Runemal: Accademia di Runologia Archetipica

Runemal: Accademia di Runologia Archetipica Autori di "Runemal, il grande libro delle rune". Percorso biennale di Formazione per Runologo Archetipico. Corsi in presenza e Online - Corsi nei weekend.

Consulti in presenza e online, Prodotti per divinazione e Talismani ispirati alle Rune I contenuti della pagina sono protetti da copyright, vietata la riproduzione senza autorizzazione degli autori. Frutto di 13 anni di intenso lavoro di ricerca e sperimentazione da parte degli autori, quest'opera accompagna il lettore in un avvincente viaggio alla scoperta del profondo significato simbolico delle

Rune e lo guida ad un responsabile e consapevole utilizzo dello strumento della divinazione e dell'interpretazione dell'oracolo runico. Le Rune sono la Sacra Lingua degli Dei e degli Eroi, sono le lettere di un antico e misterioso alfabeto con cui possiamo chiedere aiuto alle Forze della Natura e ricevere l'energia necessaria per compiere il nostro cammino nella gioia e nella luce. Con l'aiuto delle Rune, possiamo affrontare e vincere i demoni della rabbia e i mostri della paura che impediscono il cammino nella pienezza dell'autorealizzazione. Possiamo liberare la nostra Anima prigioniera del passato e del dolore, possiamo sconfiggere il Drago della rinuncia e della disperazione che avidamente tenta di impadronirsi del Tesoro della nostra vita. Umberto Carmignani e Giovanna Bellini hanno messo a frutto la loro ventennale esperienza di artisti e ricercatori spirituali, per fornire informazioni utili per la profonda e interiore comprensione del Viaggio Eroico che ognuno di noi è chiamato a intraprendere. Questo libro è concepito proprio come un Viaggio Interiore di Crescita ed Evoluzione Spirituale, seguendo passo dopo passo il viatico indicato dalle Rune, il lettore viene guidato alla scoperta dei Segreti della Vita, penetrando in quel Mistero che è la Terra Incognita, l'Ultima Thule, l'Hyperborea di ogni Viaggiatore dello Spirito. Il percorso indicato dalle Rune è un Viaggio Sciamanico alla riscoperta delle nostre radici di Indoeuropei, un viaggio che inizia da molto lontano, dalle steppe dell'Eurasia migliaia di anni fa, che passa attraverso il Culto della Dea Madre, rivelando il patrimonio religioso e culturale ancora oggi riscontrabile nella mitologia e nell'arte greca e nei testi sacri dell'India, i Veda. Dalle montagne ghiacciate, dalle oscure foreste, dai mari tempestosi del nord fino alle scogliere e alle spiagge assolate del mediterraneo, un Viaggio nel tempo, per recuperare le nostre Dee e i nostri Dei dimenticati, e attraverso di loro riappropriarci del nostro rapporto con il Mondo e con la Natura, liberarci da pregiudizi e da moralismi, da sensi di colpa, da peccati originali, penitenze ed espiazioni, per incontrare la gioiosa compartecipazione dei piaceri del corpo, della mente, dello spirito, per godere pienamente del buon cibo e del buon vino, dell'amicizia e dell'amore, dell'abbondanza e della prosperità, della fratellanza e della famiglia. Paganesimo, politeismo, panteismo sono celebrazione delle forze della Vita e della Natura, sono espressioni vitali della nostra originaria natura di Indoeuropei, noi siamo figli di molti Dei e di molte Dee, figli di un Dio solare e di una Dea Lunare, siamo figli del Cielo e della Terra, siamo figli dell'Aria, dell'Acqua, del Fuoco, nostra Madre è la Vita e la Morte, nostro Padre il Tempo e il Destino. Gli Dei pagani hanno la loro dimora sulla vetta delle montagne e nelle profondità dell'oceano, ma abitano anche dentro di noi, sono gli Archetipi Universali, rivivono nei miti, nelle saghe, nelle fiabe e nelle leggende, Dei siamo noi stessi, quando talvolta possiamo riconoscere la nostra immagine divina riflessa nel mondo e nel volto dei nostri fratelli e sorelle, e attraverso l'Amore condividerne l'essenza con rocce, piante e animali. Noi viviamo nei vertici e negli abissi della nostra coscienza, talvolta precipitiamo nell'inferno dell'odio e dell'intolleranza, ma se solo potessimo vedere, anche per un solo istante, la nostra luce, potremmo trasformare il mondo in un Paradiso. Ed è là che le Rune possono condurci, solo che noi vogliamo lasciarci guidare.

