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Intervento di disinfestazione nel centro abitato: le indicazioni alla cittadinanzaQuesta notte, a partire dalle ore 23:0...
24/08/2026

Intervento di disinfestazione nel centro abitato: le indicazioni alla cittadinanza

Questa notte, a partire dalle ore 23:00, sarà effettuato un nuovo intervento di disinfestazione su tutto il territorio del centro abitato, finalizzato a garantire le necessarie condizioni di igiene e sicurezza per la cittadinanza.
Durante le operazioni, si invita la popolazione a prestare la massima attenzione e ad adottare alcune semplici precauzioni:
1. Tenere chiuse porte e finestre delle abitazioni per tutta la durata dell’intervento.
2. Non lasciare all’esterno cibo, indumenti, giocattoli o qualsiasi altro materiale destinato al contatto diretto con le persone.
3. Non lasciare all’aperto gli animali domestici, avendo cura di tenerli al riparo durante le operazioni di disinfestazione.
4. Si raccomanda, inoltre, di evitare di sostare nelle aree interessate dall’intervento durante il passaggio dei mezzi e fino al termine delle operazioni.
La collaborazione della cittadinanza è fondamentale per consentire lo svolgimento dell’intervento in condizioni di sicurezza e per garantirne la massima efficacia.
Si ringraziano tutti i cittadini per l’attenzione e la collaborazione.

L'ARMA DEI CARABINIERI RAFFORZA I CONTROLLI DI PREVENZIONE SUL TERRITORIONell'ambito dei servizi straordinari di control...
24/08/2026

L'ARMA DEI CARABINIERI RAFFORZA I CONTROLLI DI PREVENZIONE SUL TERRITORIO

Nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno attuato un capillare piano di servizi straordinari di controllo del territorio nelle ultime settimane.
Le attività, concepite con una spiccata matrice interforze e preventiva, hanno mirato al contrasto dei reati di strada, al monitoraggio delle zone di aggregazione giovanile e al rigido rispetto del Codice della Strada, nonché alla prevenzione e repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti.
I servizi, condotti con l'impiego di numerosi uomini e mezzi dell’Arma, svolti anche con l’ausilio dei Reparti Speciali, hanno prodotto i seguenti risultati operativi:
Circolazione stradale: Controllati oltre 2.000 veicoli e identificate più di 4.000 persone. Elevate oltre 130 contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada (principalmente guida con un tasso alcolemico superiore a quello consentito, uso del cellulare alla guida, mancato utilizzo delle cinture ed eccesso di velocità), sottoponendo a sequestro diversi automezzi.
Polizia amministrativa: Al fine di tutelare la salute pubblica, la sicurezza alimentare, nonché i diritti dei lavoratori e la sicurezza nei luoghi di lavoro, sono stati sottoposti a controllo, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (N.A.S.) e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.) oltre 100 esercizi pubblici e diverse aziende del capoluogo, contestando diverse sanzioni amministrative per le irregolarità riscontrate.
Inoltre segnalate alla Prefettura oltre 50 persone quali assuntori di sostanze stupefacenti, con il contestuale sequestro di diverse dosi di droga tra cui cocaina, hashish e ma*****na, per un peso complessivo di oltre 3 chilogrammi.
Giunte più di 2.000 segnalazioni al numero unico di emergenza 112, che hanno visto altrettanti interventi gestiti dalle Centrali Operative su tutta la provincia, consolidando un’incisiva azione di prevenzione e controllo nelle aree più sensibili.
L'Arma dei Carabinieri prosegue quotidianamente la propria azione di vicinanza al cittadino, ricordando l'importanza del rispetto delle norme sulla sicurezza stradale e del corretto esercizio delle attività commerciali a tutela della salute pubblica. Tali controlli ad alto impatto proseguiranno con cadenza regolare per garantire una presenza capillare, preventiva e rassicurante su tutto il territorio.

