In punta di piedi

In punta di piedi Una famiglia che vive e sogna attraverso la danza 🩰. Dal 1985, trasformiamo ogni passo in emozione e ogni emozione in un ricordo.

La scuola di danza In Punta di Piedi nasce nel lontano 1985 e da quel giorno abbiamo costruito e alimentato sogni perché è da questo che si diventa grandi. Non siamo mai stati la classica scuola di danza siamo molto di più.. Siamo una famiglia, siamo una fabbrica di esperienze uniche perché la danza può regalare tanto e non importa se "da grande" non farai la ballerina quello che ti insegna ti servirà per tutta la vita. Vieni a trovarci prima prova sempre gratuita.

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐒𝐓𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕 – 𝐋𝐀 𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐈 𝐌𝐀𝐈 𝐕𝐈𝐒𝐒𝐔𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀Ci sono scuole che insegnano uno sport. E poi ci sono s...
17/08/2026

𝐍𝐔𝐎𝐕𝐀 𝐒𝐓𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔/𝟐𝟎𝟐𝟕 – 𝐋𝐀 𝐃𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐀𝐈 𝐌𝐀𝐈 𝐕𝐈𝐒𝐒𝐔𝐓𝐎 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀

Ci sono scuole che insegnano uno sport.

E poi ci sono scuole in cui, mentre una bambina impara uno sport, qualcuno si accorge dei suoi piccoli passi, delle sue conquiste, delle sue paure e di quella luce negli occhi che compare quando finalmente riesce a fare qualcosa che credeva impossibile.

È questa la scuola che abbiamo scelto di essere.

Da oltre 40 anni, insegniamo danza. Ma soprattutto accompagniamo bambine e ragazze mentre crescono, imparano a conoscersi, superano i propri limiti e scoprono, passo dopo passo, tutto quello che possono diventare.

𝐔𝐍 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐎𝐑𝐒𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐑𝐄𝐒𝐂𝐄 𝐂𝐎𝐍 𝐋𝐄𝐈

Ogni bambina arriva con una storia diversa, un carattere diverso, tempi diversi e sogni che ancora non sa nemmeno di avere. Per questo non crediamo nei percorsi uguali per tutti. Crediamo nell'importanza di osservare, ascoltare, accompagnare e lasciare che ogni bambina possa trovare il proprio modo di vivere la danza, senza essere mai soltanto un numero dentro una sala.

𝐏𝐈𝐂𝐂𝐎𝐋𝐈 𝐆𝐑𝐔𝐏𝐏𝐈, 𝐈𝐍 𝐐𝐔𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐎𝐆𝐍𝐈 𝐁𝐀𝐌𝐁𝐈𝐍𝐀 𝐌𝐄𝐑𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐕𝐈𝐒𝐓𝐀

Il numero chiuso per noi significa poter conoscere davvero ogni bambina, accorgersi dei suoi progressi, sostenerla quando qualcosa sembra difficile e gioire con lei quando finalmente quel passo riesce.

Perché quando una famiglia ci affida una bambina, ci affida molto più di un'ora alla settimana.

Ci affida una piccola parte della sua crescita.

𝐔𝐍𝐀 𝐅𝐀𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐑𝐄𝐒𝐂𝐄 𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄

Da oltre quarant'anni, generazioni di bambine sono passate dalla nostra sala. Le abbiamo viste arrivare piccolissime, emozionate, magari con la mano stretta a quella di mamma e papà. Le abbiamo viste cambiare, diventare più sicure, conquistare nuovi passi, salire su un palco e scoprire che potevano fare molto più di quanto immaginassero. E alcune di loro, ancora oggi, fanno parte della nostra storia.

È questo il legame che vogliamo costruire: un luogo in cui una bambina possa sentirsi accolta, conosciuta e accompagnata, mentre cresce attraverso la danza e porta con sé molto più di quello che ha imparato in sala.

La nuova stagione 2026/2027 sta per cominciare.

𝐋𝐄 𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐄.

Prenota la sua lezione di prova gratuita e vieni a scoprire in prima persona tutto ciò che c'è oltre una semplice lezione di danza.

Perchè alcune cose possono essere raccontate... Altre, invece, bisogna semplicemente viverle.

