01/07/2026
Molto interessante.
Eccellere nello studio e nello sport...
È un "problema" su cui più o meno tutti ci troviamo a riflettere... ma è davvero un problema?
Sport o studio? Tante volte assistiamo a discussioni simili fra genitori, in particolar modo quando l’attività sportiva diventa più intensa e impegnativa per i propri figli. Diversi studi accademici - pubblicati negli ultimi mesi - ci dicono invece, che non è necessario scegliere ma che l’attività sportiva, se opportunamente programmata, può migliorare sensibilmente il rendimento scolastico.
Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Academia Mental Health and Well-Being1 e riportata dal Corriere della Sera, gli studenti più motivati e con risultati accademici migliori sono quelli che dormono di più, utilizzano meno gli schermi e, soprattutto, praticano più attività fisica.
“L’esercizio fisico influenza processi neurobiologici direttamente collegati all’apprendimento. Favorisce l’attenzione, sostiene le funzioni esecutive e migliora la memoria di lavoro, che è fondamentale durante interrogazioni ed esami. Gli studenti fisicamente attivi riportano livelli inferiori di stress, ansia e sintomi depressivi”, sostiene Anna Lucia Ogliari, delegata del Rettore per il Counseling Psicologico e lo Sport dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e coordinatrice per l’ateneo del progetto PRO_BEN (Health Mode On).
Secondo un altro studio, reso noto dal Journal of Human Sport and Exercise, gli studenti impegnati in attività sportive regolari hanno mostrato livelli di resilienza accademica decisamente più elevati.
Studio e sport, insomma debbono e possono convivere. Una necessità se si pensa che 4 adolescenti su 5 nel mondo non raggiungono i livelli minimi raccomandati di attività fisica e che il drop out sportivo, raggiunge il 28% nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 19 anni.
👉 https://www.sportesalute.eu/primo-piano/sport-o-studio-non-serve-scegliere-le-ricerche-dicono-che-lattivita-fisica-puo-migliorare-il-rendimento-scolastico.html