12/08/2026
UN PIANO DI PROTEZIONE CIVILE DA PAURA
Nel Consiglio comunale del 30 aprile scorso quel che resta della Maggioranza ha approvato un Piano di Protezione Civile pietoso e pericoloso, perché scollegato con la realtà del Comune di Ghemme.
L’hanno fatto, praticamente, senza averlo letto. Solo il Sindaco e il Capo Gruppo hanno garantito di averlo letto il primo e scorso rapidamente il secondo. Per tutti gli altri è stato un atto di fede collettivo. Che non è venuto meno neppure davanti alle nostre chiare e nette contestazioni fatte verbalizzare.
Come si possono escludere i rischi sanitario/veterinario visto che ci sono diversi allevamenti. Come si possono neppure citare i normali rischi industriali per le grandi industrie insediate: Ponti, Loro Piana, Francoli, Colombo, Juvica Carni, Agamium Energetica e le altre minori.
Preoccupa la totale mancanza di riferimenti all’area ecologica di Ghemme, come se non esistesse, nonostante la delicatezza della gestione dei materiali ivi presenti e la presenza, quasi a ridosso dell’area, di case di civile abitazione.
Che cosa pensare della totale assenza, come se non esistesse, della maxi discarica, in località ex Fornace Solaria, nonostante la sua storia travagliata e pericolosa, senza dimenticare le numerose problematiche ancora oggi in essere.
Lo schema di distribuzione della popolazione sul territorio, incredibilmente, non considera né la Cascina Ca**tà, né le numerose abitazioni sparse sulla prima collina sia sulla sua cima, sia sul versante ovest della stessa, tra vigne e boschi.
Non considerare la pericolosità del torrente Strona, per l’omonima frazione, è un azzardo incomprensibile e pericoloso. Affermare che la roggia Mora (o Moretta come è riportato nel testo) é spesso in secca, vuol dire sottovalutare la portata di tale corso d’acqua. Come si può non citare il torrente Strego fosse solo per la sua vicinanza alla maxi discarica e il suo percorso tra versanti spesso abbandonanti in incurie pericolose.
Non meno preoccupante è il non considerare i rischi di frana dei versanti della Strada Provinciale Ghemme - Cavaglio d’Agogna – Suno. Anche perché il passato è ricco di casi simili. E non si sono fatti lavori che possano evitare il ripetersi di tali eventi.
Sottovalutare il rischio incendi boschivi in particolare per la frazione Strona, le Cascine Cavenago, Cattaneo e Ca**tà, oltre alle case sulla collina è assolutamente sconsigliabile in particolare per le difficoltà di accesso alle stesse per i mezzi di soccorso.
E’, infine, un vero peccato non aver previsto la realizzazione di una pista per elicotteri in fase di soccorso e protezione civile. E dire che in passato si era già pensato a tale utile opportunità.
Per questi motivi avevamo votato contro l’approvazione di un piano inidoneo e pericoloso anche perché quel che resta della Maggioranza pur comprendendo le nostre osservazioni, se ne era infischiata. Di tutto questo abbiamo informato il Prefetto per le sue responsabilità rispetto alla Protezione Civile.
La Prefettura ha chiesto conto al Sindaco rispetto alle nostre contestazioni. La risposta è peggiore dell’errata approvazione. Inizia spacciando l’approvazione del Piano per quella di una bozza ma é smentito dal testo della Delibera.
Poi, s’inventa esigenze riscontrate dallo stesso Ufficio Tecnico. Altra bufala, perché c’era il parere favorevole dell’Ufficio Tecnico e la Responsabile dell’Ufficio presente in Consiglio non ha fatto cenno a tali fantomatiche esigenze.
Poi dice di voler apportare modifiche e integrazioni al piano così come è stato redatto e inviato dal Comune di Borgomanero, ma di ciò non vi è traccia nel dettato deliberativo e neppure nel Deliberato. E’ un altro falso.
Così come lo è affermare che le criticità dello scrivente e le “apparse” esigenze riscontrate dall’Ufficio Tecnico siano già state accolte e rese oggetto di confronto. Non c’è nulla di tutto ciò nella Delibera di approvazione del Piano.
Quindi quel che resta della Maggioranza ha approvato scientemente, nonostante le gravi mancanze e gli incredibili errori da noi segnalati, un Piano giudicato positivamente dai pareri tecnici, da chi l’ha votato nonostante le segnalazioni dello scrivente e nel silenzio del Segretario Comunale e dei tecnici presenti in aula al momento dell’approvazione.
Viene anche da chiedersi a quale confronto si faccia riferimento. Ci s’interrogherà sulla presenza o meno del torrente Strego? O come mai il torrente Strona in certe pagine c’è e in altre scompare misteriosamente? Ci s’intratterrà sulla presenza o meno, della maxi discarica che nel documento proprio non c’è?
Non contento, il Sindaco ha pure affermato, senza vergogna, come il “Piano intercomunale di emergenza in materia di protezione civile” si configuri come “…un documento dinamico…”. Vorrà dire che può essere approvato con errori e omissioni madornali possibili per l’assenza di controllo dei materiali che arrivano in Consiglio, da parte degli amministratori di quel che resta della maggioranza?
Non va dimenticato il fatto che il documento sia stato visto per ammissione degli stessi amministratori di maggioranza solo dal Capo Gruppo che però onestamente ha affermato di avergli dato solo un’occhiata veloce e dal Sindaco.
Ma allora il Sindaco che ha letto il piano ha indotto tutti in errore, avvalendosi della fiducia di cui gode nel gruppo di maggioranza? Se ciò fosse confermato, ci sarebbe da chiedersi perché lo abbia fatto e come lo abbia fatto. Questioni da appurare, ma è mestiere e compito di altre figure istituzionali.
Siamo molto preoccupati per le bugie pietose e il dilettantismo con cui è amministrato, come nel caso in questione, il nostro Comune. Per questo abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto per far correggere i clamorosi errori e far colmare le lacune di un piano troppo importante e delicato.