02/09/2021
Premetto che non so cosa sia l’associazione genitori che ha mosso guerra contro lo spot della Tim con Banfi e non so se di solito sparino cretinate.
Ma. Davvero nel 2021 va bene se in uno spot si pronuncia in scioltezza la parola “put*ana”? Uno spot che va a tutte le ore? Solo perché la dice il nostro idolo Lino BEnfi (per ca**tà, idolo sì) e noi (o meglio, la maggior parte di noi) siamo cresciuti con i suoi film?
Ma se io voglio far vedere un film con Lino BEnfi a mio figlio, SCELGO di farglielo vedere e, magari, gli spiego pure, perché son lì vicino, che comunque quella parola non si dice perché è quanto di più brutto si possa dire a una donna. Una pubblicità, invece, mica la scelgo. La subisco, potenzialmente tutto il dì.
Ma davvero è giusto normalizzare il termine “put*ana” come INTERCALARE? Ma intercalare de che?
“Mamma, perché è un intercalare?”
“Ehm boh perché non valiamo un tazzo boh che ne so amore ma è Lino BEnfi va bene tutto ma tu non dire p***a puttena a scuola eh! Cosa?? Noooo alla maestra no!!!”
Cioè, siccome 30 anni fa in un film si diceva, va bene anche adesso.
Ma magari no?
Magari non è cancel culture ma è fuc*ing progresso perché non è il 1982 ma il 2021 e si imparano cose, santiddio.
- FT