Insieme per Ghemme

Insieme per Ghemme Parliamo di Ghemme, dei suoi problemi e di ciò che servirebbe ai ghemmesi; creiamo eventi ed iniziative culturali, di formazione e divertimento in paese.

Questa pagina è un luogo libero in cui i residenti di Ghemme possono scrivere commenti, idee e proposte per il paese; Insieme per Ghemme ha due propri rappresentanti in consiglio comunale, che trasformeranno le suddette idee in richieste per il Comune e che si impegneranno affinchè tali richieste trovino compimento. Insieme per Ghemme è anche un gruppo aperto, a cui tutti possono partecipare attiv

amente. Su questa pagina verranno anche caricate informazioni utili per chi abita a Ghemme ed aperti temi di confronto e discussione. L'amministratrice della pagina Fb Sabrina Marrano

23/08/2026

POCHE IDEE, MA BEN CONFUSE. CI VUOLE UN’ALTRA IDEA
La realizzazione della strada traffico pesante sud, “Via Caduti di Nassirya”, ha costituito e costituisce un problema da risolvere al meglio possibile. I Cittadini sono giustamente esasperati da decisioni incomprensibili e non ottimali.
Il progetto prevedeva una viabilità regolata da semafori che ora giacciono a bordo strada inutilizzati, spesso vittime di incidenti inevitabili. Al posto di rilocalizzarli in luoghi idonei si è preferito, come se ce li avessero regalati, metterli fuori servizio, nonostante il costo dei medesimi che corre il rischio di diventare un danno per le casse comunali e quindi per le tasche dei Cittadini.
Si è poi scelto di istituire due sensi unici negli unici tratti che reggono due sensi di marcia per mezzi pesanti: l’ultimo tratto del lungo Mora inferiore e primo tratto della S. P. per Carpignano Sesia e la Via Guido Ponti, già Via Pralà. La parziale potatura delle piante rende evidente la possibilità del doppio senso di marcia.
Non contenti di tanta novità ecco l’eliminazione dell’aiuola con monumento all’incrocio tra le Vie Ponti e Ferrari. Il palo della pubblica illuminazione ben più pericoloso dell’aiuola rimane al suo posto con un cordolino che fa tenerezza e senza protezioni da urti. Si accettano scommesse sul primo urto.
Senza dimenticare che non si sono attivate misure atte ad impedire l’accesso da nord a tale idea di “rotatoria di fatto”. Molti mezzi pesanti continuano a passare sull’intero lungo Mora superiore e inferiore.
Che fare dunque? Dopo l’analisi delle criticità, ecco le nostre proposte.
Sarebbe bene tornare ai due sensi di marcia, riattivando i semafori da posizionare in luoghi sicuri. Poi si dovrebbe impedire l’accesso dei mezzi pesanti da nord sul lungo Mora. Andrebbe anche impedito il transito ai mezzi pesanti sul ponte per il Cimitero. Il sistema proposto per l’intersezione tra le Vie Ferrari e Ponti, sarebbe da confermare solo per il traffico pesante, permettendo il transito di quello leggero sul ponte delle Poste.
Si potrebbe quindi sperimentare e vedere se funziona meglio dell’attuale situazione che rischia ogni giorno incidenti e attesta continue violazioni dei segnali, in particolare l’accesso a Via Da Vinci dal ponte delle Poste.
Se serve siamo a disposizione.