Pronto soccorso in affanno, in Puglia è emergenza personale: i maxiconcorsi slittano al 2027La carenza di personale nei ...
23/08/2026

Pronto soccorso in affanno, in Puglia è emergenza personale: i maxiconcorsi slittano al 2027

La carenza di personale nei Pronto soccorso non riguarda soltanto l’Ospedale della Murgia, ma rappresenta una criticità diffusa che coinvolge numerosi nosocomi pugliesi. Organici ridotti, turni sempre più difficili da coprire e un crescente carico di lavoro rischiano di tradursi in ulteriori disagi per i pazienti, costretti spesso a sopportare attese più lunghe e a confrontarsi con servizi messi a dura prova.
Da tempo si attendevano i maxiconcorsi regionali destinati a rafforzare gli organici del sistema sanitario, con circa 2mila assunzioni previste tra infermieri e operatori sociosanitari. Un intervento considerato necessario per fronteggiare una situazione ormai strutturale e restituire maggiore efficienza ai servizi di emergenza-urgenza.
Tuttavia, il quadro finanziario della sanità pugliese avrebbe imposto un rallentamento. Il disavanzo, stimato in circa 350 milioni di euro, avrebbe infatti spinto la Regione a rinviare al 2027 le procedure concorsuali. L’obiettivo sarebbe quello di evitare che i nuovi costi per il personale gravino ulteriormente sul bilancio regionale già a partire dal 2026.
Una scelta che inevitabilmente alimenta interrogativi, soprattutto perché la carenza di personale non è una questione meramente contabile. Dietro ogni turno scoperto e ogni reparto sottodimensionato ci sono professionisti chiamati a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti e cittadini che rischiano di pagare il prezzo di una sanità in difficoltà.
Il rinvio delle assunzioni, inoltre, arriva in un momento particolarmente delicato per i contribuenti pugliesi, già chiamati a fare i conti con l’aumento dell’Irpef regionale. Il tema diventa quindi quello dell’equilibrio tra la necessità di contenere la spesa pubblica e l’urgenza di garantire servizi sanitari adeguati.
Il nodo resta quello della programmazione. Se da un lato è indispensabile mettere sotto controllo i conti della sanità, dall’altro appare altrettanto necessario intervenire sulle inefficienze, sugli sprechi e sulle criticità organizzative che negli anni hanno contribuito ad appesantire il sistema. Il rischio, altrimenti, è che a pagare le conseguenze delle difficoltà finanziarie siano ancora una volta i cittadini: attraverso una maggiore pressione fiscale e, contemporaneamente, attraverso servizi sanitari più fragili.
La situazione dei Pronto soccorso pugliesi rappresenta dunque la cartina di tornasole di un problema più ampio. Il personale insufficiente non è soltanto un problema degli operatori sanitari, ma incide direttamente sulla qualità e sulla tempestività dell’assistenza. Per questo il rinvio al 2027 delle nuove assunzioni rischia di lasciare aperta, ancora per lungo tempo, una ferita che il sistema sanitario regionale non può permettersi di trascurare.

FBC, mercato sempre attivo: cinque nuovi innesti per mister IgnoffoProsegue senza sosta il lavoro della società per cons...
23/08/2026

