11/06/2026
Le cime scorrono tra le mani, il vento gonfia le vele e gli occhi degli studenti seguono l'orizzonte con la stessa attenzione con cui, in aula, osservano una carta nautica. Non è una regata né una semplice esercitazione: è il momento culminante del "Laboratorio Marinaro" dell'IIS Severi di Gioia Tauro, un progetto che trasforma il mare in un ambiente di apprendimento reale e restituisce alla formazione nautica quella dimensione esperienziale che da sempre rappresenta il cuore della cultura marinara.
Nelle acque della Costa Viola, dove la tradizione della navigazione affonda le proprie radici nella storia del Mediterraneo, gli allievi delle classi prime dell'indirizzo Trasporti e Logistica – articolazione Conduzione del Mezzo Navale hanno vissuto un percorso capace di unire competenze tecniche, conoscenze storiche e spirito di equipaggio. Un'esperienza che richiama, per certi aspetti, l'antica formazione dei cadetti di marina, quando l'apprendimento passava prima dal ponte di coperta e solo dopo dai manuali.
La giornata conclusiva del progetto ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso costruito nel corso dell'intero anno scolastico e reso possibile grazie alla visione educativa del Dirigente Scolastico Fortunato Praticò, da sempre convinto sostenitore di una scuola capace di coniugare sapere, saper fare e contatto diretto con il territorio.
A testimoniare l'importanza dell'iniziativa è stata la presenza di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo marittimo: il Sindaco di Palmi, Giovanni Calabria, il Comandante della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, Nicola Silvestri, il Dirigente Scolastico Fortunato Praticò e la DSGA Anna Bernava. Figure che, con la loro partecipazione, hanno confermato il forte legame tra il territorio, la scuola e le professioni del mare.
Fondamentale è stato inoltre il contributo del Circolo Velico Reggio, rappresentato dall'istruttore Alessandro Taverriti, della storica imbarcazione Eletta e del gruppo Marina Antica, realtà che custodiscono e tramandano il patrimonio culturale e tecnico della tradizione marinaresca calabrese. Grazie alla loro esperienza, gli studenti hanno potuto confrontarsi con attività che hanno saputo fondere antichi saperi nautici e moderne competenze professionali.
Durante la manifestazione i ragazzi hanno preso parte a esercitazioni pratiche di vela, apprendendo i principi fondamentali delle andature, dell'assetto dell'imbarcazione e della gestione del vento. Hanno sperimentato la voga, disciplina che ancora oggi conserva il fascino e il rigore delle antiche marinerie mediterranee, e si sono cimentati nelle prove di nuoto e nelle tecniche di salvataggio, competenze indispensabili per chiunque scelga di operare professionalmente sul mare.
Grande spazio è stato dedicato anche all'orienteering e alle attività legate alla sicurezza e alla navigazione, con particolare attenzione ai nodi marinareschi, autentico linguaggio universale dei naviganti. Parlati da secoli su velieri, pescherecci, navi mercantili e unità militari, i nodi rappresentano ancora oggi una delle competenze basilari di ogni professionista del settore marittimo.
Particolarmente apprezzata è stata la presentazione degli elaborati realizzati dagli studenti nel corso del progetto. Con competenza e sorprendente padronanza degli argomenti, i giovani allievi hanno illustrato il funzionamento di strumenti che hanno segnato la storia della navigazione. Tra questi, l'antico solcometro a barchetta, utilizzato per la misurazione della velocità delle imbarcazioni, e il sestante, simbolo per eccellenza della navigazione astronomica e compagno inseparabile di generazioni di navigatori che hanno attraversato gli oceani affidandosi alle stelle.
Le esposizioni hanno evidenziato non soltanto la preparazione tecnica degli studenti, ma anche la loro capacità di comprendere il profondo valore culturale e storico della navigazione. In un'epoca dominata dalla strumentazione elettronica e dai sistemi satellitari, riscoprire il funzionamento degli strumenti tradizionali significa infatti comprendere l'evoluzione della scienza nautica e sviluppare una più solida consapevolezza professionale.
Tra i momenti più significativi della giornata vi è stato il ricordo del compianto Professore Espedito Valentino Pettinato. Un tributo sentito e partecipato a una figura che ha lasciato un'impronta profonda nella storia dell'istituto e nella formazione di numerose generazioni di studenti. Un momento che ha ricordato a tutti come il mare sia anche memoria, tradizione e trasmissione di valori.
Il successo del Laboratorio Marinaro è il risultato del lavoro corale di docenti che, con passione e competenza, hanno saputo trasformare le attività pratiche in autentiche occasioni di crescita umana e professionale. Attraverso metodologie didattiche innovative e un costante collegamento con il mondo reale della navigazione, gli insegnanti hanno accompagnato gli studenti in un percorso che va ben oltre il semplice apprendimento scolastico.
Osservando i ragazzi durante le attività, emerge chiaramente il valore più autentico di questo progetto: la capacità di formare non soltanto futuri ufficiali, tecnici e professionisti del mare, ma cittadini consapevoli, capaci di lavorare in squadra, assumersi responsabilità e affrontare con determinazione le sfide che li attendono.
Il Laboratorio Marinaro si conferma così una delle esperienze più rappresentative dell'offerta formativa dell'IIS Severi di Gioia Tauro. Un progetto che guarda al futuro senza dimenticare la tradizione, che insegna la tecnica senza perdere di vista i valori e che continua a trasmettere agli studenti il fascino di quell'orizzonte che, da sempre, spinge l'uomo a partire per conoscere, scoprire e crescere. :::