28/08/2026
Non è il luogo a rendere yoga una pratica.
Un giardino, il tappetino già pronto, uno spazio tranquillo: tutto può invitarci a rallentare.
Ma possiamo essere altrove anche in un luogo così. E pienamente presenti in una stanza qualunque.
Lo yoga non è nella cornice.
Non è nel tappetino perfetto, nella luce giusta o nel silenzio intorno.
È nella qualità dell’attenzione con cui incontriamo ciò che c’è: il corpo, il respiro, i suoni, perfino la nostra irrequietezza.
Questo spazio mi piace moltissimo. Ma non è ciò che rende yoga la mia pratica.
A farlo, forse, è il modo in cui scelgo di esserci.