FBC, mercato sempre attivo: cinque nuovi innesti per mister Ignoffo

Prosegue senza sosta il lavoro della società per consegnare a mister Ignoffo una rosa competitiva, profonda e in grado di affrontare nel migliore dei modi la stagione 2026/2027. Tra conferme e nuovi arrivi, il club sta delineando passo dopo passo il volto della squadra, con l’obiettivo di farsi trovare pronto al via del campionato.
L’ultima settimana ha fatto registrare un’importante accelerazione sul fronte delle operazioni in entrata, con l’acquisizione delle prestazioni sportive di cinque calciatori, profili differenti per caratteristiche, età ed esperienza, ma accomunati dalla volontà di mettersi a disposizione del progetto gialloblù.
Il primo volto nuovo è quello di Christian Machì, classe 2007, giovane elemento in grado di ricoprire anche il ruolo di mediano. Per lui si tratterà della prima esperienza in Serie D, un passaggio importante nel percorso di crescita che lo vedrà confrontarsi con una categoria competitiva e impegnativa.
A rinforzare il reparto arretrato arriva invece Mario Campoli, classe 2009. Difensore dotato di una struttura fisica importante, Campoli rappresenta un investimento in prospettiva per la società, avendo sottoscritto un contratto biennale. Un segnale chiaro della volontà del club di puntare sui giovani e costruire basi solide anche per il futuro.
Esperienza e duttilità sono invece le caratteristiche principali di Brian Alexis Ganchier, difensore argentino classe 1999. Un elemento più maturo, chiamato a mettere al servizio della squadra personalità, caratteristiche tecniche e conoscenza del calcio, offrendo a mister Ignoffo una preziosa alternativa per il reparto difensivo.
Sulla corsia offensiva arriva Mario Vilardi, classe 2005. Esterno d’attacco di talento, nonostante la giovane età può già vantare esperienza in Serie C, un bagaglio prezioso che potrà rivelarsi importante nel corso della stagione. Velocità, imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo sono qualità che potranno aggiungere vivacità alla manovra offensiva.
Infine, una conferma particolarmente significativa per il settore giovanile gialloblù: Jayden Newberry, classe 2008, farà parte dell’organico della prima squadra nella stagione sportiva 2026/2027. Un riconoscimento al percorso compiuto nel vivaio e, al tempo stesso, un’opportunità concreta per un giovane di affacciarsi al calcio dei grandi.
Cinque operazioni che raccontano una strategia precisa: coniugare gioventù ed esperienza, valorizzare il settore giovanile e offrire al tecnico una rosa capace di affrontare il campionato con ambizione. Il lavoro della società, naturalmente, non si ferma qui: nelle prossime settimane potrebbero arrivare ulteriori novità, mentre continua il confronto tra conferme e nuovi possibili innesti.
Ora, però, è il momento che anche il dodicesimo uomo faccia la propria parte. Se la società sta costruendo la squadra, i tifosi sono chiamati a riempire il “Vicino”, trasformandolo ancora una volta nel cuore pulsante della stagione gialloblù. La sottoscrizione dell’abbonamento rappresenta il primo, concreto gesto di sostegno alla squadra e una garanzia di presenza sugli spalti per accompagnare i ragazzi partita dopo partita.
Il progetto prende forma. La squadra cresce. E adesso tocca anche alla tifoseria rispondere presente.
Forza FBC!

TU SEI PIETROVangelo secondo Matteo  (Mt. 16,13-20)In quel tempo, quando Gesù arrivò nella regione di Cesarea di Filippo...
23/08/2026

TU SEI PIETRO

Vangelo secondo Matteo (Mt. 16,13-20)
In quel tempo, quando Gesù arrivò nella regione di Cesarea di Filippo, pose questa domanda ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono che sei Giovanni il Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti».
Poi domandò loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro prese la parola e gli disse: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Gesù gli disse allora: «Beato te, Simone, figlio di Giona, perché questo non te l’ha rivelato nessun uomo, ma il Padre mio, che è nei cieli! E io ti dico che tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. Io ti darò le chiavi del Regno dei cieli; tutto ciò che legherai sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto nei cieli».
Poi ordinò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo.