Chiara Pesenti – 334 290 5807
[email protected]

A volte basta un istante per fermarsi e guardare oltre.Oltre una giornata segnata sul calendario.Oltre un’immagine di es...
15/08/2026

A volte basta un istante per fermarsi e guardare oltre.

Oltre una giornata segnata sul calendario.
Oltre un’immagine di estate perfetta.
Oltre l’idea che ogni momento di festa sia uguale per tutti.

Ferragosto per molti è una giornata di festa, di tavolate insieme, di grigliate, di risate, di tempo condiviso con le persone care e di momenti da vivere con leggerezza.

Ma sappiamo bene che non per tutti è così.

C’è chi oggi è al mare, chi in montagna, chi lavora, chi è lontano dalle persone che ama, chi vive questa giornata in modo più semplice o magari con un pensiero in più nel cuore.

Ed è proprio in questi momenti che ci ricordiamo quanto possano essere importanti anche le cose più piccole.

Un messaggio, una chiamata, un sorriso, una parola, un abbraccio anche solo immaginato. Gesti semplici, ma capaci di accorciare distanze, di illuminare una giornata e di far sentire qualcuno importante.

Perché a volte esserci non significa necessariamente essere nello stesso luogo.

Anche noi, in questo periodo, siamo lontani dalla nostra quotidianità fatta di incontri, sorrisi e momenti condivisi, ma il nostro pensiero oggi è vicino a tutte le persone che fanno parte del nostro percorso.

Alle nostre allieve, alle nostre famiglie e a chi, anche solo per un momento, ha incrociato la nostra strada.

Perché alcuni legami non hanno bisogno di essere vicini per essere presenti.

E forse è proprio questa la magia dei legami che nascono lungo il percorso: sapere che continuano a vivere anche quando non possiamo stringerci la mano, quando non possiamo entrare insieme in sala, quando le nostre giornate prendono strade diverse.

Perché la danza, come ogni forma d’arte, ha un dono speciale... quello di farci immaginare, di portarci oltre ciò che vediamo e di permetterci di creare ciò che ancora non esiste.

E allora fermiamoci un istante... Chiudiamo gli occhi. Siamo tante persone, in luoghi diversi, con vite diverse, ma unite dalla stessa emozione.

Lasciamoci trasportare dalla magia della danza e immaginiamo una musica che nasce proprio da noi... Una musica invisibile, creata dai nostri cuori... dai nostri battiti, capace di unirci anche nella distanza.

Un filo invisibile che collega tanti cuori e ci permette, ancora una volta, di danzare insieme la coreografia più bella. Quella che non nasce dai passi perfetti, ma dalla magia di tanti cuori che, anche lontani, riescono a muoversi allo stesso ritmo... il ritmo del cuore, perché è lì che ogni emozione trova la sua danza e non c'è niente di più bello.

E così, ancora una volta, la danza ha fatto la sua magia... È riuscita a farci emozionare, a farci sentire vicini ma soprattutto è riuscita a regalarci, anche solo per un istante, qualcosa di davvero speciale.

Buon ferragosto
Sempre In Punta di Piedi

Ci sono anni che finiscono sul calendario. E poi ce ne sono altri che finiscono in un posto completamente diverso: dentr...
01/07/2026

Ci sono anni che finiscono sul calendario. E poi ce ne sono altri che finiscono in un posto completamente diverso: dentro di noi. Non fanno rumore quando si chiudono. Lasciano semplicemente qualcosa. Un ricordo, un sorriso, un'emozione che, senza chiedere il permesso, decide di restare.

Anche quest'anno è passato così. Un giorno abbiamo riaperto quella porta convinti di iniziare un nuovo percorso. Oggi la richiudiamo e ci accorgiamo che, in realtà, non abbiamo semplicemente vissuto un altro anno di danza. Abbiamo condiviso tempo. E il tempo è la cosa più preziosa che una persona possa donare a un'altra. Per questo ogni lezione, anche quella che sembrava uguale a tutte le altre, oggi ci appare per quello che era davvero: un piccolo frammento di vita che non tornerà più nello stesso identico modo.