18/08/2026

PECCATO LICIA…POTEVAMO … E INVECE….
L’occasione era importante: ricordare Licia Cossetto, la Sua storia e la storia della Sua famiglia e di un intero Popolo per troppo tempo colpevolmente dimenticate. Quindi potevamo….
Potevamo inaugurare la piazza con le scuole aperte e le scolaresche presenti all’inaugurazione per far loro conoscere una figura di donna e di cittadina semplicemente straordinaria. Ma non lo abbiamo fatto.
Potevamo partire ricordando quel Suo veemente e drammatico intervento a scuola a correggere un importante storico che però non aveva vissuto il dramma di Licia, di Norma, della Loro famiglia e del Popolo a cui quella famiglia apparteneva che é il nostro stesso Popolo. Ma forse ce ne siamo dimenticati o non lo sapevamo proprio.
Potevamo far si che l’intitolazione la pronunciasse il Consiglio Comunale di Ghemme che per legge esprime i convincimenti profondi e le scelte di campo della Cittadinanza. E invece lo ha fatto la sola Giunta.
Potevamo dedicarLe un’altra piazza, sempre legata alle scuole, ma non caratterizzata, come quella prescelta, nella storia Ghemmese, dal ricordo della Ditta Paganotti che li aveva i suoi depositi. Ma si dovrebbe conoscere Ghemme e i Ghemmesi.
Potevamo inaugurarla curando la pulizia dei luoghi e la sistemazione di alcuni armadi tecnici, migliorando la segnaletica in essere, impedendo il parcheggio e il traffico sulla piazza. Invece era sporca, con gli armadi alla deriva, la segnaletica pietosa e avevamo le macchine tra i piedi.
Potevamo non fare una dedica così importante in concomitanza con la celebrazione della Santa Messa per evitare inutili e inopportune sovrapposizioni in cui i Cittadini sono obbligati a scegliere. E invece ci siamo sovrapposti.
Potevamo fare più pubblicità a un evento così importante. E invece lo sapevano in pochi. Peccato.

17/08/2026

Un ricordo di Licia Cossetto
Licia Cossetto era una donna forte. Lo era anche per chi non poteva più affermare i propri diritti di cittadinanza italiana senza se e senza ma.
Era una grande Italiana, nonostante i torti subiti dalla sua famiglia e dalla sua gente per mano di una nazione non all’altezza della situazione.
Con quanta dolorosa determinazione reclamò, giustamente, l’attenzione della Nazione sulle tragedie delle sue Terre e di quegli Italiani.
Tragedie nate da errori, cresciute per viltà di un’intera nazione e sottaciute per convenienza da tanti, troppi che avrebbero dovuto, invece, parlarne e darne testimonianza.
Lei seppe ribellarsi, attirò l’attenzione e costrinse uno stato con la esse minuscola a parlare di quella vergogna nazionale e a riconoscerne, in qualche modo, le vittime. Costrette a pagare un conto altrui, molto oneroso.
Grazie, dunque, Licia per l’impegno, la forza, la testimonianza del dolore vissuto con una dignità encomiabile.
Esempio per noi che abbiamo la fortuna di non aver vissuto quel dramma.

