17/08/2026
🧸A un certo punto arriva quel momento durante l’ambientamento in cui la maestra ti dice che puoi andare.
Magari il tuo bambino piangerà.
Con gli occhi ti chiederà di restare.
E ti sembrerà di tradirlo.
Vorrai tornare indietro, per non fargli vivere la fatica del distacco.
E perché, forse, hai un po’ paura anche tu.
Ma crescere non significa non sentire la mancanza, significa scoprire che è possibile attraversarla.
Il bambino osserva il nostro sguardo, legge il nostro atteggiamento e se nel suo pianto incontra la nostra paura, può pensare:
“Io qui non posso restare senza di te.”
Per questo, a volte, il gesto più amorevole non è restare. È riuscire ad andare.
Respira. Abbraccialo. Accogli la sua fatica senza negarla, poi guardalo negli occhi e salutalo con calma: “Adesso è un po’ difficile. Ma so che qui starai bene.”
Ogni volta che riesci a separarti da lui senza perderti, gli insegni qualcosa di prezioso: che ci si può allontanare senza smettere di appartenersi, che un legame non scompare quando non ci si vede e che può stare nel mondo sapendo che tu continuerai ad esserci, anche quando non sei fisicamente accanto a lui.
Laura Mazzarelli
👧🏼 Nel webinar “Ambientamento: accogliere e affidare” si parla anche di come accompagnare il bambino nel distacco rispettando i suoi tempi, senza dimenticare ciò che accade dentro di noi adulti, lo trovi qui: https://www.ilcamminopedagogico.it/webinar/lambientamento-accogliere-e-affidare-webinar-registrato/