FOLGORE AUTOSCUOLA PRATICHE AUTO

FOLGORE AUTOSCUOLA PRATICHE AUTO Svolgiamo servizi su patente e auto. E al centro ci sei TU. Il cliente.

26/08/2026

⚠️ HAI MENO DI 20 PUNTI SULLA PATENTE? ATTENZIONE ALLA SOSPENSIONE BREVE

Con le nuove norme del Codice della Strada, avere meno di 20 punti può avere conseguenze immediate in caso di alcune specifiche infrazioni.

👉 Se al momento della violazione hai da 10 a 19 punti, la patente può essere sospesa per 7 giorni.

👉 Se hai meno di 10 punti, la sospensione sale a 15 giorni.

🚗 Se dalla violazione deriva un incidente, i periodi raddoppiano: rispettivamente 14 e 30 giorni.

Attenzione però: la sospensione breve non si applica a tutte le infrazioni. È prevista solo per determinate violazioni indicate dall'art. 218-ter del Codice della Strada, tra cui, ad esempio, uso del cellulare alla guida, mancato uso delle cinture o del casco, passaggio con semaforo rosso, mancata precedenza e alcune violazioni relative al sorpasso.

📌 Un particolare importante: conta il numero di punti presenti sulla patente al momento dell'accertamento, prima della decurtazione relativa alla nuova infrazione.

Quindi, se hai 20 punti e commetti un'infrazione che comporta la perdita di 5 punti, per quella violazione non scatta la sospensione breve.

La norma punta a rendere più pesanti le conseguenze per chi ha già accumulato diverse decurtazioni.

👉 Sai quanti punti hai oggi sulla patente?

26/08/2026

🚗 ARRIVA L’AUTOVELOX CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE?

Più che un semplice autovelox, è un nuovo sistema di controllo della strada.

Sulla Firenze-Pisa-Livorno è in sperimentazione SafeDrive, una tecnologia che utilizza telecamere ad alta risoluzione e intelligenza artificiale per analizzare i veicoli in transito.

Il sistema può individuare possibili violazioni come:

📱 utilizzo dello smartphone durante la guida
🔒 mancato uso delle cinture di sicurezza
📄 revisione scaduta
🚘 veicolo privo di assicurazione

L'aspetto interessante è proprio questo: il controllo non riguarda più soltanto la velocità o la targa, ma può arrivare a osservare anche il comportamento del conducente all'interno dell'abitacolo.

Attenzione, però: al momento siamo ancora nella fase di sperimentazione e il sistema non sta elevando automaticamente sanzioni.

La tecnologia corre molto velocemente. Prima che strumenti di questo tipo diventino ordinari, sarà fondamentale stabilire con chiarezza come possono essere utilizzati, chi deve verificare l'infrazione e quali garanzie devono essere previste per automobilisti e privacy.

Ma la direzione sembra ormai tracciata: anche i controlli sulle strade stanno entrando nell'era dell'intelligenza artificiale.

21/08/2026

🚗 PATENTE B A 17 ANNI: COSA CAMBIERÀ DAVVERO?

Nei prossimi anni anche in Italia sarà possibile conseguire la patente B a 17 anni. Attenzione, però: non significa che un minorenne potrà guidare da solo.

La nuova normativa europea prevede che il ragazzo:

✅ svolga la formazione prevista;
✅ superi gli esami di teoria e di guida;
✅ consegua una vera patente B già a 17 anni;
✅ guidi sempre affiancato da un accompagnatore qualificato fino al compimento dei 18 anni;
✅ possa guidare autonomamente dai 18 anni, senza dover sostenere un nuovo esame.

🔎 Cosa cambia rispetto a oggi?

Attualmente la “guida accompagnata” è riservata ai diciassettenni che possiedono già una patente A1 o B1. Dopo almeno 10 ore di formazione pratica in autoscuola, possono esercitarsi con uno degli accompagnatori autorizzati.

Questa, però, non è ancora una patente B: compiuti i 18 anni, il ragazzo deve richiedere il foglio rosa e completare il normale percorso per conseguirla.

Con la nuova disciplina, invece, la patente B verrà effettivamente conseguita a 17 anni, anche se fino alla maggiore età resterà l’obbligo dell’accompagnatore.

📅 Da quando?