03/08/2026
Perché studiamo le rune? A cosa servono realmente? Il Sentiero Sacro delle Rune è un percorso che ti guida dentro te ste...
05/07/2026

Perché studiamo le rune?
A cosa servono realmente?

Il Sentiero Sacro delle Rune è un percorso che ti guida dentro te stessə

Per scoprire chi sei, cosa stai cercando, di cosa hai paura, cosa ti blocca

Le Sacre Rune sono amiche fedeli
Quelle che ti dicono sempre la verità

Ho iniziato questo percorso molti anni fa
E non mi sono mai pentita

Ho esplorato profondità e ho scalato montagne, dentro e fuori di me

E continuerò a farlo perché questo è il senso della vita per me

Non accontentarsi quando sai che puoi dare di più

Amo le sfide e se vuoi posso accompagnarti in questo viaggio

A ottobre partono i nuovi percorsi del Sentiero Sacro delle Rune nelle nostre tre sedi di Milano, Ancona, Roma

Per info scrivi in DM o nei commenti: SENTIERO

Oppure scrivi a [email protected]

🌼Dagaz è la runa del giorno, della chiarezza, della trasformazione e del nuovo ciclo che comincia. È la luce che arriva ...
28/06/2026

🌼Dagaz è la runa del giorno, della chiarezza, della trasformazione e del nuovo ciclo che comincia. È la luce che arriva dopo la notte, ma anche la responsabilità di vivere in modo diverso quando la soglia è stata attraversata.

In una lettura simbolica contemporanea, alcuni Fiori di Bach risuonano profondamente con l’energia di Dagaz.

🌼Il fiore principale è Walnut. È il fiore dei passaggi, dei cambiamenti importanti, delle fasi in cui una nuova identità sta prendendo forma. Accompagna chi deve separarsi da vecchie influenze, condizionamenti familiari, giudizi esterni, abitudini ereditate. È il fiore della soglia: quando il nuovo giorno è sorto, ma una parte di noi rischia ancora di tornare nella notte per fedeltà al conosciuto.

🌾Wild Oat porta invece il tema della direzione. Dagaz illumina il cammino, ma occorre riconoscere quale strada scegliere. È il fiore di chi sente molte possibilità interiori, ma fatica a dare una forma precisa alla propria vocazione.

🌾Hornbeam sostiene il primo passo. È il fiore del mattino interiore: quando sappiamo cosa fare, ma ci manca lo slancio per cominciare. Con Dagaz aiuta a trasformare la comprensione in azione concreta.

🌾Honeysuckle accompagna chi resta legato al passato: ricordi, rimpianti, occasioni perdute, vecchie versioni di sé. Dagaz insegna che il passato può diventare radice, senza restare prigione.

🌾Sweet Chestnut parla della notte più profonda: il momento in cui sentiamo di essere arrivati al limite. È il fiore della soglia estrema, quando qualcosa dentro si arrende e una nuova luce può entrare.

I Fiori di Bach non sostituiscono scelte, percorsi interiori o supporti professionali quando necessari. Possono però diventare alleati simbolici, specchi sottili delle qualità che stiamo cercando di incarnare.

La domanda di Dagaz è semplice:
👉quale fiore accompagna oggi il tuo nuovo giorno? 🌿☀️ᛞ

Dagaz è la runa del giorno, della chiarezza, della svolta, del passaggio verso una coscienza più luminosa. Nel percorso ...
26/06/2026

Dagaz è la runa del giorno, della chiarezza, della svolta, del passaggio verso una coscienza più luminosa. Nel percorso della Runologia Archetipica rappresenta la conclusione di un ciclo e l’apertura di un nuovo tempo: la luce si distende sul paesaggio interiore e rende visibile ciò che prima restava confuso.

In una lettura simbolica contemporanea, alcune pietre e cristalli naturali risuonano con questa energia.