12/08/2026

UN PIANO DI PROTEZIONE CIVILE DA PAURA
Nel Consiglio comunale del 30 aprile scorso quel che resta della Maggioranza ha approvato un Piano di Protezione Civile pietoso e pericoloso, perché scollegato con la realtà del Comune di Ghemme.
L’hanno fatto, praticamente, senza averlo letto. Solo il Sindaco e il Capo Gruppo hanno garantito di averlo letto il primo e scorso rapidamente il secondo. Per tutti gli altri è stato un atto di fede collettivo. Che non è venuto meno neppure davanti alle nostre chiare e nette contestazioni fatte verbalizzare.
Come si possono escludere i rischi sanitario/veterinario visto che ci sono diversi allevamenti. Come si possono neppure citare i normali rischi industriali per le grandi industrie insediate: Ponti, Loro Piana, Francoli, Colombo, Juvica Carni, Agamium Energetica e le altre minori.
Preoccupa la totale mancanza di riferimenti all’area ecologica di Ghemme, come se non esistesse, nonostante la delicatezza della gestione dei materiali ivi presenti e la presenza, quasi a ridosso dell’area, di case di civile abitazione.
Che cosa pensare della totale assenza, come se non esistesse, della maxi discarica, in località ex Fornace Solaria, nonostante la sua storia travagliata e pericolosa, senza dimenticare le numerose problematiche ancora oggi in essere.
Lo schema di distribuzione della popolazione sul territorio, incredibilmente, non considera né la Cascina Ca**tà, né le numerose abitazioni sparse sulla prima collina sia sulla sua cima, sia sul versante ovest della stessa, tra vigne e boschi.
Non considerare la pericolosità del torrente Strona, per l’omonima frazione, è un azzardo incomprensibile e pericoloso. Affermare che la roggia Mora (o Moretta come è riportato nel testo) é spesso in secca, vuol dire sottovalutare la portata di tale corso d’acqua. Come si può non citare il torrente Strego fosse solo per la sua vicinanza alla maxi discarica e il suo percorso tra versanti spesso abbandonanti in incurie pericolose.
Non meno preoccupante è il non considerare i rischi di frana dei versanti della Strada Provinciale Ghemme - Cavaglio d’Agogna – Suno. Anche perché il passato è ricco di casi simili. E non si sono fatti lavori che possano evitare il ripetersi di tali eventi.
Sottovalutare il rischio incendi boschivi in particolare per la frazione Strona, le Cascine Cavenago, Cattaneo e Ca**tà, oltre alle case sulla collina è assolutamente sconsigliabile in particolare per le difficoltà di accesso alle stesse per i mezzi di soccorso.
E’, infine, un vero peccato non aver previsto la realizzazione di una pista per elicotteri in fase di soccorso e protezione civile. E dire che in passato si era già pensato a tale utile opportunità.
Per questi motivi avevamo votato contro l’approvazione di un piano inidoneo e pericoloso anche perché quel che resta della Maggioranza pur comprendendo le nostre osservazioni, se ne era infischiata. Di tutto questo abbiamo informato il Prefetto per le sue responsabilità rispetto alla Protezione Civile.
La Prefettura ha chiesto conto al Sindaco rispetto alle nostre contestazioni. La risposta è peggiore dell’errata approvazione. Inizia spacciando l’approvazione del Piano per quella di una bozza ma é smentito dal testo della Delibera.
Poi, s’inventa esigenze riscontrate dallo stesso Ufficio Tecnico. Altra bufala, perché c’era il parere favorevole dell’Ufficio Tecnico e la Responsabile dell’Ufficio presente in Consiglio non ha fatto cenno a tali fantomatiche esigenze.
Poi dice di voler apportare modifiche e integrazioni al piano così come è stato redatto e inviato dal Comune di Borgomanero, ma di ciò non vi è traccia nel dettato deliberativo e neppure nel Deliberato. E’ un altro falso.
Così come lo è affermare che le criticità dello scrivente e le “apparse” esigenze riscontrate dall’Ufficio Tecnico siano già state accolte e rese oggetto di confronto. Non c’è nulla di tutto ciò nella Delibera di approvazione del Piano.
Quindi quel che resta della Maggioranza ha approvato scientemente, nonostante le gravi mancanze e gli incredibili errori da noi segnalati, un Piano giudicato positivamente dai pareri tecnici, da chi l’ha votato nonostante le segnalazioni dello scrivente e nel silenzio del Segretario Comunale e dei tecnici presenti in aula al momento dell’approvazione.
Viene anche da chiedersi a quale confronto si faccia riferimento. Ci s’interrogherà sulla presenza o meno del torrente Strego? O come mai il torrente Strona in certe pagine c’è e in altre scompare misteriosamente? Ci s’intratterrà sulla presenza o meno, della maxi discarica che nel documento proprio non c’è?
Non contento, il Sindaco ha pure affermato, senza vergogna, come il “Piano intercomunale di emergenza in materia di protezione civile” si configuri come “…un documento dinamico…”. Vorrà dire che può essere approvato con errori e omissioni madornali possibili per l’assenza di controllo dei materiali che arrivano in Consiglio, da parte degli amministratori di quel che resta della maggioranza?
Non va dimenticato il fatto che il documento sia stato visto per ammissione degli stessi amministratori di maggioranza solo dal Capo Gruppo che però onestamente ha affermato di avergli dato solo un’occhiata veloce e dal Sindaco.
Ma allora il Sindaco che ha letto il piano ha indotto tutti in errore, avvalendosi della fiducia di cui gode nel gruppo di maggioranza? Se ciò fosse confermato, ci sarebbe da chiedersi perché lo abbia fatto e come lo abbia fatto. Questioni da appurare, ma è mestiere e compito di altre figure istituzionali.
Siamo molto preoccupati per le bugie pietose e il dilettantismo con cui è amministrato, come nel caso in questione, il nostro Comune. Per questo abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto per far correggere i clamorosi errori e far colmare le lacune di un piano troppo importante e delicato.

