Murati Vivi

Murati Vivi Associazione Murati Vivi Marola

L’associazione Murati Vivi nasce dalla determinazione dei ragazzi che vivono nel paese di Marola, frazione del comune della Spezia, dove la presenza ormai obsoleta,in alcune aree, della Marina Militare porta con sé problemi sociali e ambientali non trascurabili. La divisione tra il paese e le zone militari antistanti è imposta da un muro di cemento armato alto quasi quattro metri protetto da filo

spinato che racchiude zone non più necessarie alle richieste produttive dell’arsenale Militare. L’associazione si batte per riallacciare l’identità di Marola e dell’Acquasanta all’antica tradizione marinara ormai quasi dispersa dal 1860 (messa in opera del muro) a oggi e per riconvertire le zone militari in zone produttive necessarie alla città della Spezia e ai paesi limitrofi. La cittadinanza ha risposto positivamente alle interrogazioni e alle raccolte firme organizzate dal movimento, conquistando l’obbiettivo inaspettato di quasi quattro mila firme,dimostrando di essere una realtà importante all’interno dello scenario politico cittadino. L’associazione ha sempre sottolineato l’apartiticità della sua protesta valutando con integrità le richieste dei partiti interessati all’argomento, senza abbandonare la linea indipendente che ha caratterizzato i Murati Vivi fino ad oggi,determinati ad affermare che tali problematiche vadano risolte attraverso la ragione e il buon senso tralasciando questioni faziose o partitiche. Il movimento nasce dal basso ed è formato da circa cinquanta soci che partecipano alla realizzazione di manifestazioni e iniziative atte a consapevolizzare la cittadinanza sulle reali necessità e problematiche dei paesi e della città
di La Spezia. La questione ambientale spesso tralasciata dalle autorità, impegnate a concentrare la discussione solo su questioni di natura produttiva o occupazionale dimenticando la reale drammaticità dei fatti che riguardano lo sfruttamento indiscriminato che la Marina Militare ha adoperato all’interno delle aree rivendicate(campo ferro,San vito,Darsena etc etc).

04/08/2026

MuratiVivi: regole di convivenza civile saltate, la vergogna prosegue

Non basta negare l'accesso al mare, non basta essere reclusi da un corpo morto e inquinato, dove è scomparsa ogni forma occupazionale. Mentre il Palio del golfo ha ritrovato la protesta marolina, 15 anni fa battezzata dallo striscione Marola MurataViva, in queste notti Marola è deliziata da un concerto sublime.

Rumori assordanti invadono le nostre case e impediscono lieti sonni. Da dove provengono? Ma dall'area militare naturalmente. Nello specifico dai due moli dove sono parcheggiate le unità sommergibili. Carico di gas, verosimilmente idrogeno.

Prima questione. Possibile che le aree militari possano operare in deroga ai piani di zonizzazione acustica? Secondo il piano comunale spezzino, l'area di Marola ricade in classe III, quindi la soglia notturna di rumore non dovrebbe superare i 45 dB. Non trattandosi di un episodio isolata, sarebbe opportuno che, chi di dovere, verifichi e proceda a tutelare la salute dei cittadini. Tradotto. Sindaco dove sei?

Seconda questione. La sicurezza. Fatto salvo l'alibi di guerre a cui il nostro paese non dovrebbe essere partecipe (Art.11 della Costituzione), la sicurezza che ci preme riguarda le modalità di carico delle unità navali in questione. Esiste un piano di sicurezza delle autorità civili per le attività di carico di gas esplosivi? Sindaco dove sei?

Terza questione. Alla luce di questi episodi, alle condizioni di totale abbandono di 900.000 metri quadrati in cui sorge l'ex arsenale della Marina militare, alle gravi condizioni ambientali in cui versa, con la presenza della discarica di Campo in ferro, con le contaminazioni dei fondali, ecc, ci domandiamo se chi rappresenta la nostra città intenda proseguire a mettere la testa sotto la sabbia, minimizzando le problematiche che Marola, e l'intera città, subisce, adducendo alibi campati per aria (guerre, situazioni internazionali, invasioni di marziani e minacce di UFO) oppure ritiene di fare rispettare le regole essenziale di una convivenza civile, di tutelare la salute dei cittadini, di lavorare per dare un futuro dignitoso al nostro territorio e una prospettiva di riacquisizione dell'accesso al nostro golfo.

