Giulia Veschi Pedagogista

Giulia Veschi Pedagogista Educatrice e Pedagogista

27/08/2026

➡️Reel ironico e volutamente caricaturale‼️

Il tema, fuori dalla caricatura, è serissimo e mi sta a cuore❤️

Portare a scuola l'educazione sessuo-affettiva non significa insegnare a fare sesso.
Secondo le linee guida dell’OMS, è un percorso educativo scientificamente accurato, graduale, adeguato all’età e basato sui diritti: comprende la conoscenza del corpo e dei cambiamenti della pubertà, la salute sessuale e riproduttiva, le emozioni e le relazioni, il consenso e l'autonomia corporea, contraccezione e prevenzione delle malattie.

➡️Significa quindi dare alle persone gli strumenti per comprendere il proprio corpo, riconoscere i propri confini e quelli altrui, costruire relazioni sane e paritarie, riconoscere situazioni di abuso e/o violenza e sapere dove e a chi chiedere aiuto.

❤️‍🔥In una prospettiva transfemminista, l’educazione sessuo-affettiva deve essere accessibile a tuttə: non può riprodurre gerarchie, stereotipi e discriminazioni legate al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere o ai corpi.
‼️Non si tratta di “indottrinare” nessunə.‼️
Si tratta di garantire informazioni corrette, strumenti di autodeterminazione e consapevolezza dei propri diritti.

🍀L’educazione sessuo-affettiva non è un pericolo da cui proteggere bambinə e adolescenti: è uno degli strumenti attraverso cui possiamo prevenire violenza, discriminazioni e comportamenti a rischio e costruire relazioni fondate su consenso, rispetto e libertà.
Per questo dovrebbe essere un diritto di tutte e tutti, non un privilegio determinato dalla famiglia in cui si nasce o dal territorio in cui si vive.





24/08/2026

🍀 Senti che l'educazione e la didattica tradizionale del "si è sempre fatto così" non sono in linea con le tue idee e i tuoi valori?

❤️Cosa significa per te educare oltre gli stereotipi?

19/08/2026

🩷🩵 Grembiule rosa per le femmine e blu per i maschi: è sempre stato così!

La scuola è spesso ferma al "si è sempre fatto così" ma possiamo mettere in discussione schemi e regole e farci delle domande 🌱
Quello che è sempre stato può essere cambiato!

⬇️ ti leggo volentieri nei commenti 😉



14/08/2026

‼️Proverbi sessisti ne abbiamo⁉️

➡️Un proverbio è una frase breve, tramandata nel tempo, che esprime un insegnamento, un consiglio o una convinzione popolare.
Cosa succede quando queste convinzioni raccontano una visione sessista della società?

“Moglie e buoi dei paesi tuoi”, “Tra moglie e marito non mettere il dito”, “Donna bella, cattiva massaia" sono solo alcuni esempi di proverbi che hanno contribuito a trasmettere stereotipi e ruoli di genere.

👉 Quanti di questi conoscevi? Quale aggiungeresti?
Ti leggo 😉




10/08/2026

Come insegna bell hooks l'aula è un luogo radicale di possibilità.
Una scuola che educa davvero non insegna a obbedire: insegna a trasgredire❤️‍🔥

Insegna a disobbedire alle gerarchie, insegna a sabotare i ruoli imposti e a mettere in crisi ciò che viene chiamato “normale”.

Educare non significa rendere i corpi docili, significa renderli ingovernabili.

Una pedagogia transfemminista non forma persone che si adattano al potere ma persone capaci di sovvertirlo; una scuola transfemminista fornisce strumenti per riconoscere le disuguaglianze e non confonde la libertà con l'obbedinza🍀




05/08/2026
31/07/2026

Seconda parte del reel:
➡️L'indovinello del chirurgo
La persona che opera il bambino è la mamma🙋‍♀️

‼️È interessante notare che le parole utilizzate modificano fortemente il risultato: indicando “la persona che opera”, la risposta della madre saliva al 37,6%; utilizzando la forma neutra “chirurg”*, arrivava al 52,5%.
Questi risultati suggeriscono conta moltissimo anche il modo in cui costruiamo e interpretiamo il linguaggio.

‼️Altra nota curiosa: il tempo impiegato!
Nello studio italiano la media era di circa 117 secondi nella versione classica, 110 secondi con “persona che opera” e 106 secondi con “chirurg*.

