Murati Vivi

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Associazione Murati Vivi Marola

L’associazione Murati Vivi nasce dalla determinazione dei ragazzi che vivono nel paese di Marola, frazione del comune della Spezia, dove la presenza ormai obsoleta,in alcune aree, della Marina Militare porta con sé problemi sociali e ambientali non trascurabili. La divisione tra il paese e le zone militari antistanti è imposta da un muro di cemento armato alto quasi quattro metri protetto da filo

20/06/2026

Potete fare quello che volete , ma ci sarà sempre qualcuno che vi farà presente che qui non vi vuole nessuno e sarete sempre e per sempre ospiti indesiderati.
MAROLA ESISTE E RESISTE SEMPRE

18/06/2026

MuratiVivi Marola: la scelta di murare i marolini e la città è politica

Il lento stillicidio delle vicende legate alle aree militari appare un indegno proscenio di passerelle, prive di sostanza e intrise di menzogne e propaganda. Una sola verità emerge: Marola e la città, con questa classe dirigente, non hanno un futuro. Negati spazi di un'immensa area inutilizzata. Negate le bonifiche di un'immensa area inquinata. Il resto sono solo tentativi di imitare il Conte Mascetti, senza far ridere.

Oggi la Marina militare amministra la nostra città e ne dispone come meglio crede. Lo può fare in virtù di un'assenza totale di interlocuzione politica da oarte della comunità. Chi dovrebbe rappresentare la comunità spezzina si limita a gestire l'ordinario, a comunicare le missive del Comando Marina Nord, senza proporre un disegno alternativo e possibile.

Un vulnus nato ai primi vagiti della tinteggiatura di blu della base, che per adeguare i moli militari spezzini agli standard NATO, millanta sostenibilità senza spendere un euro in bonifiche dei tanti siti inquinati, lasciando che i relitti ormeggiati da anni, per esempio, prendano fuoco alle banchine. Con gli oltre 800 milioni stanziati dai vari governi la base spezzina avrebbe potuto riorganizzarsi in modo serio e organico, mentre oggi ci troviamo di fronte ad un ampliamento di un corpaccione che non ha più nulla a che fare con i fasti che taluni politici (e non solo) proseguono a idolatrare.

Oggi, con la finzione della sicurezza di una base ottocentesca, si coglie il pretesto di impedire, di fatto, l'unico sbocco a mare per Marola. E' solo l'antipasto di un disegno in cui la privazione di spazi, e di un futuro pianificatorio innovativo, prende il posto lasciando intatto i disastri ambientali che all'interno permarrebbero.

Un disegno intriso di menzogne e di ipocrisie, che non può e non deve passare inosservato alla pubblica opinione, che nasconde l'incapacità di costruire un tavolo di confronto per ottenere bonifiche vere e restituzione di spazi, ma che approderà allo sfratto dei marolini dal proprio mare.

15/06/2026

🥁 Gran finale alla festa di Marola!

🎸Il successo di partecipazione alla sagra del raviolo di mare, appuntamento storico della borgata marolina, si concluderà il prossimo weekend con appuntamenti musicali da non perdere al bar SMS 13, della APS Popolare Marola, dove oltre i mitici sgabei di Lucio&Lucio, si potrà gustare tante cose buone, annaffiate da buon vino o buona birra.

📍Venerdì 19, dalle 21, doppio concerto. Apriranno i Fear the Beards e seguiranno i Repetita Iuvant band.
📍 Sabato 20, dalle 21, si raddoppia! Dalle 21 in poi si susseguiranno i Tisfondo, Frances, Mick&Marta e The Gluck.

Note e riff, per incrinare il muro! Non mancate!

12/06/2026

Udite udite, la trattativa Comune della Spezia / Marina militare è arrivata ad un grande risultato: 3 aperture di un ora della barriera per la finta sicurezza. Ora sarà possibile sfrattare totalmente Marola dal suo mare, continuare ad inquinare il nostro golfo, partire per abbattere i droni Huti, parcheggiare unità navali di marine militari straniere ai nostri moli. Tutto in sicurezza.

Grande risultato della giunta Peracchini, grazie all’ammiraglio Biaggi per lo sfratto, unico caso nella storia in cui un ospite indesiderato caccia dalla propria casa una comunità.

Sveglia Spezia, Marola è solo il primo tassello. Ma che non resterà a a guardare.