La riforma non è ancora operativa. L’Italia dovrà recepire la Direttiva europea 2025/2205 e stabilire nel dettaglio formazione, esami, requisiti dell’accompagnatore e modalità applicative. L’entrata in vigore è prevista non prima della fine del 2028.

Per ora, dunque, non cambia nulla: restano valide le regole attuali.

Seguiremo attentamente l’evoluzione della normativa e vi terremo aggiornati con informazioni chiare e verificate.

FOLGORE AUTOSCUOLE – PRATICHE AUTO
📍 Isola della Scala
📍 Vigasio

20/07/2026

🚗 LA NUOVA AUTO TI GUARDA MENTRE GUIDI: COSA FA DAVVERO LA TELECAMERA PUNTATA SUL CONDUCENTE?

Sulle automobili di nuova immatricolazione sta diventando sempre più comune vedere una piccola telecamera rivolta verso chi guida.

Non è una dashcam e non serve a riprendere la strada: è il cuore dell’ADDW – Advanced Driver Distraction Warning, il sistema avanzato di avviso della distrazione del conducente.

Dal 7 luglio 2026, il dispositivo è obbligatorio per le nuove autovetture e i nuovi veicoli commerciali leggeri immatricolati nell’Unione europea. Per i nuovi tipi di veicolo l’obbligo era già iniziato nel 2024.

🔎 COME FUNZIONA?

Nella maggior parte dei veicoli viene utilizzata una telecamera a infrarossi, collocata:

▪️ vicino allo specchietto retrovisore interno;
▪️ nel quadro strumenti;
▪️ sul piantone dello sterzo;
▪️ oppure su uno dei montanti anteriori.

La telecamera analizza in tempo reale:

✅ la posizione della testa;
✅ la direzione dello sguardo;
✅ alcuni movimenti degli occhi;
✅ il tempo durante il quale il conducente non guarda la strada.

Il sistema deve distinguere una normale occhiata agli specchietti o alla strumentazione da una distrazione prolungata e potenzialmente pericolosa.

⏱️ DOPO QUANTO TEMPO INTERVIENE?

L’ADDW entra in funzione quando il veicolo supera i 20 km/h.

In particolare, deve avvisare il conducente quando rileva che lo sguardo è rivolto troppo a lungo verso una zona lontana dalla strada:

➡️ per più di 6 secondi, viaggiando tra 20 e 50 km/h;
➡️ per più di 3,5 secondi, viaggiando ad almeno 50 km/h.

Non significa che ogni breve occhiata al display provochi un allarme. Il sistema considera la durata e la direzione dello sguardo, cercando di limitare i falsi avvisi.

📱 QUALI COMPORTAMENTI PUÒ RILEVARE?

Per esempio:

❌ guardare il telefono;
❌ scrivere o leggere un messaggio;
❌ cercare a lungo un oggetto nell’abitacolo;
❌ voltarsi verso i sedili posteriori;
❌ fissare troppo a lungo il display centrale;
❌ tenere lo sguardo lontano dalla carreggiata.

Quando rileva una distrazione, il sistema può emettere:

⚠️ un avviso visivo sul cruscotto;
🔊 un segnale acustico;
〰️ una vibrazione del volante o di un altro comando.

Le modalità concrete possono variare da un modello di auto all’altro.

🔐 LA TELECAMERA REGISTRA IL CONDUCENTE?

La presenza di una telecamera rivolta verso l’abitacolo può comprensibilmente generare dubbi sulla privacy.

Il sistema, però, non deve essere utilizzato per identificare il conducente né per effettuare riconoscimenti biometrici.

Le immagini necessarie a valutare la direzione dello sguardo vengono elaborate all’interno del veicolo. La normativa non prevede che l’ADDW funzioni come una videocamera di sorveglianza, che registri continuamente il conducente o che trasmetta automaticamente i filmati al costruttore.

Naturalmente, sulle auto connesse possono essere presenti altri servizi e altri trattamenti dei dati: per questo è sempre importante leggere le informative del costruttore e configurare consapevolmente le impostazioni del veicolo.

🔧 SI PUÒ DISATTIVARE?

Il conducente può normalmente disattivare temporaneamente il sistema o i suoi avvisi.

Alla successiva accensione dell’auto, però, l’ADDW deve tornare operativo.

Oscurare o manomettere la telecamera può provocare messaggi di errore e compromettere il funzionamento del dispositivo.

🚨 L’AUTO FRENA O TI FA UNA MULTA?