💎 Il Cristallo di rocca richiama la chiarezza. È limpido, essenziale, amplifica e ordina. Può accompagnare quando Dagaz chiede visione nitida e verità.

💎 La Pietra del sole è forse la più affine al suo calore: vitalità, fiducia, presenza, capacità di uscire dalla chiusura e ritrovare slancio.

💎 Il Quarzo citrino porta una qualità più concreta: aiuta a trasformare l’intuizione in azione, la comprensione in manifestazione, il nuovo giorno in scelta vissuta.

💎 L’Ambra, pur non essendo un cristallo in senso stretto, custodisce una luce antica e solare. È preziosa quando il lavoro di Dagaz riguarda il recupero di forza, gioia e memoria vitale.

💎 La Labradorite accompagna invece le soglie. È utile nei momenti di transizione, quando qualcosa è già cambiato in profondità ma il nuovo assetto non è ancora del tutto stabile.

💎 La Calcite gialla o dorata sostiene il risveglio, il movimento, la lucidità, la ripresa dell’energia dopo un periodo di pesantezza o stasi.

👉 Le pietre non sostituiscono il cammino. Non scelgono per noi. Non attraversano al nostro posto la soglia del nuovo giorno. Possono però diventare alleate simboliche: piccoli specchi minerali capaci di ricordarci quale qualità della luce stiamo cercando di incarnare.

La domanda allora non è soltanto: quale pietra ti piace di più?

👉 La domanda di Dagaz è più profonda:
di che luce hai bisogno oggi?*☀️💎ᛞ

✨️Per secoli, una parte importante dell’educazione cattolica ha trasmesso un’idea molto precisa: la vita sarebbe sacrifi...
25/06/2026

✨️Per secoli, una parte importante dell’educazione cattolica ha trasmesso un’idea molto precisa: la vita sarebbe sacrificio, sofferenza, colpa, espiazione. Come se il dolore rendesse più puri. Come se la felicità fosse qualcosa da meritare passando attraverso il peso e la rinuncia.

🌞Dagaz porta una visione radicalmente diversa.

✨️La runa del nuovo giorno illumina ciò che per troppo tempo è rimasto avvolto nelle nebbie della colpa. Ci ricorda che la coscienza non cresce attraverso l’umiliazione, ma attraverso la comprensione. Non attraverso il sentirsi sbagliati, ma attraverso l’assunzione di responsabilità.

✨️Esiste una differenza profonda tra colpa e responsabilità.
😔La colpa immobilizza: “sono sbagliato, devo espiare, devo soffrire”.

😌La responsabilità apre: “che cosa posso comprendere da questa esperienza? che cosa scelgo adesso? come trasformo anche un errore in consapevolezza?”

✨️Errare è umano. Siamo qui anche per sbagliare, per verificare, per apprendere, per maturare. La legge di causa ed effetto esiste: ogni gesto porta conseguenze. Ma quando una lezione è stata compresa, il senso di colpa non serve più. Diventa zavorra. Diventa una catena interiore.

🌳👉🌞 Nel passaggio tra Othila e Dagaz questo tema è potentissimo. Othila ci porta alle radici: famiglia di origine, Antenati, lealtà invisibili, pesi ereditati, convinzioni religiose e morali ricevute nell’infanzia. Molte volte la colpa che portiamo non nasce neppure da noi: è familiare, culturale, collettiva. Prima la riconosciamo. Poi la possiamo trasformare. Infine scegliamo che cosa portare nel futuro.

🌞E qui entra Dagaz: il nuovo giorno.
Quando le radici sono state ricondotte al loro posto, le ali possono aprirsi. Non per fuggire dalla vita, ma per viverla pienamente. Con più autonomia. Più gioia. Più lucidità. Più coraggio.

✨️Non siamo qui su questa terra per soffrire in eterno.
Siamo qui per crescere, realizzare, superare limiti, imparare, amare, creare, diventare più coscienti. ☀️

La domanda è semplice e scomoda:
👉quale senso di colpa sei pronto a lasciare andare per scegliere finalmente il tuo nuovo giorno? ᛞ

Il glifo di Dagaz può ricordare una farfalla: due ali aperte unite da un centro sottile. È un’immagine potente per racco...
24/06/2026

Il glifo di Dagaz può ricordare una farfalla: due ali aperte unite da un centro sottile. È un’immagine potente per raccontare la metamorfosi, il passaggio da una forma di vita a un’altra, la conclusione di un ciclo e l’inizio di una coscienza nuova.

