09/02/2023
📣Comunicato Stampa
Concluso il progetto “Memorie di vento. L’isola che c’è” vincitore del bando L.R. 12/2020 della Regione Lazio
📍Il 2 febbraio dalle ore 9,30 presso la Sala Lauree (edificio CU002), Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, Università Sapienza di Roma si è tenuto il terzo appuntamento del progetto “Memorie di vento. L’isola che c’è” vincitore del bando L.R. 12/2020 della Regione Lazio da una proposta di Acta in Arte, Università Sapienza e Movimento Federalista Europeo sez. “Altiero Spinelli” di Latina MFE Latina. Titolo dell'appuntamento "L’idea di Europa. Dal Manifesto di Ventotene alla " curato dal Comitato scientifico e organizzativo formato da Emma Galli e Anna Maria Paola Toti. Due le sessioni dedicate all'argomento. Sono intervenuti nella prima sessione, dopo i saluti istituzionali di Pierpaolo D’Urso, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – Sapienza Università di Roma, Anna Maria Paola Toti, Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – Sapienza Università di Roma, su "Memorie in movimento. Dal confino all’idea di libertà", Mario Leone, Direttore di Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli su "Il Confino di Ventotene. Patrimonio politico e culturale dell’unità europea", Simone Misiani, Dipartimento di Scienze Politiche – Università degli Studi Teramo su "Rossi Doria, l’Europa e l’idea di pianificazione regionale". Dopo la pausa la seconda sessione è stata animata da Emma Galli, Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – Sapienza Università di Roma, su "Luigi Einaudi e l’idea di Europa", Roberto Ricciuti, Dipartimento di Scienze Economiche – Università di Verona, su "L’idea della moneta unica: origine ed evoluzione" e Renata Gravina, Dipartimento di Scienze Politiche – Sapienza Università di Roma, su "Da Ventotene a Kiev. L’attualità dell’Europa federale". Hanno partecipato gli studenti della facoltà di Scienze politiche.
L'evento segue il secondo modulo conclusosi con gli appuntamenti del 25 e il 26 gennaio, presso l’Aula Magna del L.S. “E. Majorana” di Latina, realizzato dagli artisti Giampiero Fantigrossi, con l’arte dello stracquo, Renzo Viglianti, con la costruzione di una macchina scenica, Marina Tufo e Lucia Viglianti con la scrittura scenica, con la consulenza musicale di Massimiliano Ottocento. Gli autori hanno dato vita ad un Laboratorio d’Arte con 18 ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola, in collaborazione con l’Ins. Stefania Valleriani. Tutti insieme, il 27 gennaio, hanno messo in scena il gioco teatrale “Memorie di vento, l’isola che c’è”, suoni e luci di Pierluigi Coggio, agito in due repliche, cui hanno partecipato circa 180 spettatori. La performance, che ha utilizzato vari registri artistici, evoca l’isola di Ventotene e la sua bellezza ventosa, resa cupa dall’esperienza del confino durante l’epoca fascista, a danno di molti oppositori o semplicemente non asserviti: un’umanità soggiogata (i confinati) e soggiogante (i confinanti). Ma mentre i confinanti restano fissi al loro sistema di controllo, ossessivo e divisivo, prigionieri di se stessi, alcuni confinati mettono in comune le loro storie in movimento, affidate al vento e a poveri fogli di carta, per dare vita ad una grande idea di libertà. I ragazzi approdano sull’isola, dove soffiano venti di memoria stracciata, rivissuta attraverso le voci dei molti abitanti la città di confino, in particolare quelle di Spinelli, Colorni e Rossi, autori del Manifesto di Ventotene. Strane figure che abitano l’isola coinvolgono i ragazzi attraverso azioni giocose e poetiche, rendendoli partecipi di una storia ancora fondamentale in un oggi ancora difficile, dove è importante trovare una propria identità e un proprio sogno di libertà. La voce dell’isola, madre Terra, resterà come monito all’umanità, perché venga rispettata, con la denuncia finale sulle guerre e le dittature ancora presenti.
Il primo modulo è stato realizzato presso l'Archivio di stato di Latina. Lunedì 24 e Martedì 25 gennaio, il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù federalista europea della Sezione di Latina, hanno presentato il modulo di formazione all'interno del progetto "Memorie di Vento-l'isola che c'è", con la partecipazione di alcune classi dell'iss "Vittorio Veneto-Salvemini" e del liceo scientifico "Ettore Majorana" di Latina. L'idea del progetto è stata quella di promuovere e consolidare la conoscenza dell'idea dell'Europa e la sua origine, grazie a un percorso di sensibilizzazione e sviluppo della cittadinanza e dei valori comuni europei. Le due giornate sono state dedicate alla memoria di ciò che accadde a Ventotene durante il secondo conflitto mondiale e alla ricerca storica, avendo la possibilità di vivere i documenti e le carte del Confino politico di Ventotene. Dopo il saluto della Vice-commissaria di Latina Monica Perna e la spiegazione di che cos'è l'archivio di Stato e la sua importanza da parte della Direttrice Ruscone: Mario Leone, Direttore dell'Istituto Spinelli, ha presentato il Confino politico di Ventotene con le sue caratteristiche intrecciando la storia individuale e quella collettiva nata proprio a Ventotene; Mirko Incerti, militante MFE/GFE di Latina, ha illustrato i documenti e le carte del Confino, e attraverso questi riconoscere l'ambiente all'interno del quale si è sviluppato il pensiero dell'unificazione europea, questo grazie ai materiali messi a disposizione dall'Archivio di Stato di Latina; Maria Gabriella Taboga Segretaria della Sezione di Latina, e Lorenzo Cervi, responsabile all'ufficio del dibattito, hanno raccontato le vite delle tre figure principali che scrissero il Manifesto di Ventotene: Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni; Carlotta Paladino, Vicesegretaria della Sezione, ha invece illustrato il Manifesto di Ventotene, la sua portata storica e l'importanza fondamentale per il cammino comune europeo.