No.

L’ADDW è principalmente un sistema di avvertimento:

▪️ non contesta automaticamente una violazione;
▪️ non invia automaticamente una multa;
▪️ non sostituisce le forze dell’ordine;
▪️ non autorizza a utilizzare il cellulare durante la guida;
▪️ non sostituisce l’attenzione e la responsabilità del conducente.

Il fatto che l’auto avvisi della distrazione non significa che si possa guidare affidandosi all’elettronica.

🎓 COSA CAMBIA PER CHI STA IMPARANDO A GUIDARE?

La formazione dei nuovi conducenti dovrà tenere conto anche di questi sistemi.

Un allievo deve imparare a:

✅ consultare rapidamente la strumentazione;
✅ utilizzare correttamente gli specchietti;
✅ programmare il navigatore prima di partire;
✅ evitare di cercare comandi complessi durante la marcia;
✅ non lasciarsi distrarre dagli schermi dell’auto;
✅ mantenere sempre il controllo diretto del veicolo.

Gli ADAS possono aiutare, ma non trasformano un conducente distratto in un conducente sicuro.

L’autoscuola non deve soltanto insegnare a superare un esame: deve insegnare a comprendere la tecnologia, utilizzarla correttamente e riconoscerne i limiti.

🚘 La tecnologia può avvisarti.
La responsabilità di guardare la strada resta tua.

FOLGORE – Autoscuole e Pratiche Auto
📍 Isola della Scala
📍 Vigasio

20/07/2026

🚗 Arrivano le telecamere intelligenti: il Codice della Strada entra nell'era dell'intelligenza artificiale.

Le nuove telecamere, già in fase di sperimentazione su alcune strade italiane, saranno in grado di rilevare automaticamente diverse violazioni del Codice della Strada.

Tra queste:
📱 utilizzo del cellulare durante la guida;
🔒 mancato uso della cintura di sicurezza;
🛡️ circolazione senza assicurazione RC Auto;
🔧 revisione scaduta.

Nel caso di assicurazione e revisione, il controllo avviene attraverso la lettura della targa e l'incrocio con le banche dati. Per il cellulare e la cintura, invece, il sistema analizza le immagini mediante algoritmi di intelligenza artificiale.

⚠️ Attenzione soprattutto al cellulare. Con il nuovo Codice della Strada le conseguenze possono essere molto pesanti:
• multa fino a 1.000 euro alla prima violazione;
• decurtazione dei punti dalla patente;
• possibile sospensione della patente nei casi previsti dalla legge.

L'obiettivo dichiarato è ridurre gli incidenti causati dalla distrazione, oggi tra le principali cause di sinistri sulle nostre strade.

Al di là delle sanzioni, il consiglio resta sempre lo stesso: quando si guida, gli occhi devono essere sulla strada e le mani sul volante. Una telefonata o un messaggio possono aspettare; la sicurezza propria e degli altri no.

16/07/2026

🚗📸 Autovelox: cambia una regola che era attesa da anni. Ma cosa significa davvero?

Per anni si è parlato di una questione molto tecnica: approvazione e omologazione degli autovelox.

Una differenza apparentemente da "addetti ai lavori" che, però, ha dato origine a migliaia di ricorsi e a decisioni contrastanti dei tribunali.

Con il Decreto ministeriale dell'8 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 luglio, viene finalmente introdotta una disciplina organica che stabilisce:
✅ come devono essere omologati i dispositivi;
✅ come devono essere tarati e verificati nel tempo;
✅ quali modelli sono considerati conformi secondo il nuovo quadro normativo.

L'obiettivo è semplice: garantire che uno strumento utilizzato per accertare una violazione sia affidabile, controllato e conforme a regole tecniche uguali per tutti.

⚠️ Una precisazione importante.
Il decreto non modifica i limiti di velocità, non introduce nuove sanzioni e non autorizza automaticamente nuovi autovelox.
Interviene invece sulla qualità tecnica e sull'affidabilità degli strumenti di rilevazione, cercando di superare le incertezze normative che negli ultimi anni avevano alimentato numerosi contenziosi.

Al di là delle opinioni sugli autovelox, un principio dovrebbe mettere d'accordo tutti:
👉 se una sanzione viene elevata con uno strumento tecnico, quel dispositivo deve essere preciso, verificato e conforme alle regole.
La certezza del diritto tutela sia chi controlla, sia chi viene controllato.
Autoscuole Folgore Perché conoscere le regole è il primo passo per guidare con maggiore consapevolezza.