Commento:
Nei pressi di Cesarea di Filippo, Gesù sembra voler fare una "indagine" su chi Egli sia per la gente, e poi chiede agli Apostoli: Che posto ho nella vostra vita? Gesù vuol sapere se Pietro, Giacomo, Giovanni...sono innamorati, alla radice del loro cuore. Io, Gesù, nel tuo cuore sono come in ...una culla o in una...tomba?! Cristo abita non nelle parole delle mie labbra, ma nel fuoco che in esso vi abita A nome di tutti risponde Pietro, il quale si ritrova sulle labbra parole più grandi di lui. Pietro non aveva fatto studi, e dice ciò che gli è stato rivelato ed ispirato dal Padre Celeste (cf.v.17): Gesù è il Messia, il Figlio inviato da Dio per salvare l’umanità. E da questa risposta, Gesù capisce che, grazie alla fede donata dal Padre, c’è un fondamento solido su cui può costruire la sua comunità, la sua Chiesa. Perciò dice a Simone: «Tu, Simone, sei Pietro – cioè pietra, roccia – e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (v.18)”. Gesù poteva scegliere come fondamento della sua Chiesa molti altri uomini forse più influenti e capaci di Pietro dal punto di vista umano. Ma scelse Simone, il pescatore, nel quale gli altri discepoli riconobbero il Vicario di Gesù. Commentando questa scena, Papa Leone Magno mette in bocca a Gesù alcune parole che spiegano il primato di Pietro, la sua partecipazione al potere di Gesù: «Così come mio Padre ti ha rivelato la mia divinità, ugualmente io ora ti faccio conoscere la tua dignità: Tu sei Pietro. Io, che sono la pietra angolare, io, che sono il fondamento fuori del quale nessuno può edificare, dico a te, Pietro, che sei anche pietra, perché sarai fortificato dal mio potere. Su questa pietra edificherò la mia Chiesa e il potere dell’inferno non potrà distruggerla» . Vuol dire che su questa fortezza costruirò il tempio eterno e la sublimità della mia Chiesa, che raggiungerà il cielo e s’innalzerà sulla fermezza della fede di Pietro”. L’amore per il Papa è perciò una caratteristica fondamentale di ogni cristiano. “Il tuo più grande amore, la tua massima stima, la tua più profonda venerazione, la tua obbedienza più sottomessa, il tuo massimo affetto, devono essere anche per il Vicario di Cristo in terra, per il Papa. Noi cattolici dobbiamo pensare che, dopo Dio e la nostra Madre, la Vergine santissima, nella gerarchia dell’amore e dell’autorità, viene il Santo Padre" (San Josemaría). Santa Domenica. Don Sante.

Via Giudice Montea, conto alla rovescia per la rimozione della gru: ora servono fatti e controlliAncora poche ore e, con...
22/08/2026

Via Giudice Montea, conto alla rovescia per la rimozione della gru: ora servono fatti e controlli

Ancora poche ore e, con la riapertura di gran parte delle attività, anche Via Giudice Montea vorrà tornare a splendere nella sua bellezza. Ed è proprio per questo che cresce l’attesa affinché si arrivi finalmente alla rimozione dei residui di quella gru che per anni ha rappresentato una ferita nel paesaggio e un elemento di degrado per una strada di particolare pregio.
Una decina di giorni fa avevamo fatto il punto sulla situazione, verificando che l’intervento non si presenta affatto semplice. Per rimuovere i massi ancora presenti nell’area sarà infatti necessario far arrivare sul posto un’autogru di notevole peso, dotata di un braccio sufficientemente lungo e di un’adeguata capacità di sollevamento. Un mezzo indispensabile per poter operare in condizioni di sicurezza e raggiungere il materiale da rimuovere.
Prima ancora di procedere con il sollevamento, tuttavia, sarà necessario puntellare e mettere in sicurezza la zona interessata, così da scongiurare il rischio di cedimenti nell’area sovrastante la chiesa rupestre Santa Maria degli Angeli. Una procedura che inevitabilmente richiede tempi tecnici e un’organizzazione adeguata, ma che non può diventare la giustificazione per ulteriori rinvii.
I tempi, dunque, potrebbero allungarsi rispetto alle aspettative iniziali. Ma su un punto è necessario essere chiari: ai proprietari della gru chiediamo il rispetto dell’impegno assunto. Ci era stato assicurato che l’avvio dei lavori sarebbe avvenuto lunedì 24 agosto 2026. Quella data rappresenta, quindi, un primo banco di prova concreto per capire se questa volta si passerà davvero dalle parole ai fatti.
E qui entra in gioco anche il ruolo di controllo che spetta agli amministratori comunali e agli uffici competenti. Non basta attendere che l’intervento venga eseguito: è necessario verificare che gli impegni vengano rispettati, che le operazioni procedano secondo quanto previsto e che l’area venga restituita in condizioni di sicurezza e di decoro.
Come cittadini e come organo di informazione continueremo a vigilare sull’andamento della vicenda e sulla presenza di eventuali ulteriori ritardi. Ma altrettanta attenzione dovrebbero garantire gli amministratori e gli uffici comunali, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità.
Se, invece, dovessero verificarsi nuovi rinvii o ulteriori anomalie, sarà nostro dovere approfondirne le ragioni, chiedendo conto dei tempi, delle decisioni assunte e delle responsabilità. E proprio da un simile approfondimento potrebbero emergere circostanze e verità quantomeno scomode.
Dopo anni di attesa, Via Giudice Montea non ha bisogno di altre promesse: ha bisogno che un intervento annunciato venga finalmente realizzato. E che, questa volta, chi ha il compito di controllare faccia fino in fondo la propria parte.

