Grazie a competenze psicologiche e musicali, si offre un percorso educativo che sia sostegno alla genitorialità e guida nella crescita dei più piccoli. Quando il bambino nasce, egli è solo un candidato alla condizione umana: il suo patrimonio genetico, acquisito ereditariamente, costituisce una mera potenzialità. E’ grazie all’ambiente, al contesto socio-culturale in cui sarà immerso, che le sue c
apacità potranno dispiegarsi e prendere forma, accrescersi, affinarsi, rendendolo un Uomo intelligente, dotato di abilità e di sentimenti. Mentre l’animale utilizza la memoria chimica ed è guidato solo dall’ istinto, privo di libero arbitrio e di un sistema di regole a livello simbolico, l’uomo cammina, parla, legge, scrive, ode (comprende le parole), sente (al tatto). Tutte queste abilità hanno la loro radice nel patrimonio genetico del bambino, ma possono essere favorite, o inibite, o non stimolate affatto solo dall’ ambiente, che ha dunque un ruolo determinante. L’infanzia rappresenta una porta aperta verso le realizzazioni più imprevedibili della natura umana: fino ai 6 anni il bambino impara linguaggi, comportamenti, sistemi di regole, abilità, con facilità, naturalezza, spontaneità, e ad una velocità inimmaginabile, che con il passare dei giorni decresce sempre più; qualunque stimolo che vada ad agire su una funzione del cervello ha il potenziale di sviluppare anche altre funzioni. La curva della capacità di apprendimento ha un picco e poi si appiattisce, mentre crescono la saggezza e l’esperienza; dopo i 6 anni si acquistano capacità secondarie, in base al grado di sviluppo e di abilità raggiunto fino ad allora. Quando si trascura la stimolazione o la si esagera nel momento immediatamente successivo alla nascita si rischia di fare del bambino un ritardato. Dunque non si impara solo andando a scuola: il nostro percorso di crescita comincia quando veniamo al mondo! Alla nascita il bambino ha un sistema nervoso incompleto: le cellule cerebrali sono separate l’una dall’ altra; man mano che il cervello si sviluppa si formano le connessioni sinaptiche che gli permettono di trattare ed elaborare le informazioni che vengono dall’ esterno. Ognuno comunque utilizza una minima parte dei propri neuroni, e ciò che non viene utilizzato e stimolato dall’ infanzia
è irrimediabilmente perso. Gli stimoli entrano, forniscono informazioni (input), ed il bambino li utilizza per rimandare una risposta (output). Glenn Doman approfondisce lo studio dello sviluppo del cervello dalla nascita, mostrandone la crescita per stadi:
-bulbo e midollo
-ponte
-mesencefalo
-corteccia
La lateralizzazione del cervello, ossia lo sviluppo specifico dei due emisferi e delle aree cerebrali, viene affinato dall’ acquisizione del linguaggio e della lettura:
- l’ emisfero sinistro è analitico: è coinvolto in compiti di ordine temporo-sequenziale, nel linguaggio, nella motricità, nel controllo dell’esecuzione, del giudizio.
- l’ emisfero destro è olistico: è coinvolto in compiti di ordine visivo-spaziale, nell’ analisi della melodia (senza ritmo), nell’ interpretazione, improvvisazione, nella creazione e nelle emozioni in
generale. Il Children’s Music Laboratory nasce proprio alla luce di tutti questi studi, poiché sviluppa e anticipa tutte queste funzionalità, creando attorno al bambino un ambiente supportivo, adatto alle sue esigenze di crescita troppo spesso trascurate e non comprese. Percorre le fasi di crescita e le sue necessità formative, credendo nel ruolo fondamentale svolto dalla motivazione e dall’ allenamento. Comincia a 3 anni (o poco prima), e dopo aver introdotto i primi elementi presenta lo strumento, organizzando tutte le attività in una lezione di poco meno di un’ora in cui si utilizza del materiale didattico racchiuso in una valigetta. Esempi:
Canzoncina per fare “Mani su!”
Sviluppa diverse funzionalità: direzione, lateralità, capacità visiva, concentrazione, orecchio (melodico e ritmico), terminologia, memoria (del testo, melodica e ritmica e cinestetica). Canzoncina per fare “Ti do la prima nota”
Sviluppa diverse funzionalità: comprensione del linguaggio, ritmo, intonazione, coordinamento motorio, collegamento ritmico sillabico, memoria cinestetica. L’atto musicale, in tutte le sue forme, stimola la concordanza e l’interconnessione tra i due emisferi cerebrali.