04/06/2026

https://www.facebook.com/share/p/1FmFg6zYMB/?mibextid=wwXIfr

Domani inizia la ormai mitica sagra del raviolo di mare , dietro a questa preparazione c’è un lavoro enorme, da chi da anni porta avanti questa tradizione che contraddistingue il nostro paese nel golfo di La Spezia .Quest’anno come nuovo consiglio dell’APS ( società mutuo soccorso ) abbiamo portato qualche miglioria alla parte bar , introducendo taglieri con mini sgabei , salumi e formaggi nostrani , torte di verdure di riso , farinata oltre ai consacrati sgabei dei nostri Luciani , e poi vino bianco e rosso di produzione biologica , birra artigianale e tanto altro , tutto cercando di valorizzare i nostri prodotti locali .Il guadagno del bar verrà totalmente investito nei lavori di ripristino e manutenzione dello stabile della società mutuo soccorso , con l’intento di riportarlo ai suoi anni più belli .Invitiamo tutti a partecipare ad un aperitivo prima al bar e poi alla cena al ristorante sagra e a darci una mano in questo nostro nuovo percorso .Grazie e forza Marola

Photos from Murati Vivi's post 04/06/2026

Ci ricrediamo, aveva ragione la Marina militare, occorre chiudere la darsena e murare viva ancora di più la città e soprattutto Marola.
La sicurezza innanzitutto!

Peccato che il cimitero di relitti, che continua ad essere l'area militare spezzina (900 mila metri quadrati di abbandono) prenda fuoco. Le indagini potrebbero volgere verso l'ipotesi dell'autocombustione, oppure del terrorismo (che è come il nero, va su tutto).

Sta di fatto che una colonna di fumo (questo davvero nero) ha invaso il golfo, appestando i cittadini. Che sostanze siano volatilizzate è dato saperlo? Per una questione di ... salute pubblica. Questo avverrebbe se, per esempio, il primo cittadino utilizzasse le sue prerogative.

Nella foto, il "noto" molo Italia, vede ormeggiato un altro illustre relitto, il Vesuvio. Pensate se l'incendio si fosse propagato a quel colosso...

In ultimo un plauso per la coerenza. La sostenibilità innanzitutto. Questa cartolina è il miglior lasciapassare per le basi tinte di blu. Pardon, di nero.

Se ci fosse qualche parlamentare interessato a chiarire cosa accade nella base spezzina, si faccia avanti. Astenersi perditempo, quelli parrebbe siano già occupati a far credere di amministrare la città.

29/05/2026

❤️‍🔥 VENERDÌ 29 MAGGIO, UNIT3 CONTRO LA GUERRA!
📍PIAZZA MENTANA – LA SPEZIA

Il video diffuso dal ministro sionista Ben Gvir è la più vile conferma del sistema genocidiario che Israele perpetra da anni. Colonialismo, guerra e apartheid caratterizzano lo Stato Israeliano da quando è nato. La seconda missione della Global Sumud Flotilla ha permesso ancora una volta al mondo di aprire gli occhi sulla vergogna senza fine che si sta consumando in Palestina.
La Palestina, infatti, è lo specchio più visibile di un sistema di violenza globale a cui rischiamo di abituarci, un sistema in cui il diritto internazionale è violato quotidianamente, un'economia di guerra che impoverisce i popoli, causando una crisi energetica e tagli al welfare che colpiscono le fasce più povere e marginali della società, mentre gli utili del settore armiero schizzano indecentemente alle stelle.

La nostra città è parte integrante di questa economia di guerra, e vedrà nei prossimi anni ulteriori investimenti nel settore armiero, con l'allargamento della Base Nato a Marola.
La Guerra non è lontana, e parte da qui, parte anche da Spezia.
Nella nostra città sono presenti molte di quelle aziende che lucrano dalla vendita di armi: Leonardo, MBDA, Fincantieri le più grosse, tutte in relazione con esercito USA e Israele.

🔥 NO BASI BLU
🔥 NO RIARMO
🔥 CONTRO CAROVITA ED ECONOMIA DI GUERRA
🔥 CONTRO IL GENOCIDIO IN PALESTINA

✨ Programma ✨
H 16:30, SOCIALITÀ, MUSICA E DIBATTITO CONTRO LA GUERRA

H 18:30
PARTENZA DEL CORTEO!

Scendiamo in piazza il 29 maggio, unitx contro la guerra, come equipaggio di terra di una flottiglia umana che si mette in gioco, con la consapevolezza di stare dalla parte giusta della Storia.
Facciamolo ora, restiamo umani

❤️‍🔥 Aiutaci a diffondere ovunque ❤️‍🔥

22/05/2026

Secondo indiscrezioni, la strategica base spezzina, la pesca sarebbe consentita solo nelle fasce orarie di chiusura della barriera antintrusione. Le orate, a quell'ora sono tutte disponibili.

Sempre secondo indiscrezioni, la Marina militare italiana avrebbe comunicato all'amministrazione comunale previa rilascio di concessione per l'attività sportiva.

Oltre l'immaginazione...



Photos from Murati Vivi's post 07/05/2026

𝗠𝘂𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶𝘃𝗶: 𝗶𝗽𝗼𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗠𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗮

Prima progettano l'ampliamento della base, poi mettono una barriera alla darsena, poi chiudono l'accesso al mare. La logica conseguenza di un percorso in cui la comunità marolina è stata abbandonata a sé stessa.