🍀Commento personale:
l'indovinello è un modo divertente per aprire riflessioni e dibattito.
Potremmo proporlo a studenti e studentesse, non tanto per sapere chi arriva alla soluzione e in quanto tempo perché, diciamocelo, alla fine che c'è di male nel pensare che il chirurgo sia l'altro padre del bambino in una coppia omogenitoriale?!

🍀La riflessione secondo il mio punto di vista, sta nel processo che il più delle volte fa la mente delle persone attribuendo un uomo in una certa posizione lavorativa.
Non siamo ancora abituati/e a vedere chirurghe: è una realtà. L'abitudine è ancora vedere il chirurgo.
Le donne abitano ancora troppo poco lo spazio lavorativo che non permette di conciliare vita lavorativa e vita familiare.
Ne parleremo ancora...

🙃E tu conoscevi questo indovinello?

29/07/2026

➡️ Tullio De Mauro spiega che la lingua non è un sistema neutro e immobile, ma cambia insieme alla società e rende visibile ciò che una comunità riconosce.

➡️ Vera Gheno ci ricorda che nominare significa dare esistenza simbolica. Se una professionista non viene nominata, diventa più difficile immaginarla, riconoscerla e legittimarla.

🌸 Dire avvocata, medica, ingegnera, marescialla, architetta, sindaca, direttrice non è un vezzo linguistico e non significa inventare parole. Quelle parole esistono: ciò che, per secoli, è mancato è stata la possibilità per le donne di ricoprire quei ruoli. Usare il femminile professionale significa rendere visibile una realtà che già esiste!

🍀 Quando dici maestra ti sembra strano? Probabilmente no...
E allora perché medica o avvocata sì? Se pensi che il problema sia la "povera lingua italiana snaturata", ti rassicuro: non è così!

‼️Non hai un problema con la lingua (o con la grammatica) hai un problema nel riconoscere le donne in una posizione di potere.‼️

Le parole non cambiano il mondo da sole, cambiano il modo in cui il mondo può essere pensato.

23/07/2026

🌸Chi credi sia la persona che deve operare il bambino?
Ti leggo nei commenti ⬇️⬇️

🌸Curiosità: la prima apparizione documentata di questo enigma risale al 7 ottobre 1972, nell’episodio "Gloria and the Riddle" della sitcom americana *All in the Family*.
Non sappiamo con certezza se sia nato proprio lì, ma nel 1978 era già entrato anche nella letteratura accademica.

⚠️ Per non influenzare la risposta ho proposto il testo dell'indovinello usando la parola "persona". La prima versione è diversa si usa il generico maschile professionale "chirurgo".

🌸Negli studi successivi, la risposta corretta è rimasta poco intuitiva:
➡️nel 2004 la individuò il 32,2%;
➡️nel 2021 il 30%;
➡️nel 2022, in un campione rappresentativo di 3.010 persone americane, soltanto il 18% propose la soluzione.

🍀E le nuove generazioni?
Uno studio italiano pubblicato nel 2026, condotto su 691 persone adolescenti tra i 14 e i 19 anni, ha trovato che soltanto il 18,6% individua la soluzione nella versione classica del testo (quella in cui si usa chirurgo).

🌸 Cosa ne pensi tu?
Nella seconda parte del reel potrai ascoltare la soluzione e altri approfondimenti 🤩

Questo post inizia con una domanda che forse solo per alcune persone ha una ed una sola risposta.No.La domanda mi viene ...
10/02/2026

Questo post inizia con una domanda che forse solo per alcune persone ha una ed una sola risposta.

No.

La domanda mi viene rivolta da una persona a scuola.
Non entrerò nella questione ora.
Ci sono luoghi e tempi che hanno bisogno di maturare per accogliere certi temi.

Ho questo spazio virtuale e me lo prendo tutto.

La cultura patriarcale è ancora presente e la cosa che mi spaventa di più è che educhiamo ( ancora) verso quella cultura.

MA...

Se una speranza c'è è proprio nell'educazione.
L'educazione è la mia rivoluzione, è la nostra rivoluzione.

P.s Questo post ha un sottofondo musicale non casuale, non lo faccio sempre ma ho solo questa canzone in testa e solo il discorso di Bad Bunny in mente perciò questo post lo voglio ricordare con questa colonna sonora 🙏



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