Ci piacerebbe attendere una risposta seria e costruttiva, ma temiamo che, allo stato attuale, la comunità marolina e spezzina, attenderà come Vladimiro ed Estragone nel dramma di Beckett. In attesa, la nostra denuncia verrà inviata alle autorità competenti.

Le panne per chiudere la darsena lo fanno per la sicurezza , invece un carico di idrogeno a 50mt dalle abitazioni ( che ...
01/08/2026

Le panne per chiudere la darsena lo fanno per la sicurezza , invece un carico di idrogeno a 50mt dalle abitazioni ( che c’erano prima di loro ) , quello è in sicurezza ,,, se succede qualcosa quale sarebbe il piano sicurezza ?? Si salvi chi può …
così come la Marina militare affermo’ che fai fuomaioli esce vapore acqueo, i radar sono sempre spenti, la discarica abusiva di Campo in ferro sarebbe bonificata, non scomodiamo il sindaco Peracchini e la giunta.
Tutto in regola.

Repubblica. Grazie a Chiara Tenca per aver dato voce ai diritti di una comunità!
23/06/2026

Repubblica. Grazie a Chiara Tenca per aver dato voce ai diritti di una comunità!

Nel borgo di Marola accessi solo in tre fasce orarie: “Motivi di sicurezza. Dobbiamo proteggere la base navale”

Sound check marolino. Stefano Zappelli
20/06/2026

Sound check marolino. Stefano Zappelli

Potete fare quello che volete , ma ci sarà sempre qualcuno che vi farà presente che qui non vi vuole nessuno e sarete se...
20/06/2026

Potete fare quello che volete , ma ci sarà sempre qualcuno che vi farà presente che qui non vi vuole nessuno e sarete sempre e per sempre ospiti indesiderati.
MAROLA ESISTE E RESISTE SEMPRE

MuratiVivi Marola: la scelta di murare i marolini e la città è politicaIl lento stillicidio delle vicende legate alle ar...
18/06/2026

MuratiVivi Marola: la scelta di murare i marolini e la città è politica

Il lento stillicidio delle vicende legate alle aree militari appare un indegno proscenio di passerelle, prive di sostanza e intrise di menzogne e propaganda. Una sola verità emerge: Marola e la città, con questa classe dirigente, non hanno un futuro. Negati spazi di un'immensa area inutilizzata. Negate le bonifiche di un'immensa area inquinata. Il resto sono solo tentativi di imitare il Conte Mascetti, senza far ridere.

Oggi la Marina militare amministra la nostra città e ne dispone come meglio crede. Lo può fare in virtù di un'assenza totale di interlocuzione politica da oarte della comunità. Chi dovrebbe rappresentare la comunità spezzina si limita a gestire l'ordinario, a comunicare le missive del Comando Marina Nord, senza proporre un disegno alternativo e possibile.

Un vulnus nato ai primi vagiti della tinteggiatura di blu della base, che per adeguare i moli militari spezzini agli standard NATO, millanta sostenibilità senza spendere un euro in bonifiche dei tanti siti inquinati, lasciando che i relitti ormeggiati da anni, per esempio, prendano fuoco alle banchine. Con gli oltre 800 milioni stanziati dai vari governi la base spezzina avrebbe potuto riorganizzarsi in modo serio e organico, mentre oggi ci troviamo di fronte ad un ampliamento di un corpaccione che non ha più nulla a che fare con i fasti che taluni politici (e non solo) proseguono a idolatrare.

Oggi, con la finzione della sicurezza di una base ottocentesca, si coglie il pretesto di impedire, di fatto, l'unico sbocco a mare per Marola. E' solo l'antipasto di un disegno in cui la privazione di spazi, e di un futuro pianificatorio innovativo, prende il posto lasciando intatto i disastri ambientali che all'interno permarrebbero.

Un disegno intriso di menzogne e di ipocrisie, che non può e non deve passare inosservato alla pubblica opinione, che nasconde l'incapacità di costruire un tavolo di confronto per ottenere bonifiche vere e restituzione di spazi, ma che approderà allo sfratto dei marolini dal proprio mare.

🥁 Gran finale alla festa di Marola!🎸Il successo di partecipazione alla sagra del raviolo di mare, appuntamento storico d...
15/06/2026

🥁 Gran finale alla festa di Marola!

