17/06/2026
“Dove iniziano i diritti umani universali? In piccoli posti vicino casa, così
vicini e così piccoli che essi non possono essere visti su nessuna mappa del mondo. Ma essi sono
il mondo di ogni singola persona; il quartiere dove si vive, la scuola frequentata, la fabbrica, fattoria
o ufficio dove si lavora. Questi sono i posti in cui ogni uomo, donna o bambino cercano uguale
giustizia, uguali opportunità, eguale dignità senza discriminazioni. Se questi diritti non hanno
significato lì, hanno poco significato da altre parti.” (Eleanor Roosevelt).
È con queste parole della Roosevelt che si è concluso il 5 giugno un incredibile percorso durato mesi e costellato
di momenti incredibili. A pensarci sembra impossibile che partendo da un’aula di liceo, siamo giunti a delle
soddisfazioni così grandi: prima la vittoria contro Udine e poi i quarti di finale a Roma. Dall’essere perfetti
sconosciuti siamo riusciti a creare un gruppo unito e coeso, sia nei momenti belli sia in quelli in cui ci si è
dovuti scontrare con difficoltà notevoli, senza mai perderci d’animo. Insomma, un’Odissea nel mondo della
legalità, o forse, sarebbe più proprio dire, dell’umanità. Perché se questo progetto ci ha fatto crescere sia
come persone che come cittadini consapevoli è stato soprattutto merito degli avvocati dell’ordine di Gorizia
(gli avv. Giannuzzi, Galletta, Benetti, Podlipnik, Canciani e Vizintin), che ci hanno guidato in questa
avventura mostrandoci come, in un mondo che sembra in crisi (e che forse lo è), i valori hanno ancora un
significato. E così il dialogo, l’uso adeguato della parola, l’ascolto e il rispetto per l’altro, amico o “nemico”
che sia, sono principi fondamentali e imprescindibili per costruire dei rapporti sani e duraturi, così come
una società giusta in cui tutti possano avere la possibilità di farsi sentire ed essere ascoltati. E oggi di tutto
ciò ne è stata data prova con il dibattitto tenutosi proprio sulla frase della Roosevelt riportata sopra. In
primis ci siamo ascoltati, poi abbiamo arringato e infine l’umanità di questo momento ha vinto. E concludo
ringraziando moltissimo chi, oltre ad avvocati e professori, ha reso possibile tutto questo, partendo dalla
giuria composta dal: Dottor. R. Merluzzi (presidente del Tribunale di Gorizia), dall’Avv. A. Montanari
(presidente della camera penale di Gorizia) e dall’Avv. S. Martelli (presidente della camera civile di Gorizia);
un ringraziamento speciale inoltre all’Avv. F. De Benedettis (consigliere CNF) e alla Prof.ssa Giovanna Petitti
(Dirigente del Polo liceale di Gorizia).(Matteo Martellos, assieme a Matteo Martellos, Noemi Tommasini, Alessio Perrino, Luna Seno, Maria Vittoria Mauri, Emma Berdon, Jacopo Alessandro Burigana, Lorenzo Alba, Elisabetta Furlanut, Giulia di Lorenzo.)