Suggerisce un antico adagio popolare che la strada per l'inferno sia lastricata di buone intenzioni. Probabilmente anche quella parte di Napoleonica che arriva a Marola ha quel tipo di pavimentazione.

Il fatto che, un un partito di opposizione come il Pd, si stia accorgendo di quanto accade è un bene. Tuttavia siamo consci che si tratti dello stesso partito che abbia accompagnato le politiche della Difesa, cieche e sorde alle istanze della borgata senza mare, in questi anni.

L'ex ministro Orlando e il suo attuale collega consigliere regionale, Natale, colgono pienamento un semplice fatto di cronaca: la chiusura, sostanzialmente definitiva, di qualsiasi affaccio al mare della borgata marolina. Dopo anni di battaglie dei marolini, molte delle quali boicottate anche da chi oggi denuncia l'ennesimo ostracismo degli ospiti indesiderati da 150 anni, la Marina militare decide, come prevedibile, vista l'installazione della barriera nella darsena, di chiudere le porte.

Tuttavia, che la misura fosse colma lo denunciamo da anni, quando i governi Letta prima e Renzi poi, stanziarono oltre 350 milioni di euro per tinteggiare una base venefica di una sostenibilità ambientale che appare solo nei titoli dei giornali. Lo dichiarammo quando il governo Meloni ha alzato lo stanziamento oltre gli 800 euro, mentre deputate/vicesindache o ex sottosegretarie alla difesa si esercitavano in fantasiose ricostruzioni, arrampicandosi sugli specchi. Lo abbiamo espresso senza reticenza di fronte alla sciatteria di dichiarazioni e documenti approvati dal consiglio comunale, di fronte alla questione basi blu, dove è emerso un elemento sconcertante: chi amministra questa città non ha nemmeno la vaga idea di cosa stiamo parlando.

La Marina militare, de facto, governa la nostra città, senza nemmeno partecipare alla competizione elettorale. Dispone delle aree che occupa da 150 anni senza che nessuno chieda conto di come spende e come le gestisce senza alcun criterio o razionalità. Questo atteggiamento, parafrasando le dichiarazioni di Orlando e Natale, è conseguenza di decenni di concertazioni al ribasso, senza mettere il ministero della Difesa di fronte a responsabilità evidenti, che non poteva non culminare con la situazione attuale.

Concordando sull'analisi rispetto alla quale, oggi, tutte le nostre denunce si sono confermate realtà e le prospettive di riorganizzazione, conversione, bonifica restano mere utopie, accompagnate dall'assenza totale di un interlocuzione istituzionale, ci chiediamo, quale visione abbia il PD e se dopo una seria autocritica fosse in grado di assumere una politica, in termini generali sulla Difesa e in termini particolari rispetto alla necessità di mettere la Marina militare al proprio posto, ossia di forza armata al servizio della Stato e non di padrona del nostro territorio.

Di contro, le sortite dell'assessore con delega ai rapporti con la Marina militare dell'amministrazione Peracchini oltrepassano il grottesco. Oltre a scrivere alla Difesa dovrebbe protestare con il ministro Salvini per l'inefficienza postale. L'amministrazione Peracchini, di cui Cimino, dopo il pensionamento dalla Marina militare, fa parte, non ha mai mosso un dito. Al di là delle beghette politiciste, penose, i fatti di cui parla l'assessore sono basi blu e la definitiva muratura della nostra città a favore di interessi e di appalti milionari, di cui la comunità spezzina non trarrà nessun beneficio.

E' bene fare chiarezza. In questi anni, nè la sottosegretaria Pucciarelli, ne il ministro Guerini (e loro predecessori), hanno mosso un dito per utilizzare quelle quantità enormi di soldi che vengono gettati nel base navale spezzina, per armonizzare la loro presenza partendo dal presupposto di bonificare le enormi quantità di veleni presenti.

Possiamo oggi meravigliarci se un ex sottufficiale in congedo, con delega ai rapporti con la forza armata, non muova un dito su quanto sta avvenendo? Chi amministra La Spezia avrà il coraggio di confrontarsi pubblicamente con la cittadinanza? La definitiva tombatura di Marola non è che solo l'aperitivo. Tutta la città e tutto il golfo pagheranno le conseguenze di questi silenzi e di certe connivenze.

Basi Blu, quasi 8.000 spezzini al sondaggio della Gazzetta: il 94% dice no al progetto 08/03/2026

Se consideriamo che la conoscenza dell'impatto devastante di questo progetto, il suo costo esorbitante, l'assoluta mancanza di azioni di bonifica e l'impatto ambientale che peserà maggiormente e il fatto che chiuderà ogni ipotesi di riconversione di aree abbandonate e inutilizzate, è un risultato democratico notevole.

Basi Blu, quasi 8.000 spezzini al sondaggio della Gazzetta: il 94% dice no al progetto Il dibattito sul progetto Basi Blu, che prevede il potenziamento della base navale nel Golfo della Spezia, continua a dividere politica e cittadinanza.

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