🎸Il successo di partecipazione alla sagra del raviolo di mare, appuntamento storico della borgata marolina, si concluderà il prossimo weekend con appuntamenti musicali da non perdere al bar SMS 13, della APS Popolare Marola, dove oltre i mitici sgabei di Lucio&Lucio, si potrà gustare tante cose buone, annaffiate da buon vino o buona birra.

📍Venerdì 19, dalle 21, doppio concerto. Apriranno i Fear the Beards e seguiranno i Repetita Iuvant band.
📍 Sabato 20, dalle 21, si raddoppia! Dalle 21 in poi si susseguiranno i Tisfondo, Frances, Mick&Marta e The Gluck.

Note e riff, per incrinare il muro! Non mancate!

Udite udite, la trattativa Comune della Spezia / Marina militare è arrivata ad un grande risultato: 3 aperture di un ora...
12/06/2026

Udite udite, la trattativa Comune della Spezia / Marina militare è arrivata ad un grande risultato: 3 aperture di un ora della barriera per la finta sicurezza. Ora sarà possibile sfrattare totalmente Marola dal suo mare, continuare ad inquinare il nostro golfo, partire per abbattere i droni Huti, parcheggiare unità navali di marine militari straniere ai nostri moli. Tutto in sicurezza.

Grande risultato della giunta Peracchini, grazie all’ammiraglio Biaggi per lo sfratto, unico caso nella storia in cui un ospite indesiderato caccia dalla propria casa una comunità.

Sveglia Spezia, Marola è solo il primo tassello. Ma che non resterà a a guardare.

https://www.facebook.com/share/p/1FmFg6zYMB/?mibextid=wwXIfr
04/06/2026

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Domani inizia la ormai mitica sagra del raviolo di mare , dietro a questa preparazione c’è un lavoro enorme, da chi da anni porta avanti questa tradizione che contraddistingue il nostro paese nel golfo di La Spezia .Quest’anno come nuovo consiglio dell’APS ( società mutuo soccorso ) abbiamo portato qualche miglioria alla parte bar , introducendo taglieri con mini sgabei , salumi e formaggi nostrani , torte di verdure di riso , farinata oltre ai consacrati sgabei dei nostri Luciani , e poi vino bianco e rosso di produzione biologica , birra artigianale e tanto altro , tutto cercando di valorizzare i nostri prodotti locali .Il guadagno del bar verrà totalmente investito nei lavori di ripristino e manutenzione dello stabile della società mutuo soccorso , con l’intento di riportarlo ai suoi anni più belli .Invitiamo tutti a partecipare ad un aperitivo prima al bar e poi alla cena al ristorante sagra e a darci una mano in questo nostro nuovo percorso .Grazie e forza Marola

Ci ricrediamo, aveva ragione la Marina militare, occorre chiudere la darsena e murare viva ancora di più la città e sopr...
04/06/2026

Ci ricrediamo, aveva ragione la Marina militare, occorre chiudere la darsena e murare viva ancora di più la città e soprattutto Marola.
La sicurezza innanzitutto!

Peccato che il cimitero di relitti, che continua ad essere l'area militare spezzina (900 mila metri quadrati di abbandono) prenda fuoco. Le indagini potrebbero volgere verso l'ipotesi dell'autocombustione, oppure del terrorismo (che è come il nero, va su tutto).

Sta di fatto che una colonna di fumo (questo davvero nero) ha invaso il golfo, appestando i cittadini. Che sostanze siano volatilizzate è dato saperlo? Per una questione di ... salute pubblica. Questo avverrebbe se, per esempio, il primo cittadino utilizzasse le sue prerogative.

Nella foto, il "noto" molo Italia, vede ormeggiato un altro illustre relitto, il Vesuvio. Pensate se l'incendio si fosse propagato a quel colosso...

In ultimo un plauso per la coerenza. La sostenibilità innanzitutto. Questa cartolina è il miglior lasciapassare per le basi tinte di blu. Pardon, di nero.

Se ci fosse qualche parlamentare interessato a chiarire cosa accade nella base spezzina, si faccia avanti. Astenersi perditempo, quelli parrebbe siano già occupati a far credere di amministrare la città.

Indirizzo

Via Giuliano Mori/Marola
La Spezia
19100

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