Nasce da una scommessa: quella di tre Maestri delle scene italiane: Danilo Proia, Elisabetta Femiano e Agnese Chiara D'apuzzo. La scommessa era quella di credere e puntare su un gruppo di giovani attori (alcuni debuttanti, altri con piccole esperienze teatrali) e formarli nell'arco di un anno, cercando di donare loro tutto quello che avevano acquisito e custodito. Il progetto, finanziato dalla Reg
ione Lazio, è durato un anno per poi regalare al pubblico un piccolo e commovente gioiello "pontino" (è il caso di dirlo vista la provenienza di attori e maestiri), un gioiello che andrebbe salvaguardato: lo spettacolo "Stravaganza" di Danilo Proia. La Compagnia ha abbracciato e sposato le contemporanee strategie di informazione dell'"universo 2.0", rivolgendo le sue attenzioni anche alle platee multimediali ed informatiche. Il web, i social network saranno uno strumento essenziale per promuovere la teleologia teatrale che abbiamo in mente. Dirette in "streaming" dalle prove, filmati promozionali degli spettacoli e delle iniziative dell'associazione nonchè nuove forme di vendità dei biglietti. Finiamo questa breve descrizione volendo ringraziare tutte quelle personalità teatrali e politiche che hanno contribuito a creare questo gruppo di lavoro. La riflessione che possiamo trarre da quest'anno è che un'iniziativa nata per scommessa e trasformatasi poi in qualcosa di assolutamente diverso non può che commuovere e far innamorare. Per questo e per altri motivi ringraziamo le seguenti persone:
Danilo Proia
Elisabetta Femiano
Agnese Chiara D'apuzzo
Mauro Visari
Renata Zamengo
Raffaele Longo e la regione Lazio
il direttivo del centro Z.A.G.