Bevilacqua Critica d'arte

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LA MAGIA DELLA FOTOGRAFIADopo la grande antologica alla Mole Vanvitelliana di Ancona, ecco una preziosa  selezione di op...
09/09/2025

LA MAGIA DELLA FOTOGRAFIA

Dopo la grande antologica alla Mole Vanvitelliana di Ancona, ecco una preziosa selezione di opere del fotografo Giorgio Cutini a Montefano (MC), dal 6 al 28 settembre 2025.


Cutini ci riporta a una usuale dimensione: la ‘presenza’ del singolo davanti alla realtà come rischio e riscatto.
Il riscatto è la magia della fotografia.

In Etnologia la parola 'magia' ha un senso molto preciso:

- magia è confronto e vittoria su ciò che, pericoloso e ignoto, incombe dietro la realtà ordinaria, nelle sue pieghe;

- magia è riplasmazione da parte del soggetto di un mondo che per sua natura è sempre in fieri, instabile, se non ostile. Il soggetto di fronte a esso deve procedere per decisioni rischiose.

Attraverso la sperimentazione, le interlocuzioni con gli amici artisti, lo studio e la riflessione continua, Cutini vince l’irrazionale di un oltre minaccioso, e nel contempo riplasma il reale.

Le sue immagini infatti sono decisioni demiurgiche volte al riscatto della nostra presenza minacciata.
Il doppio, l'ombra, l'eco, lo sfocato, sono modi per rendere meno offensivo il caos che ci circonda.
Il b/n, lo sfocato, la sospensione, sono decisioni tecniche in qualche modo simili alle tecniche sciamaniche.

In questo senso la fotografia è magia. E lo sciamano nel pensiero magico è anche medico.

O p e r e  s m i s u r a t eSe c'è una cosa che nell'arte mi ha sempre colpito è la s m i s u r a t e z z a, l'oltre mis...
13/11/2024

O p e r e s m i s u r a t e

Se c'è una cosa che nell'arte mi ha sempre colpito è la s m i s u r a t e z z a, l'oltre misura.
Che cos'è la smisuratezza nella pratica artistica? Cos'è il senso della misura? Perché un artista ad un certo punto deve misurarsi con imprese che superano la misura?

Per rispondere bisognerebbe vedere la t e l a p i ù g r a n d e d e l m o n d o. Più grande, con i suoi 820 metri quadrati, della tela veneziana della Chiesa di San Pantalon.

La tela si trova nel complesso monumentale del convitto nazionale «Giordano Bruno» di Maddaloni (Ce). Opera dei fratelli Giuseppe e Giovanni Funaro, fu portata a termine nel 1756.

Le innumerevoli scene sacre si raccordano idealmente al medaglione centrale raffigurante il dogma dell'immacolata concezione.

Di sicuro, lo sforzo assorbì la vena creativa dei fratelli. Ma questo non conta molto. Conta invece la smisuratezza, conta fare qualcosa oltre le proprie forze, quasi in gara con l'intera volta celeste...

Bellezza o antropologia nell'arte contemporanea? Un artista della pittura colta ci interroga.
08/11/2024

Bellezza o antropologia nell'arte contemporanea? Un artista della pittura colta ci interroga.

08/11/2024

«L' O r o d i F l o r a»

Mostra di Floriano Ippoliti

Ogni artista vale per quel che ha da dire e rivelare.

Così accade anche per Floriano Ippoliti alla Chiesa del Santissimo Nome di Gesù in Ancona.
La mostra merita un'attenta riflessione che provo a riassumere.

L'artista dialoga col pubblico riguardante. Di Flora Zuzzeri (1552-1648), nobildonna ragusea stabilitasi ad Ancona, restituisce la vicenda umana e letteraria, vissuta tra le sponde di quello che un tempo era il «Golfo di Venezia».

Dentro la cornice del Vanvitelli, Ippoliti dialoga con un linguaggio che è quello della tradizione, un linguaggio che ritorna e agisce fin nel contemporaneo (vedi la mostra «L'età dell'oro» a Perugia).
Cosa c'è di più rassicurante?

Eppure ci sono segnali non proprio in linea.
L'artista anconetano presenta una figurazione complessa: le sue sculture stanno in un equilibrio precario, la massa scultorea è spesso in gesso, la stessa protagonista è tratteggiata secondo una perizia illustrativa moderna.

Insomma, rispetto alla Armonia-Equilibrio-Bellezza-Virtù, qui trapela un «Mehr» (un più) rispetto al canone classicista rivisitato.

Cos'è questo «più»?

A mio avviso sono quelle traiettorie messe in luce dall'Antropologia dell'arte, cioè quei nuovi paradigmi che liberano l'opera d'arte dalla preminenza della Storia dell'arte. E dal primato estetico.