Incendi, un’estate senza tregua: la Puglia rafforzi subito la prevenzioneIn questa torrida estate gli incendi sembrano n...
22/08/2026

Incendi, un’estate senza tregua: la Puglia rafforzi subito la prevenzione

In questa torrida estate gli incendi sembrano non avere fine. Ieri a bruciare è stato ancora una volta il Gargano, con le fiamme divampate in una zona non distante da San Giovanni Rotondo. Diversi i focolai alimentati dal forte vento, che ha reso più difficile il lavoro delle squadre impegnate a fronteggiare l’emergenza.
Il fuoco ha colpito più volte anche l’area dell’Alta Murgia, uno dei territori più preziosi e fragili della Puglia. A Gravina, in particolare, le fiamme hanno interessato il territorio archeologico del Padre Eterno, arrivando a lambire il canyon della gravina e la pineta. Un patrimonio naturalistico, paesaggistico e archeologico che rischia di essere compromesso ogni estate dall’emergenza incendi.
Di fronte a una stagione caratterizzata da temperature elevate, prolungata siccità, vegetazione particolarmente secca e vento, l’emergenza non può essere affrontata soltanto quando le fiamme sono già divampate. La lotta agli incendi deve necessariamente partire dalla prevenzione, con una strategia strutturale e coordinata che coinvolga Regione, Comuni, Protezione civile, enti locali e proprietari delle aree interessate.
La Regione deve mettere in campo, con maggiore tempestività, un vero piano straordinario di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi. Servono un monitoraggio costante delle aree maggiormente a rischio, un sistema di allerta rapido e una presenza più capillare sul territorio nei periodi di massima pericolosità. Fondamentale anche garantire la manutenzione delle fasce tagliafuoco, la pulizia della vegetazione secca lungo strade e aree boschive e la messa in sicurezza dei punti più esposti.
Accanto alla prevenzione ambientale occorre rafforzare i controlli contro l’origine dolosa degli incendi. Se dietro alcuni roghi ci sono le azioni irresponsabili di piromani o incendiari, servono maggiori attività di sorveglianza, anche attraverso sistemi di videosorveglianza, droni e pattugliamenti nelle zone considerate più vulnerabili. Individuare i responsabili e assicurare che rispondano dei danni provocati deve diventare parte integrante della strategia di contrasto.
Ma la prevenzione passa anche dalla partecipazione dei cittadini. Informazione e sensibilizzazione devono accompagnare le misure operative, soprattutto nelle aree rurali, nei parchi e nei territori a forte vocazione turistica. Segnalare tempestivamente un principio d’incendio può fare la differenza tra un piccolo focolaio e un rogo devastante.
Non si può, dunque, aspettare il prossimo incendio per intervenire. Ogni estate i territori pugliesi tornano a confrontarsi con lo stesso drammatico copione: boschi, pinete, aree agricole, siti archeologici e paesaggi naturali minacciati dalle fiamme. La siccità e il caldo estremo rendono il fenomeno ancora più pericoloso, ma non possono diventare un alibi per rinunciare alla prevenzione.
La Puglia ha bisogno di una politica degli incendi che guardi oltre l’emergenza quotidiana: più risorse, più controlli, manutenzione programmata, sistemi di monitoraggio e interventi rapidi. Proteggere il Gargano, l’Alta Murgia e tutti i territori più fragili significa difendere non soltanto l’ambiente, ma anche la storia, l’economia e l’identità della regione.