Forse è questo che rende così difficile salutarsi. Non perché finisca un corso. Ma perché nessuno di noi è la stessa persona che era il giorno in cui questo viaggio è cominciato. C'è chi ha scoperto di essere più forte di quanto immaginasse, chi ha trovato il coraggio di mettersi in gioco, chi ha imparato a fidarsi, chi ha semplicemente ritrovato un sorriso in un periodo in cui ne aveva bisogno. Ognuno con la propria storia. Ognuno con il proprio passo. E tutti, in modo diverso, hanno lasciato qualcosa tra queste pareti.

Ci piace pensare che, tra qualche anno, forse non ricorderete ogni esercizio, ogni musica o ogni coreografia. Ma speriamo che ricordiate ciò che conta davvero. La sensazione di sentirvi accolti. La leggerezza di poter essere voi stessi. La felicità di condividere un sogno, una fatica, una risata. Perché, in fondo, i ricordi più belli non nascono dagli eventi straordinari. Nascono da quei pomeriggi che sembravano normali e che, senza saperlo, stavano diventando casa.

E forse è proprio questo il significato più profondo di un anno vissuto insieme. Scoprire che la danza è stata il motivo per incontrarci... ma non è mai stata l'unica cosa che ci ha uniti.

Ora è tempo di chiudere questa pagina e lasciare spazio all'estate. Lo faremo con il cuore colmo di gratitudine, perché ogni persona che ha attraversato quella porta ha lasciato qualcosa che continuerà ad abitare questi spazi, anche quando la musica si fermerà e gli specchi rimarranno in silenzio.

Perché la verità è che, quando una porta si chiude, non sempre finisce qualcosa. A volte è proprio lì che un ricordo comincia a vivere.

Tra qualche mese riapriremo quella stessa porta. Ci saranno nuove lezioni, nuove emozioni, nuovi sorrisi. Ma una parte di questo anno non uscirà insieme a noi oggi. Rimarrà qui. Tra queste pareti. Negli specchi che hanno visto crescere sogni, paure, coraggio e sorrisi. Rimarrà nei piccoli gesti che sembravano così normali da passare quasi inosservati e che, solo adesso, ci accorgiamo che sono diventati parte della nostra storia. Perché la parte più preziosa di questo anno non resterà tra queste pareti... Continuerà a vivere dentro ciascuno di noi. Perché ci sono emozioni che il tempo non porta via... Le trasforma semplicemente in quei ricordi che, anche dopo tanti anni, riescono ancora a farci sentire a casa.

E forse è proprio questo il significato più bello di un anno vissuto insieme: capire che ci sono luoghi dai quali si esce ogni sera... ma che, silenziosamente, continuano a vivere dentro di noi per molto più tempo di quanto ci rendiamo conto. Perché, a volte, è solo quando una porta si chiude che comprendiamo davvero quanto ci sentissimo a casa. ❤️

Ci sono giorni che aspettiamo per mesi e che, proprio per questo, immaginiamo quasi infiniti.Li osserviamo da lontano me...
15/06/2026

Ci sono giorni che aspettiamo per mesi e che, proprio per questo, immaginiamo quasi infiniti.

Li osserviamo da lontano mentre si avvicinano lentamente. Li prepariamo prova dopo prova, pensiero dopo pensiero, dettaglio dopo dettaglio. Ci sembrano così grandi da occupare ogni spazio delle nostre giornate eppure, quando finalmente arrivano, passano in un soffio, lasciandoci addosso quella strana sensazione che appartiene soltanto alle cose davvero importanti.

Per mesi abbiamo vissuto dentro "Due cieli sotto lo stesso palco".

Lo abbiamo immaginato quando ancora era soltanto un'idea. Lo abbiamo costruito quando era fatto di fogli sparsi, musiche da scegliere, coreografie da creare e sogni da trasformare in realtà. Lo abbiamo accompagnato durante ogni lezione, osservandolo crescere insieme alle nostre bambine, fino a diventare qualcosa che ormai faceva parte delle nostre giornate.

E poi è arrivato quel momento... Il sipario si è aperto... Le luci si sono accese e tutto ciò che per così tanto tempo era esistito soltanto nelle nostre sale ha finalmente preso vita.

Ma la cosa più bella è che, guardandoci intorno, ci siamo rese conto che quel titolo stava raccontando molto più di uno spettacolo.

