11/10/2026
Giornata Nazionale Vittime Incidenti sul Lavoro.
Sicurezza sul lavoro, Napoli (CNEL): “Non possiamo continuare a contare i morti. Serve una svolta nella prevenzione e negli appalti”.
Il consigliere del CNEL e vicepresidente Confapi, Francesco Napoli:”La sicurezza non può essere considerata un costo per le imprese, ma un investimento sulla dignità del lavoro e sulla competitività del Paese”.
“Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per lo Stato, per le imprese e per l'intera società.Non possiamo continuare a commentare tragedie, esprimere cordoglio e poi attendere la successiva. È il momento di passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti”.
È quanto dichiara Francesco Napoli, consigliere CNEL e vicepresidente Confapi, intervenendo sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
I dati INAIL riportati dalla stampa parlano di circa 600mila denunce di infortunio nel 2025, con 1.198 denunce di infortunio mortale. Numeri che impongono una riflessione profonda, soprattutto sul sistema degli appalti e dei subappalti.
“Il massimo ribasso non può trasformarsi nel minimo della sicurezza. Quando la competizione economica si gioca esclusivamente sul prezzo, il rischio è che a pagare siano i lavoratori, attraverso la compressione dei tempi, della formazione e delle misure di prevenzione”.
Napoli richiama anche la responsabilità delle istituzioni.
“Non possiamo scaricare tutte le responsabilità sugli imprenditori, soprattutto sulle piccole e medie imprese che operano quotidianamente tra costi crescenti, burocrazia e difficoltà organizzative. Occorre distinguere chi investe nella sicurezza da chi aggira le regole, alimentando una concorrenza sleale che danneggia le imprese sane e mette a rischio la vita delle persone”.
Per il consigliere del CNEL è necessario rafforzare i controlli, qualificare maggiormente le imprese che partecipano agli appalti e sostenere gli investimenti in formazione, tecnologie e prevenzione.
“L'AI, i sistemi di monitoraggio e le nuove tecnologie possono rappresentare strumenti decisivi per prevenire gli incidenti. Dobbiamo accompagnare soprattutto le PMI verso un modello di Sicurezza 5.0, attraverso incentivi concreti, semplificazione e formazione continua”.
Infine, Napoli sottolinea il ruolo che il CNEL può svolgere nel promuovere il confronto tra istituzioni, rappresentanze delle imprese e organizzazioni sindacali.
“La sicurezza sul lavoro deve diventare una grande responsabilità condivisa. Servono regole chiare, controlli efficaci e una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e arrivi nei luoghi di lavoro. Un Paese che non riesce a proteggere chi lavora è un Paese che deve interrogarsi sul proprio modello di sviluppo. La vita umana non può essere subordinata a nessuna logica di risparmio”.