15/07/2026

🎾 Jannik Sinner è il numero uno del mondo. Ma è stato bocciato più volte all'esame della patente della moto.

Fa sorridere, vero?

Eppure questa storia ci ricorda una lezione importante.

Essere straordinari nel proprio mestiere non significa essere automaticamente bravi in tutto.

Si può essere il miglior tennista del pianeta e avere ancora molto da imparare alla guida di una moto. E non c'è nulla di cui vergognarsi.

Guidare è una competenza che si costruisce con studio, pratica, umiltà e passione.

L'umiltà di accettare i propri errori.
La passione di voler migliorare.
La pazienza di riprovarci, se necessario.

In autoscuola non formiamo campioni di velocità, ma conducenti consapevoli e responsabili.

Perché la vera bravura non consiste nel superare un esame al primo colpo, ma nel diventare guidatori sicuri per tutta la vita.

Complimenti a Sinner, non solo per i successi sul campo, ma anche per aver dimostrato che nessuno smette mai di imparare. 🚗🏍️

14/07/2026

🚦 Perché il semaforo dell'altra strada non diventa verde appena scatta il tuo rosso?

Molti automobilisti pensano che il cambio dei colori sia immediato. In realtà, non è così.

Gli impianti semaforici sono progettati per gestire i conflitti di traffico, cioè i punti in cui le traiettorie dei veicoli potrebbero incrociarsi.

Per questo motivo, tra una fase e l'altra viene previsto un tempo di sicurezza, durante il quale tutte le direzioni hanno il rosso. Questo intervallo permette ai veicoli che stanno terminando l'attraversamento dell'incrocio di liberarlo completamente prima che arrivi il verde per gli altri.

Ecco perché:

✅ il giallo non significa "accelera";
✅ se puoi fermarti in sicurezza, devi farlo;
✅ se hai già impegnato l'incrocio, devi sgomberarlo senza esitazioni;
✅ chi riceve il verde può comunque trovare un veicolo che sta completando regolarmente l'attraversamento.

Dietro un semaforo non c'è solo un'alternanza di colori, ma un progetto studiato per ridurre il rischio di incidenti e rendere la circolazione più sicura.

Conoscere questi principi non serve soltanto a superare l'esame di guida: significa capire perché esistono determinate regole e contribuire ogni giorno a una circolazione più sicura per tutti.

🚗 La sicurezza stradale inizia anche dalla conoscenza.
Autoscuole Folgore – Imparare a guidare significa imparare a capire la strada.

13/07/2026

🚲 BICICLETTA SULLE STRISCE PEDONALI: SI PUÒ ATTRAVERSARE RESTANDO IN SELLA?
Su questo argomento circolano molte convinzioni sbagliate. La più comune è questa:
«Il ciclista può attraversare sulle strisce, ma ha la precedenza soltanto se scende dalla bicicletta».
La questione, però, è più articolata.
Le normali strisce pedonali sono uno spazio destinato principalmente ai pedoni. Il Codice della strada definisce infatti l’attraversamento pedonale come la parte della carreggiata sulla quale i pedoni che attraversano godono della precedenza rispetto ai veicoli.
La bicicletta, invece, è un veicolo. Chi la conduce restando in sella continua quindi a essere un conducente e non diventa automaticamente un pedone soltanto perché si trova sulle strisce.
Quando il ciclista deve scendere?
L’articolo 182 del Codice della strada stabilisce che i ciclisti devono condurre la bicicletta a mano quando, per le condizioni della circolazione, potrebbero costituire intralcio o pericolo per i pedoni.
Il regolamento aggiunge che, nell’attraversamento di carreggiate con traffico particolarmente intenso e, più in generale, quando le circostanze lo richiedono, il ciclista deve attraversare tenendo il veicolo a mano.

Quando scende e spinge la bicicletta:
✅ viene assimilato a un pedone;
✅ deve comportarsi con prudenza e diligenza;
✅ può utilizzare l’attraversamento pedonale come un pedone;
✅ beneficia della precedenza prevista per chi attraversa correttamente sulle strisce.
Si può quindi attraversare in sella?
Qui occorre evitare risposte troppo semplicistiche.
Una recente interpretazione della Corte di cassazione ha affermato che, quando il ciclista occupa spazi destinati ai pedoni, come le strisce pedonali o il marciapiede, deve condurre la bicicletta a mano e non attraversare restando in sella.