Più della bellezza contano memorie, immaginazione visuale, virtualità antropologiche, campi di esperienza.
Contano quanto la protagonista ritratta evoca: giochi di parentele, intrecci amorosi, condizione femminile, come pure la storia economica e commerciale così essenziale per le genti adriatiche.






La mostra è aperta fino al 17 novembre 2024.

21/10/2024

O D E A L L A M A I L A R T.

DUE MOSTRE in occasione del MAIL ART DAY (16 OTTOBRE)
Al MAM MUSEO DELLA MAIL ART di Montecarotto e al MUSINF di Senigallia.

La Mail Art è democratica.
È ubiquitaria.
Non ha bisogno di mecenati, aste, mercati, biennali, call, residenze, premi.
Si autoproduce per partogenesi.
Funziona da sé.

Il mailartista non punta a frequentare il jet set, il red carpet di grandi musei, grandi fondazioni, grandi fondi pensione, grandi feste.

La Mail Art è vicina alla Stickers Art o all'arte verbovisuale. Storicamente sviluppata negli anni Sessanta, essa anticipa l'Arte Relazionale: anche il canale epistolare è un 'interstizio' di relazioni umane.

Imbevuta di underground, mescola cultura alta e cultura bassa.
Al posto della bellezza c'è l'evento, la corrispondenza, l'effimero.
Nessuna pretesa di eternità o di fama.

La Mail Art è attivista ma rinuncia a ogni rappresentanza politica istituzionale. È orizzontale, sovversiva ma come un manifesto scritto su un tovagliolo di trattoria.

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La mostra di Montecarotto e di Senigallia sono curate rispettivamente da Ruggero Maggi e Stefano Schiavoni.

Quella senigalliese, dal titolo «Io e Ruggero Maggi - GAC», è interessante anche perché evidenzia la differenza fra la Mail Art più artistica di Maggi e quella più caustica e irriverente dello storicizzato Guglielmo Achille Cavellini.

🎥

Chi volesse poi approfondire la storia della Mail Art ecco il link del bellissimo video di Ruggero Maggi
https://www.ruggeromaggi.com/camera312-welcome/qr-mail-artistamp-by-ruggeromaggi.php

Musica in galleria. Le gallerie d'arte come paesaggi sonori.
02/10/2024

Musica in galleria.
Le gallerie d'arte come paesaggi sonori.

Magazzino Muse Music

Il 6 ottobre, dalle 18:30, si tiene il primo concerto della rassegna Magazzino Muse Music si apre con il duo di cantautori Convergenze, composto da:

Alessandro Baro – Chitarra, Voce ed Effetti
Rocco del Pozzo – Chitarra, Voce ed Effetti

* Ingresso riservato ai soci: è possibile ottenere la tessera al momento della prenotazione. Il costo della tessera è di 5€, ed è richiesto un contributo sociale di 15€ per l’organizzazione dell’evento
* L’evento include un ricco aperitivo al termine del concerto!

Il percorso musicale del duo ha radici comuni nel folk, che nel tempo ha preso direzioni diverse per poi ricongiungersi, arricchito da nuove forme e influenze. Il paesaggio sonoro nato da questo incontro è caratterizzato dalle sperimentazioni strumentali di Alessandro Baro alla chitarra acustica, con un largo uso di accordature aperte non convenzionali, percussioni sullo strumento e live electronics, e dalle influenze jazz e dall’improvvisazione radicale che hanno segnato gli ultimi anni di ricerca di Rocco Del Pozzo.

Il dialogo tra la chitarra elettrica e i legni dell’acustica effettata richiama le atmosfere strumentali di John Martyn, Nick Drake e Ben Howard, la lirica chitarristica di Bill Frisell, e la testualità multicolore di Franco Battiato. La grande attenzione del duo all’improvvisazione rende ogni esibizione unica, evocando scenari differenti a ogni concerto.

Prenotati ora!
PER INFO:
MARIA ANTONIETTA - 3396711190
LEONARDO- 3397723415

Theriantropi di Philipp LangerCosa pensare di questi ritratti 'an AI supported'? L'ibrido, metà uomo metà animale,  ha s...
30/09/2024

Theriantropi di Philipp Langer

Cosa pensare di questi ritratti 'an AI supported'?

L'ibrido, metà uomo metà animale, ha sempre trovato un suo inquietante spazio nella fantasia degli uomini, dai Bestiari medievali al cinema, dalla mitologia popolata di sirene, centauri, lamie all'iconografia dell'ibrido per eccellenza, il demonio.

Per quanto artefatti e per nulla temibili, questi di Langer meritano un post. O no?

17/07/2024

Nelle mostre d'arte contemporanea può succedere di tutto, anche trovare in bagno strane presenze.

Spoleto Festival dei due mondi 2024

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Jesi
60035

Telefono

+393772155289

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