Aree interne, la strategia della Puglia per i territori più fragiliAlta Murgia, Gargano, Monti Dauni, Sud Salento e Alto...
22/08/2026

Aree interne, la strategia della Puglia per i territori più fragili

Alta Murgia, Gargano, Monti Dauni, Sud Salento e Alto Salento rappresentano una risorsa strategica per la Puglia, grazie a un patrimonio ambientale, culturale e sociale di grande valore. Nonostante le criticità legate allo spopolamento, questi territori continuano a esprimere una significativa capacità di innovazione, sostenuta dal lavoro di amministrazioni locali, imprese, associazioni e cittadini.
Le sfide impongono un nuovo approccio allo sviluppo, fondato sulla rigenerazione dei borghi e degli spazi di comunità, sul rafforzamento dei servizi per i cittadini, sulla nascita di nuove imprese e sulla creazione di opportunità di lavoro. Tra le priorità rientrano anche la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e lo sviluppo di un turismo lento ed esperienziale.
L'obiettivo è costruire un sistema di innovazione sociale e di welfare di comunità capace di sostenere l'agricoltura, le filiere locali e le nuove economie, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra amministrazioni, cittadini e organizzazioni attive sul territorio.
La presentazione della Strategia regionale
Venerdì 25 settembre, nel Padiglione 152 della Regione Puglia alla Fiera del Levante di Bari, saranno presentati gli obiettivi, i dati e le principali sfide della Strategia regionale per le aree interne.
In vista dell'appuntamento, la Regione Puglia invita scuole, enti locali, università e mondo della ricerca, associazioni, cooperative sociali, fondazioni, imprese, gruppi informali e cittadini a presentare esperienze e sperimentazioni coerenti con questa visione di sviluppo.
Il termine per l'invio delle proposte è fissato al 13 settembre 2026.

Sette ore per un prelievo: al Pronto Soccorso delL’Ospedale della Murgia, l’attesa non può diventare la normalitàQuello ...
21/08/2026

Sette ore per un prelievo: al Pronto Soccorso delL’Ospedale della Murgia, l’attesa non può diventare la normalità