Ma le ali possono essere fraintese.

A volte chiamiamo “libertà” il desiderio di fuggire. Da una relazione difficile, da una responsabilità, da un conflitto irrisolto, da una parte di noi che chiede ascolto. Anche nel cammino spirituale può esistere una fuga raffinata: cercare simboli, rituali, visioni e parole luminose per evitare una scelta concreta.

Dagaz non è evasione. È illuminazione.

La runa del nuovo giorno rende visibile ciò che prima rimaneva confuso. Ci mostra dove siamo cresciuti e dove continuiamo a lasciare in ombra una verità, un confine, una decisione, un gesto di coerenza.

La farfalla, dopo la crisalide, non abbandona il mondo. Torna nell’aria, cerca nutrimento, partecipa al ciclo della vita. Le ali non sono rifiuto della realtà: sono un modo nuovo di attraversarla.

Così anche la trasformazione spirituale diventa autentica quando si incarna. Nel modo in cui parliamo. Amiamo. Lavoriamo. Scegliamo. Custodiamo la nostra energia. Abitiamo le relazioni.

Volare senza radici diventa dispersione. Restare radicati senza aprire le ali diventa immobilità. Dagaz unisce i due movimenti: terra e cielo, presenza e apertura, visione e responsabilità.

La domanda è semplice e scomoda: stai davvero aprendo le ali o stai cercando una forma più elegante per non incontrare il tuo compito?

Dove la tua trasformazione chiede di diventare vita concreta? 🦋ᛞ

Quello che sta accadendo alle rune negli ultimi anni è profondamente doloroso.Simboli antichi, sacri, legati alla memori...
23/06/2026

Quello che sta accadendo alle rune negli ultimi anni è profondamente doloroso.

Simboli antichi, sacri, legati alla memoria spirituale dei popoli nordici, sono stati abusati da gruppi di estrema destra, neonazisti e suprematisti. Rune come Tiwaz, Othila, Algiz e altri segni del patrimonio germanico e scandinavo vengono spesso strappate dal loro contesto originario e trasformate in marchi identitari, politici, aggressivi.

Il risultato è una ferita culturale enorme: una parte dell’opinione pubblica finisce per guardare con sospetto simboli che appartengono alla propria stessa storia. È come se le nazioni che dovrebbero custodire quel patrimonio iniziassero a temerlo.

Il caso della nazionale norvegese di sci alpino è emblematico. Nel 2018 nacque una polemica per un maglione decorato con la runa Týr/Teiwaz: un simbolo antico, legato al dio Týr, al coraggio, alla direzione e alla forza della scelta. Eppure, a causa dell’appropriazione da parte di gruppi estremisti, anche quella runa venne letta attraverso il filtro del neonazismo.

Questo è il vero danno: non soltanto l’uso scorretto di un simbolo, ma la contaminazione dell’immaginario collettivo.

Sta accadendo qualcosa che ricorda, pur con tutte le differenze storiche, ciò che è accaduto alla svastica: un simbolo antichissimo, solare e sacro, sequestrato dal nazismo e trasformato in marchio di terrore.

Per me è intollerabile.

Un simbolo non si protegge cancellandolo. Si protegge studiandolo, contestualizzandolo, restituendogli profondità. Altrimenti lasciamo agli estremisti il potere di decidere che cosa quel simbolo significhi.

Ecco perché l’uso delle rune nel film horror Midsommar mi ha turbata così tanto. Vedere simboli sacri immersi in un immaginario di sangue, sacrificio, manipolazione e controllo comunitario mi ha dato la sensazione di assistere a un’ulteriore profanazione.

Le rune non appartengono all’horror.
Non appartengono all’estrema destra.
Non appartengono alla paura.

Appartengono alla coscienza, alla natura, al mistero, alla memoria profonda dei popoli.

Dagaz ci chiede questo: riportare luce dove il simbolo è stato oscurato. ☀️ᛞ

Indirizzo

La Città Della Luce
Le Ripe
60012

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