10/08/2026

UNA GRANDE GHEMMESE
Una grande Ghemmese ci ha lasciati. Ha lasciato i suoi cari, il suo amatissimo paese e tanti Ghemmesi che la ricorderanno con grande stima e affetto. Per quello che è stata e per quello che ha fatto.
Perché Gian Franca ha amato tantissimo Ghemme e si è sempre spesa per renderlo migliore. Lo ha fatto caparbiamente, con una certa franchezza (mai nome fu più azzeccato), con grande intelligenza e sempre con un fondo di amore per la nostra Ghemme e per chi si è speso e si spende per farla grande. Come merita.
Ora noi dobbiamo assumere davanti a lei un impegno preciso senza dubbio alcuno. Dobbiamo proseguire la sua azione e farla nostra con ferma convinzione. E’ necessario continuare ciò che ha iniziato. Si deve delineare e progettare ciò che ha sognato. In suo onore e per la grandezza di Ghemme.
Lei sarà al nostro fianco. Ci spronerà e magari troverà il sistema per tirarci per la giacchetta se quanto stiamo facendo non le sembrerà la strada giusta da seguire. Potremo insomma contare ancora su di lei. Interrogando la nostra coscienza.
Ci mancherà. Ma la cercheremo e lei si farà trovare. Ancora. Come sempre. Per una grande Ghemme.

08/08/2026

Qualche tempo fa, avevamo dato notizia delle nostre iniziative per promuovere un attraversamento pedonale e ciclabile al fine di poter raggiungere, in sicurezza, il supermercato di Via Verdi. Ci sono novità.
CHE FIGURACCIA SULLA ROTONDA DEL SUPERMERCATO
La mancata realizzazione degli accesi prottetti per pedoni e ciclisti al supermercato di Via Verdi, è un problema comunale, perché la rotonda non dell’ANAS, ma è del Comune. Questo per chiarire da subito ed evitare equivoci.
E’ un problema serio: il pericolo è concreto e continuo. Ed è sul tavolo fin dall’inizio. Recentemente, le lamentele di chi deve salvaguardare la propria pelle hanno avuto l’attenzione della stampa. Correttamente è stato sentito il Sindaco.
In tale occasione, alla stampa, il Sindaco ha parlato dell’esistenza di una progettualità per garantire l’accesso in sicurezza al supermercato per pedoni e ciclisti. Ha anche aggiunto che sarebbe opera di difficile realizzazione.
Sorpresi dalla notizia, abbiamo prima confidato le nostre perplessità agli Organi di Stampa con un comunicato, poi abbiamo chiesto al Sindaco l’accesso agli atti relativi a tale progettualità per comprenderne modalità progettuali, costi e difficoltà insite, così come affermato dal primo Cittadino.
La risposta del Sindaco ci ha lasciato senza parole. Alla nostra richiesta di accesso agli atti, ha, infatti, risposto affermando che non vi è nessun progetto e che i contatti con i tecnici ANAS non hanno portato a nulla.
Ha anche aggiunto che il problema non potrà essere risolto da semplici strisce pedonali. Infine, ha comunicato che ci sono attività in essere per la ricerca di soluzioni efficaci ed adeguate che però passano dalla realizzazione di interventi infrastrutturali complessi.
A quel punto ci ricordiamo che sono le stesse risposte da noi ricevute il 28 Novembre 2025 in risposta a una nostra interrogazione. Come dire che non si é mosso nulla. E chissà quanto ci vorrà ancora con lo scarsissimo impegno che ci mette l’attuale Amministrazione.
Dunque, nella migliore delle ipotesi abbiamo un Sindaco che parla a vanvera e che forse non si rende conto che quando parla lo fa da Sindaco, figura politico amministrativa di significativo rilievo locale. Evidente la necessità di controllare sempre accuratamente le sue affermazione. Anche perché non è un caso isolato.
La gravità del fatto ci ha indotto ad informare il Prefetto affinché comprenda che il nostro operato non è per fare sterili polemiche, ma è costituito da disperati tentativi di corregge errori, omissioni e fraintendimenti, con talvolta pure il rischio di perder cause in Tribunale proprio per tali anomalie.

