31/10/2025
Negli ultimi anni Halloween è diventata una festa sempre più diffusa, spesso vissuta come un momento di gioco e travestimento. Al di là dei miei pensieri spirituali che mi portano a dire No ad Halloween anche dal punto di vista educativo e psicologico, non è una ricorrenza neutra. I bambini in età prescolare e scolare non possiedono ancora la piena capacità di distinguere realtà e finzione, soprattutto quando le immagini proposte — scheletri, zombie, sangue, figure deformi — vengono presentate in modo ripetuto e con forte impatto visivo.
Le neuroscienze dello sviluppo mostrano che le immagini ad alto contenuto ansiogeno o disturbante vengono registrate in modo profondo nella memoria emotiva (amigdala e ippocampo) e possono generare reazioni di paura, regressioni nel sonno o nei comportamenti, o una desensibilizzazione progressiva al dolore e alla paura altrui.
👉 Da qui nasce la scelta pedagogica in molti servizi educativi tra cui quello che coordino " Bimbi all'Opera" di proporre invece la “Festa dell’Autunno”:
una celebrazione dei cicli naturali, dei colori, della trasformazione, che sostiene la connessione con la natura e con il senso del tempo.
Attraverso esperienze sensoriali e simboliche — come la raccolta delle foglie, la creazione di lanterne o l’uso dei frutti di stagione — i bambini imparano a rappresentare il cambiamento in modo positivo e vitale, senza ricorrere alla paura come elemento ludico.
Non si tratta di “vietare” o di imporre un divieto, ma di educare alla consapevolezza delle immagini e dei significati, offrendo ai bambini un linguaggio simbolico che nutra, non che spaventi.
Come ricorda la letteratura pedagogica, l’immaginario costruisce l’identità, e ogni immagine è un seme che cresce nella mente e nel cuore del bambino.
Mariangela Moretti Pedagogista