Perché quei due cieli non erano soltanto la danza classica e la danza moderna in tutte le sue forme. Erano le nostre allieve e le loro famiglie. Erano le emozioni di chi saliva sul palco e quelle di chi osservava dalla platea. Erano storie diverse, persone diverse, sensibilità diverse che per qualche ora si sono ritrovate unite nello stesso luogo, dalla stessa emozione e dallo stesso battito di cuore.

Abbiamo visto un teatro pieno, ma soprattutto abbiamo visto un teatro vivo. Abbiamo visto gli occhi lucidi di chi guardava. Abbiamo sentito applausi che arrivavano al cuore. Abbiamo visto sorrisi dietro le quinte, abbracci, mani strette per l'emozione e quella felicità autentica che solo i bambini sanno vivere senza filtri.

E mentre tutto questo accadeva ci siamo rese conto, ancora una volta, che la parte più bella del nostro lavoro non è ciò che accade sul palco. La parte più bella sono le persone... Sono i legami che nascono durante l'anno... Sono le emozioni condivise... Sono le bambine che crescono... Sono le famiglie che diventano parte della nostra storia.

Per questo oggi sentiamo il bisogno di dire GRAZIE. Un GRAZIE che forse non sarà mai abbastanza grande per racchiudere tutto quello che vorremmo esprimere.

GRAZIE ALLE NOSTRE ALLIEVE, perché ogni anno ci ricordano quanto possa essere potente la gioia di fare qualcosa con il cuore e perché, ancora una volta, ci hanno regalato emozioni che difficilmente dimenticheremo.

GRAZIE ALLE FAMIGLIE, per la fiducia, la presenza e il sostegno che ci dimostrano giorno dopo giorno, per aver condiviso con noi questo percorso e per averci permesso di accompagnare le loro figlie lungo un altro anno di crescita.

GRAZIE A DAVIDE, che anche quest'anno ha accolto questo progetto con l'affetto, la sensibilità e la partecipazione di chi non si limita a raccontare una storia, ma la vive insieme a noi. Per mesi abbiamo immaginato "Due cieli sotto lo stesso palco", ne abbiamo costruito il significato, le emozioni e il percorso e sapere che a dare voce a tutto questo ci sarebbe stato lui è stato, ancora una volta, qualcosa di prezioso.

GRAZIE A LUCIANO E NATALE, che lavorano dietro le quinte e che proprio per questo spesso si vedono meno, ma il cui contributo è fondamentale. Grazie per la professionalità, la disponibilità e la cura con cui hanno accompagnato questa giornata, permettendo a ogni musica, ogni emozione e ogni ricordo di arrivare al pubblico e di restare con noi anche dopo la chiusura del sipario.

GRAZIE A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO RIEMPITO QUEL TEATRO di calore, emozione e applausi e che, con la loro presenza, hanno reso ancora più speciale una giornata che porteremo nel cuore per molto tempo.

Ma soprattutto GRAZIE A CHI, anche solo per un piccolo tratto di strada, HA SCELTO DI CAMMINARE ACCANTO A NOI IN QUESTO VIAGGIO.

Perché ieri si è concluso uno spettacolo ma non si è concluso ciò che abbiamo vissuto per arrivare fin lì... Quello continuerà a vivere nei ricordi, nelle fotografie, nei sorrisi che riaffioreranno tra qualche settimana, tra qualche mese, magari tra qualche anno.

Ed è proprio questo che oggi ci portiamo nel cuore... Non soltanto ciò che abbiamo mostrato ma tutto ciò che abbiamo condiviso.

Con immensa gratitudine,
Chiara e Michela

Per mesi questo spettacolo è esistito soltanto dentro di noi. È nato come nascono le cose più belle: in silenzio, quasi ...
02/06/2026

Per mesi questo spettacolo è esistito soltanto dentro di noi. È nato come nascono le cose più belle: in silenzio, quasi per caso, da un'immagine che all'inizio sembrava soltanto un pensiero e che, giorno dopo giorno, ha iniziato a prendere forma fino a diventare qualcosa di molto più grande.

"Due cieli sotto lo stesso palco" è il titolo che accompagnerà il nostro viaggio quest'anno, ma per noi è stato molto più di un semplice titolo. È stata un'immagine capace di guidarci per mesi, di accompagnare ogni scelta, ogni musica, ogni coreografia, fino a diventare il cuore stesso dello spettacolo.

