17/06/2026
Care ragazze e ragazzi,
questa sera siete in un luogo speciale della vita: non siete più gli studenti che hanno iniziato questo percorso e non siete ancora le persone che diventerete domani. Siete sulla soglia. E ogni soglia porta con sé emozioni contrastanti: entusiasmo e timore, aspettative e incertezze, desiderio di andare avanti e nostalgia per ciò che si lascia alle spalle.
Domani inizierà l’Esame di Maturità, ma ciò che state vivendo è molto più di una prova d’esame: è uno di quei momenti che, negli anni, ricorderete non per le domande ricevute o per il voto finale, ma per la consapevolezza di aver compiuto un passo importante.
L’Esame di Maturità non misura il vostro valore. Il vostro valore lo avete già dimostrato ogni volta che avete trovato il coraggio di riprovarci dopo un insuccesso, ogni volta che avete scelto di non arrendervi.
Nella mia personale esperienza di esami affrontati ho capito una cosa: non bisogna avere paura di sbagliare, bisogna avere paura di non provarci. Chi cresce non è chi non commette errori, ma chi affronta le sfide con coraggio.
Domani entrate in aula orgogliosi. Non perché dovete dimostrare qualcosa agli altri, ma perché avete il diritto di essere fieri del percorso che avete compiuto. Ognuno di voi arriva qui con una storia diversa, con sacrifici, conquiste, fatiche e sogni. E ciascuna di queste storie merita rispetto.
Noi adulti, i vostri docenti, le vostre famiglie, facciamo il tifo per voi. E io, come vostra dirigente scolastica, vi chiedo una sola cosa: abbiate fiducia. Fiducia nelle competenze che avete costruito, nelle persone che siete diventati e in quelle che diventerete.
Domani non portate con voi l’ansia del risultato. Portate con voi tutto ciò che avete imparato lungo il cammino.
E ricordate: il futuro non appartiene a chi non ha paura. Appartiene a chi va avanti nonostante la paura.
Vi auguro di vivere questa serata ed i giorni a ve**re con serenità, coraggio e consapevolezza.
E quando tutto sarà finito, qualunque sia il voto, ricordatevi che il vostro vero capolavoro non sarà un numero scritto su un tabellone: sarà la persona che avrete scelto di diventare.
Buona maturità, ragazzi!
La Vostra Dirigente Scolastica, Francesca D’Ottavio