21/07/2026
Per due sere, il 17 e 18 luglio, il centro storico di Galatina si è trasformato in un grande schermo collettivo: 14,5 metri di visual art, suono e dati per Sensorìa, il progetto ideato e promosso da Colacem con il patrocinio del Comune di Galatina.
L'opera, firmata dal visual artist Samuel Pietri con le musiche di Gaio Ariani, ha intrecciato quattro dimensioni del territorio - natura, persone, produzione, città - trasformando in immagini e paesaggi sonori i dati di circa 15.000 sensori dello stabilimento Colacem, quelli raccolti nei boschi della ex cava Lustrelle di Cutrofiano, i movimenti delle persone e la rappresentazione digitale della città stessa.
Galatina non è stata solo una meravigliosa cornice: le sue architetture, i suoi scorci, la sua storia sono entrati a far parte dell'opera, dialogando con i linguaggi della visual art e della musica elettronica. Un progetto anche di formazione: studenti e insegnanti dell'IISS Laporta Falcone Borsellino hanno preso parte a un percorso su tecnologie sensoristiche, interpretazione dei dati e nuove forme di comunicazione del territorio, in un dialogo concreto tra impresa, scuola e comunità.
Sensorìa nasce dal bisogno di comprendere il proprio tempo prima di raccontarlo. In un'epoca accelerata da intelligenza artificiale e nuove tecnologie, i territori possono orientare il cambiamento senza perdere la propria identità, i propri valori, la propria memoria. Sensorìa è dunque un esperimento culturale che unisce tecnologia e patrimonio, industria e comunità, dati e creatività - un modello che da Galatina parla a tutti gli altri territori dove Colacem è presente.