02/06/2022
Il 27 maggio scorso ho tenuto insieme con il do nontt Jacopo un corso ad Imperia per la diffusione dell'implantologia subcrestale con impianti a connessione conica pura. Grande interazione coi corsisti che hanno molto apprezzato il nostro approccio. Infinite grazie a loro e al supporto di Myplant Italia nelle persone di Francesco Lambiase e Roberto Bonavia
14/06/2020
Inizia l'attività di video-lezioni di questa pagina che ha l'obiettivo di contribuire a diffondere e migliorare la cultura implantare; auspico osservazioni e feed back da parte dei colleghi. Buon ascolto
20/04/2020
UNA LUNGA STORIA
Questa pagina è per addetti ai lavori e tratta di implantologia; il nome della pagina lo capirete verso la fine di questo post; per i non addetti ai lavori la lettura potrà risultare un po' noiosa ma tant’è così va il web e tutti possono leggere.
Io cercherò comunque di essere chiaro, al solo scopo di condividere il mio percorso professionale.
Sono il dott Roberto Colombo di La Spezia, odontoiatra di lungo corso con una grande passione per l’implantologia, se non si era capito :-)
Gestisco uno studio privato che ho completamente cambiato, nel corso di molti lustri, circa ogni 5 anni. Cosa voglio dire con questo?
Che mente aperta e prontezza a cambiare in corsa sono decisivi, oggi come non mai, se si vuole quadrare con la nostra attività che vive, da anni ormai, in un turbinio di mutamenti. Non ultima questa dannata emergenza Covid19.
I mutamenti vanno letti, interpretati e trasformati in azioni strumentali a reggere il passo dei tempi.
Altrimenti il futuro professionale potrebbe essere buio per molti.
Anche nel campo dell’implantologia, che mi è sempre stata particolarmente a cuore, l’evoluzione è stata grande ed è stato necessario aderire ai cambiamenti molteplici.
E’ stato ed è per me un lungo affinamento che prosegue dai lontani inizi degli anni 90, alla ricerca di un razionale e quindi di procedure che potessero dare a me e al mio paziente il maggior grado possibile di tranquillità.
Ho fatto perfezionamenti, corsi, master, congressi di ogni sorta, in Italia e all’estero, dove molti facevano vedere soprattutto quanto fossero bravi.
Molti mi hanno annoiato e non mi hanno dato nulla.
(Quasi) nessuno che facesse vedere i casi a distanza e se e come si facesse ad avere risultati stabili nel tempo; oppure, ancora peggio, (quasi) nessuno che mostrasse gli errori e come fare ad evitarli.
Io sono uno come voi, non particolarmente baciato dal talento ma…
…ho sempre cercato di capire come funzionava per evitare il più possibile la frustrazione di rotture, infezioni, inestetismi eccetera che avvelenano la nostra vita professionale e creano problemi e potenziali conflitti con i pazienti.
Quindi, fin dal 2003, quando ha avuto una sorta di folgorazione sulla Via di Damasco, provocata dall’ l’incontro con un certo impianto, ho intravisto che questa fissa del successo implantare di lungo corso poteva essere perseguibile.
Mi sono focalizzato su una precisa tipologia di impianto e basta e ho cercato di capire, documentando e seguendo i casi a distanza, quale potesse essere la chiave del successo. Utilizzando nel 90% dei casi solo quel tipo di impianto ho potuto verificare via via errori e imprecisioni.
Mi sono gasato non poco perché ho avuto grandi soddisfazioni; quando non le ho avute è stato per colpa mia perché non ho applicato tutto quello che in realtà sapevo o andavo imparando.
Per tanto tempo anche la letteratura non mi ha aiutato; come si sa tanti articoli sono pieni di bias e talora si ha qualche dubbio sulla veridicità dell'assenza di conflitto di interesse degli autori. Lungi da me il lanciare accuse; così va il mondo. Ill problema è che si è letto tutto e il contrario di tutto e questo ha rallentato l’affinamento di un sistema solido e ripetibile.
Forse ora ci sono arrivato.
Grazie ai molti autori che fortunatamente negli ultimissimi anni hanno prodotto materiale eccellente, specie review e metanalisi che mi hanno talora illuminato, talora confermato che la strada intrapresa ben 17 anni fa, anche se iniziata diversamente ancora dieci anni prima, era magicamente corretta.
Per cui attualmente per me in implantologia esiste un duplice assioma:
inserimento sottocrestale di
impianti a connessione conica
Questa strada l’ho intrapresa fin dall’inizio perché aveva evidenze logiche, ma scientificamente aveva esili conferme.
Oggi possiamo dire invece che le evidenze esistono e che confermano quanto stavo facendo da tanto tempo, per cui questo aumenta la convinzione che la strada è giusta e che la “mia” implantologia quotidiana può essere ogni volta robusta e predicibile e quindi molto valida per i nostri pazienti.
Bisogna partire sempre da una pianificazione digitale attenta al fine di verificare la disponibilità 3D di osso; poi si può o meno eseguire una chirurgia guidata. Ci sono pro e contro ma questo ora esula dagli obiettivi di questo articolo.
Bisogna poi fare un’attenta valutazione dei tessuti molli, del loro spessore sia in senso orizzontale che verticale e bisogna poi verificare la presenza di gengiva attaccata o cheratinizzata.
Bisogna fare modelli di studio e fotografie.
Col tecnico bisogna pianificare gli elementi dentari che verranno sopra ai nostri impianti in maniera da pre-vedere il lavoro finito. Questo è un passaggio decisivo che ci eviterà cattive sorprese finali.
In questo modo si giunge alla chirurgia.
A presto per un altro pezzetto del racconto della “mia” implantologia e di come un’intuizione piuttosto empirica avuta nel 2003 è diventata scientificamente provata.