Perché esistono cieli che sembrano lontani tra loro. Cieli che parlano linguaggi diversi, che si muovono con energie diverse, che raccontano emozioni diverse. Eppure esiste un luogo speciale dove tutto questo può incontrarsi. Un luogo dove la delicatezza convive con la forza, dove la leggerezza incontra l'intensità, dove l'eleganza e l'energia smettono di essere opposti e diventano parte della stessa meraviglia.

Forse è proprio questo il significato più profondo di "Due cieli sotto lo stesso palco": scoprire che le cose più belle non sono quelle identiche, ma quelle che riescono a incontrarsi senza perdere la propria essenza. Quelle che si guardano, si riconoscono e scelgono di condividere lo stesso orizzonte.

Oggi possiamo finalmente mostrarvi la locandina di questo spettacolo e c'è qualcosa di profondamente emozionante in questo momento. Perché per mesi questi due cieli sono esistiti soltanto dentro la nostra sala, nei nostri pensieri, nelle nostre prove, nelle emozioni condivise tra una musica che iniziava e una che finiva. Sono cresciuti lontano dagli occhi di tutti, un passo alla volta, fino a diventare un mondo intero. E forse è proprio questo che rende speciale questa immagine: non racconta soltanto uno spettacolo che sta per arrivare, ma custodisce tutto il viaggio che lo ha reso possibile.

Fino a ieri apparteneva soltanto a noi... Da oggi appartiene anche a voi.

✨️ DUE CIELI SOTTO LO STESSO PALCO ✨️

E adesso quei due cieli aspettano soltanto di incontrare i vostri occhi.

Ci sono parole che oggi non bastano, perché una mamma non si racconta davvero, si sente. Si riconosce in quelle piccole ...
10/05/2026

Ci sono parole che oggi non bastano, perché una mamma non si racconta davvero, si sente. Si riconosce in quelle piccole cose che nessuno vede, nei dettagli che non fanno rumore ma costruiscono una vita intera. Una mamma è fatta di tempo donato senza misura, di attenzioni che sembrano normali e invece sono tutto, di pensieri che arrivano prima ancora che vengano detti.

È facile pensare che servano grandi gesti per essere una brava mamma, ma la verità è che sono le cose più semplici a restare. Restano le mattine di fretta, le mani che sistemano, gli occhi che osservano in silenzio per capire se va tutto bene. Restano le parole dette piano, quelle che arrivano nei momenti giusti, e anche quelle non dette, che però si sentono lo stesso. Restano le volte in cui hai scelto di esserci anche quando eri stanca, anche quando nessuno se ne sarebbe accorto, anche quando sarebbe stato più facile fermarsi.

Una mamma è presenza continua, è un filo invisibile che non si spezza mai. È casa, anche quando non ci sono muri intorno. È quel posto in cui si torna, sempre, senza dover chiedere permesso. E dentro a questo esserci, così naturale e così immenso, c’è qualcosa che spesso non viene detto abbastanza: il valore infinito di ciò che fai ogni giorno, senza aspettarti nulla, senza bisogno di essere vista.

Forse i figli non sapranno mai spiegarlo davvero, forse non troveranno le parole giuste, ma lo portano dentro. Lo portano nel modo in cui cercano quello sguardo, nel modo in cui si sentono al sicuro, nel modo in cui, anche crescendo, continuano ad avere bisogno di quel “ci sono” che non hai mai smesso di offrire.

E allora oggi non è solo un augurio, è un riconoscimento profondo. È il tentativo, forse imperfetto, di fermarsi un attimo e dire che tutto questo conta. Che ogni gesto invisibile ha costruito qualcosa di enorme. Che ogni presenza silenziosa ha fatto la differenza.

A tutte le mamme, ovunque siano, a quelle che si sentono forti e a quelle che a volte si sentono fragili, a quelle che sorridono e a quelle che tengono insieme tutto senza far rumore: questo giorno è vostro, ma quello che siete lo è ogni giorno dell’anno.

Buona Festa della Mamma 🩷

Indirizzo

Via Principe Umberto 28
Ghiaie
24040

Orario di apertura

Lunedì 18:30 - 20:30
Venerdì 16:00 - 20:30

Telefono

+393342905807

Sito Web

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