Nicoletta Boatto - Movimento Evolutivo

Nicoletta Boatto - Movimento Evolutivo Ti aiuto a ritrovare le potenzialità che hai per raggiungere i tuoi obiettivi di benessere e salute

Se alla fine di un percorso pensassi:“Ora devo riuscire a gestire tutto da sola”per me avremmo sbagliato qualcosa.Non vo...
10/09/2026

Se alla fine di un percorso pensassi:

“Ora devo riuscire a gestire tutto da sola”

per me avremmo sbagliato qualcosa.

Non voglio lasciarti questa responsabilità.

Voglio lasciarti esperienze.

Riferimenti.

Sensazioni che hai imparato a riconoscere.

Strumenti che hai sperimentato sul tuo corpo.

Domande migliori.

La capacità di accorgerti quando ciò che vivi è familiare e quando invece qualcosa è nuovo.

Voglio che tu possa fidarti di ciò che senti senza trasformarlo automaticamente in una diagnosi.

Usare ciò che conosci senza trasformarlo in una regola.

E chiedere una guida senza pensare di aver perso autonomia.

Perché essere autonome non significa non avere bisogno degli altri.
Significa poter stare in relazione con gli altri senza smettere di ascoltare se stesse.


09/09/2026
Per me una donna consapevole non è una donna che sa diagnosticarsi o trattarsi da sola.È una donna che partecipa.Riconos...
08/09/2026

Per me una donna consapevole non è una donna che sa diagnosticarsi o trattarsi da sola.

È una donna che partecipa.

Riconosce ciò che sente.

Sa raccontarlo.

Confronta ciò che sta vivendo con ciò che conosce già.

E quando non basta, chiede uno sguardo esterno.

Il professionista non dovrebbe sostituire la tua percezione.

E la tua percezione non dovrebbe sostituire la competenza professionale.

Dovrebbero dialogare.


07/09/2026

Conoscere il proprio corpo e avere bisogno di un professionista non sono due cose in
contraddizione.

Più conosci il tuo corpo, più puoi accorgerti quando qualcosa cambia.

Puoi riconoscere ciò che ti è familiare.

Puoi utilizzare strumenti che hai già sperimentato.

Puoi osservare come risponde il corpo.

Ma puoi anche accorgerti che questa volta è diverso.

E chiedere una guida.

Per me l’autonomia non si misura da quante cose riesci a risolvere da sola.
Si misura anche dalla capacità di riconoscere quando ciò che conosci non basta.


04/09/2026

Quale di questi movimenti utilizzerai durante il parto?

Non lo so.
E non voglio saperlo oggi.

Perché prepararti non significa decidere in anticipo come dovrai muoverti quel giorno.

Ognuno di questi movimenti ti permette di vivere un’esperienza diversa.

Cambiano gli appoggi.
Cambiano gli spazi.
Cambiano le sensazioni.
Cambia il modo in cui il corpo risponde.

E mentre li provi inizi a costruire un bagaglio.
Non di esercizi.
Di possibilità.

Poi durante il parto magari ne userai uno.
Magari nessuno.
Magari il tuo corpo troverà spontaneamente qualcosa di completamente diverso.

Ma non partirai da zero.

Avrai passato mesi a sperimentare una cosa fondamentale:

sentire → provare → osservare → adattarti.

Ed è questo che voglio preparare.
Non una performance.
Una donna capace di stare dentro la propria esperienza.


02/09/2026

Non ti faccio sperimentare movimenti diversi perché tu debba ricordarli tutti.

Lo faccio perché ogni esperienza aggiunge qualcosa al tuo bagaglio.

Scopri cosa succede se cambi un appoggio.
Se modifichi una posizione.
Se accompagni diversamente il respiro.
Se lasci più libertà al bacino.

Alcune cose ti piaceranno.
Altre no.

Alcune funzioneranno oggi e magari non tra un mese.

Ed è proprio questo il punto.

Non stiamo cercando la tecnica perfetta per il tuo parto.

Stiamo costruendo la capacità di esplorare possibilità e riconoscere le risposte del tuo corpo.

Perché il parto non sarà una dimostrazione di ciò che hai imparato.

Sarà un’esperienza da attraversare.


Conoscere le posizioni del parto è utile.Conoscere il respiro è utile.Avere strumenti è utile.Ma nessuno può dirti oggi ...
01/09/2026

Conoscere le posizioni del parto è utile.

Conoscere il respiro è utile.

Avere strumenti è utile.

Ma nessuno può dirti oggi quale di questi strumenti vorrai utilizzare quel giorno.

Ed è proprio per questo che per me la preparazione non dovrebbe diventare un altro tentativo di
controllare ciò che accadrà.

Dovrebbe fare l’opposto.

Darti esperienze e possibilità.

Così non arrivi pensando:
“Devo ricordarmi cosa fare.”

Arrivi avendo già sperimentato cosa significa ascoltare una sensazione, provare una strategia e
accorgerti di come il corpo risponde.

Non prepariamo il copione.

Prepariamo la capacità di stare dentro ciò che accadrà.


31/08/2026

Prepararsi al parto non significa costruire una lista di cose da ricordare.

Posizione ✔
Respirazione ✔
Movimento ✔
Tecnica ✔

Perché il parto reale potrebbe non assomigliare affatto a quello che avevi immaginato.

Quello che puoi fare durante la gravidanza è costruire esperienza.

Provare.
Sentire.
Cambiare.
Scoprire come risponde il tuo corpo.

Così il giorno del parto non avrai soltanto informazioni nella testa.

Avrai esperienze nel corpo.

E questa per me è una differenza enorme.


28/08/2026

Uno degli errori più facili da fare quando trovi qualcosa che funziona?

Pensare di aver trovato LA soluzione.

Ma uno strumento non è una soluzione eterna.

È qualcosa che hai sperimentato.

Sai come farlo.
Sai cosa avevi sentito.
Sai quale cambiamento aveva prodotto nel tuo corpo.

E quindi diventa una risorsa che puoi conoscere e, quando appropriato, riprovare.

Ma poi devi fare la cosa più importante:

guardare cosa succede.

Perché il corpo di oggi non è necessariamente il corpo di tre settimane fa.

Se risponde come conosci, hai un’informazione.
Se non risponde, ne hai un’altra.

E se quella risposta non sai interpretarla, non significa che il percorso non ti abbia resa autonoma.

Significa che hai riconosciuto il confine delle tue competenze.

Ed è proprio lì che può tornare utile la mia.


Spesso raccontiamo la fiducia nel corpo come una certezza:“Il mio corpo sa.”Ma fidarsi non significa pensare di poter co...
27/08/2026

Spesso raccontiamo la fiducia nel corpo come una certezza:

“Il mio corpo sa.”

Ma fidarsi non significa pensare di poter comprendere da sole qualsiasi cosa accada.

La fiducia può essere molto più concreta.

Mi accorgo di ciò che sento.

Non lo ignoro.

Confronto quella sensazione con ciò che conosco.

Uso gli strumenti che ho già sperimentato quando ha senso farlo.

Osservo la risposta.

E se qualcosa è nuovo, diverso o non cambia, chiedo una guida.

Questa è una donna che si fida del proprio corpo.
Non perché pensa di avere tutte le risposte.
Ma perché ha smesso di escludere se stessa dal processo.


Indirizzo

Via Ugo Gobbato 16
Jesolo
30016

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00

Telefono

+393467625640

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