmente. Ognuno è diverso dall'altro, ma è questa diversità la nostra risorsa più preziosa perché non ha impedito la comunità di intenti: personale docente, tecnico amministrativo e la comunità studentesca.
Quest’ultima è coesa e, lasciatemelo dire, sembra felice di vivere i luoghi fisici dell’apprendimento anche grazie a straordinarie associazioni studentesche che lavorano insieme noi mettendosi alle spalle le ideologie politiche. Il mio compito è stato uno solo: creare le condizioni affinché tutto questo accadesse. Credo che il Dipartimento sia oggi più forte e più capace di guardare al futuro di quanto non fosse quando ho iniziato.
Prendiamoci il merito tutti insieme, custodendo il riconoscimento più prezioso: le parole dei nostri laureati quando dicono, orgogliosamente e in pubblico, che se tornassero indietro si iscriverebbero di nuovo da noi. Sono fiero di aver condiviso con loro un tratto di vita, perché le loro parole sono il premio più bello che si possa ricevere.
Luigi Melica
Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche – Università del Salento
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