Perciò, sul piano pratico e prudenziale, la regola da seguire è molto chiara:
sulle normali strisce pedonali è corretto scendere dalla bicicletta e attraversare conducendola a mano.
Attraversare velocemente in sella, magari comparendo all’improvviso dal marciapiede, è un comportamento pericoloso perché un automobilista può non avere materialmente il tempo di vedere il ciclista e arrestarsi.
Attenzione: non tutti gli attraversamenti sono uguali
Bisogna distinguere tra:
Attraversamento pedonale
È individuato dalle normali strisce e destinato ai pedoni. Il ciclista deve attraversare conducendo la bicicletta a mano.
Attraversamento ciclabile
È riconoscibile dalla specifica segnaletica riservata ai velocipedi, spesso realizzata come prosecuzione di una pista ciclabile. In questo caso il ciclista può attraversare restando in sella, rispettando la segnaletica, gli eventuali semafori e le regole di prudenza.
Attraversamento ciclopedonale
Consente il passaggio sia dei pedoni sia dei ciclisti. Anche qui il ciclista può normalmente restare in sella, ma deve moderare la velocità e non creare pericolo per chi procede a piedi.
E se c’è il semaforo?
In presenza di una lanterna con il simbolo della bicicletta, il ciclista deve rispettare il relativo segnale.
Nelle intersezioni semaforizzate prive di una specifica lanterna ciclabile, il Codice prevede che i ciclisti assumano il comportamento dei pedoni. I conducenti che ricevono contemporaneamente il verde devono comunque dare la precedenza ai pedoni e ai ciclisti ai quali sia stata data via libera.
E gli automobilisti?
Il fatto che un ciclista possa attraversare in modo irregolare non autorizza mai l’automobilista a ignorarlo.
Chi guida deve sempre:
✅ avvicinarsi agli attraversamenti a velocità adeguata;
✅ controllare entrambi i lati della strada;
✅ prevedere la possibile presenza di bambini, anziani e ciclisti;
✅ rallentare e, quando necessario, fermarsi;
✅ fare tutto il possibile per evitare un incidente.
Avere formalmente la precedenza non significa poter proseguire senza prudenza davanti a un pericolo visibile.
In conclusione
🚲 Sulle normali strisce pedonali: scendi dalla bicicletta e accompagnala a mano.
🚴 Sugli attraversamenti ciclabili o ciclopedonali: puoi normalmente attraversare in sella, rispettando segnaletica, semafori e prudenza.
🚗 Per chi guida: avvicinarsi alle strisce significa sempre rallentare, osservare attentamente e prepararsi a fermarsi.
La sicurezza stradale non nasce soltanto dal sapere chi abbia la precedenza, ma dal comportamento prudente di tutti.
Meglio perdere qualche secondo che rischiare un incidente.

13/07/2026

🚗 Immettersi nella circolazione non significa semplicemente partire. Significa farlo in sicurezza.

Ogni volta che ripartiamo da un parcheggio, da una piazzola, da una pista d'esame o da qualsiasi posizione di sosta, dobbiamo ricordare una regola fondamentale:

👉 Prima si osserva, poi ci si muove.

Questo significa controllare:
✅ gli specchietti;
✅ i punti ciechi con un'adeguata rotazione del capo;
✅ i veicoli che sopraggiungono;
✅ eventuali ciclisti, motociclisti e pedoni.

Un controllo superficiale può non essere sufficiente. La sicurezza nasce da un'osservazione completa dell'ambiente circostante.

Ma c'è anche un altro aspetto spesso poco conosciuto.

Il Codice della strada non impone solo doveri a chi si immette nella circolazione: anche chi sopraggiunge deve, quando possibile, agevolare la manovra, mantenendo un comportamento prudente e collaborativo.

La sicurezza stradale è il risultato del comportamento di tutti, non soltanto di chi sta effettuando la manovra.

Per chi affronta l'esame di guida questo è un momento particolarmente delicato, ma nella vita di tutti i giorni può fare la differenza tra una manovra sicura e un incidente.

Guidare bene significa soprattutto osservare bene.

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Via V Veneto 12
Isola Della Scala
37063

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