Quello che ho vissuto accompagnando mia figlia al Pronto Soccorso dell’Ospedale della Murgia il 19 Agosto,non può restare confinato a una vicenda personale. Lo racconto perché credo sia doveroso dare voce a ciò che tanti cittadini sono costretti ad affrontare quando hanno bisogno di assistenza sanitaria.
Ho accompagnato mia figlia al Pronto Soccorso e sono trascorse circa sette ore prima che le venisse effettuato un prelievo di sangue. Ma il dato ancora più preoccupante è un altro: durante quelle ore non c’è stata una continua presenza di codici rossi tale da poter giustificare attese di questa portata. Per quanto ho potuto constatare, vi era stato un codice rosso nella mattinata. Eppure pazienti con codici verdi sono rimasti ad aspettare sette, dieci ore, praticamente un’intera giornata.
Questo significa che dobbiamo porci una domanda molto seria: con quale dotazione di personale sta funzionando il Pronto Soccorso? Perché se, anche in assenza di un susseguirsi di gravi emergenze, occorrono sette ore per effettuare un prelievo e fino a dieci ore per gestire pazienti con codici a minore priorità, è evidente che esiste un problema strutturale di personale e di organizzazione che non può più essere ignorato.
Durante l’attesa erano presenti anche alcune persone anziane provenienti dal Nord Italia, rimaste letteralmente allibite di fronte a quello che stavano vedendo e ai tempi necessari per ricevere assistenza. È una circostanza che deve farci riflettere ancora di più: non possiamo abituarci a considerare normale ciò che normale non è.
Voglio essere altrettanto chiaro su un punto: questa non è un’accusa contro medici, infermieri e operatori sanitari. Se il personale presente non è numericamente sufficiente per far fronte agli accessi, la responsabilità non può essere attribuita a chi lavora in prima linea. La responsabilità è di chi deve programmare, organizzare e garantire che un Pronto Soccorso al servizio di un territorio così vasto disponga delle risorse umane necessarie.
L’Ospedale della Murgia è il nosocomio di riferimento di Gravina, Altamura e dell’intera area murgiana. Non è accettabile che un codice verde significhi automaticamente mettere in conto sette, otto o dieci ore di attesa. La minore priorità rispetto a un’emergenza non può trasformarsi nell’attesa di un’intera giornata.
Per questo invito il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a intervenire e a verificare personalmente cosa sta accadendo al Pronto Soccorso. Chiedo alla Regione Puglia e alla Direzione Generale della ASL Bari di dirci quanti medici, infermieri e operatori erano effettivamente in servizio e se la dotazione prevista sia adeguata al bacino di utenza che questo ospedale deve servire.
Noi cittadini di Gravina, Altamura e della Murgia non siamo cittadini di serie B. Siamo cittadini pugliesi e abbiamo diritto alle cure. Non chiediamo privilegi o corsie preferenziali: chiediamo un Pronto Soccorso nelle condizioni di svolgere la propria funzione e tempi di assistenza compatibili con la dignità delle persone.
Quello che è accaduto a mia figlia può accadere domani a chiunque. Sette ore per un prelievo, dieci ore di attesa per un codice verde, in assenza di una successione di emergenze, non possono diventare la normalità. Se il problema è la carenza di personale, la Regione intervenga immediatamente. I cittadini della Murgia hanno diritto alla stessa sanità e alla stessa dignità di tutti gli altri cittadini pugliesi.

Gravina in Puglia 21 Agosto 2026

Antonio Surico
Segretario cittadino di Forza Italia

L’Alta Murgia capitale europea degli sport dell’aria: Gravina accoglie per  alcuni giorni la competizione internazionale...
21/08/2026

L’Alta Murgia capitale europea degli sport dell’aria: Gravina accoglie per alcuni giorni la competizione internazionale

Per giorni, Gravina in Puglia e il territorio dell’Alta Murgia si trasformeranno in un grande palcoscenico internazionale dedicato agli sport dell’aria. Piloti, ufficiali di gara, tecnici e delegazioni provenienti da tutta Europa saranno protagonisti di una competizione che porterà nel cielo pugliese talento, tecnica e agonismo, consolidando il ruolo del territorio come destinazione di riferimento per le discipline aeronautiche.
L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di promozione per Gravina e per l’intera Alta Murgia, chiamate a fare da cornice a un evento capace di coniugare sport e valorizzazione del territorio. Per quasi una settimana, l’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori sarà rivolta alle prove in programma, mentre il territorio accoglierà una significativa presenza internazionale.
La competizione si svolgerà nel rispetto dei regolamenti della Fédération Aéronautique Internationale (FAI) e dell’Aero Club d’Italia, assicurando standard organizzativi e sportivi riconosciuti a livello internazionale. La presenza di atleti e rappresentanti provenienti da diversi Paesi europei conferisce alla manifestazione una dimensione che va oltre il semplice appuntamento agonistico.
Il cielo dell’Alta Murgia diventerà così il naturale teatro di una sfida fatta di precisione, preparazione e abilità, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere da vicino a una disciplina altamente spettacolare. Al tempo stesso, l’evento contribuirà a rafforzare la visibilità della Puglia nel panorama degli sport dell’aria e a promuovere l’immagine di Gravina come territorio capace di ospitare manifestazioni di respiro internazionale.
Una settimana all’insegna dello sport e dell’Europa, dunque, con l’Alta Murgia protagonista non soltanto per le sue peculiarità paesaggistiche e culturali, ma anche per la capacità di diventare punto d’incontro tra competizione, professionalità e passione per il volo.

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