23/07/2026

Le manutenzioni per la nuova Amministrazione sono questioni sconosciute. Basta guardarsi attorno ed è uno sfacelo. Le barriere del lungo Mora fanno pietà e sono pure pericolose. Le lastre di Via Roma sono alla canna del gas. Le strade sono caratterizzate da asfalti indecorosi con buche, con parte della segnaletica orizzontale ormai quasi invisibile e cartelli male in arnese. Il taglio dell’erba è problematico, in particolare per il lungo Mora e l’imponente vegetazione cresciuta verso l’interno del canale.
La manutenzione è spesso assente ingiustificata anche per il patrimonio pubblico con gli edifici che degradano senza speranza creando problemi alla sicurezza pubblica. Senza dimenticare il mancato utilizzo di spazi utili e necessari.
Si potrebbe continuare ma il disastro è sotto gli occhi di tutti.

22/07/2026

UN DOVEROSO RICORDO
Ci mancherà quel sorriso aperto e franco di chi per una vita ha servito i Ghemmesi con un lavoro delicato e importante qual è quello del panettiere.
Ci mancherà la passione che metteva nel suo lavoro portando sulle nostre tavole del buon pane nel segno di una tradizione artigiana di panettieri che onora Ghemme.
Ricorderemo sempre quella figura di padre e marito esemplare, garbato e riservato ma aperto agli altri.
Esempio di un modo di vivere di significativa qualità, ci mancherà Gianni e il suo sorriso.

18/07/2026

UN ARTICOLO E UN MANIFESTO INTERESSANTI E... UTILI
Le risposte di Temporelli, alle parole in libertà del Sindaco sui 970.000 € per sistemare i caseggiati e creare un mega parcheggio all’incrocio tra le vie D’Azeglio e Ruga Ferrera, sono entrambe utili per alcuni doverosi chiarimenti.
Si parte con la solita baggianata dei mutui. Secondo Barbavara impedirebbero di governare il paese. Temporelli scarica su di noi tale accusa, ma vanta la paternità di alcuni progetti importanti, nonostante i mutui. E’ ora di fare chiarezza.
Tutti i mutui contratti da Corazza, Enoch e Temporelli erano fattibili e con i fondi a disposizione per pagarli. Senza per questo bloccare il paese. Lo dicono la Corte dei Conti, i Revisori dei Conti, la Responsabile del Servizio di Ragioneria e …i fatti!
Se non è più così, ci spieghi Barbavara cosa ha combinato. Perché cosa è successo con Temporelli lo si sa già. Nel 2015 un clamoroso errore degli uffici creò un buco di bilancio di quasi 350.000 € che portò gioco forza, nel 2016, al Piano di Riequilibrio imposto dalla Corte dei Conti. Oneroso e lungo, dati alla mano, è stato solo in parte realizzato. Senza dimenticare le tante rinegoziazioni dei mutui, fatte solo per poche spese correnti, tali da garantire un beneficio immediato, scaricando però sui venturi l’aumento del peso economico.
Quindi, come mai ora, dopo, addirittura, una rinegoziazione dei mutui, voluta da Barbavara, non si riesce a fare un minimo di manutenzioni? Dove sono finiti i soldi? Perché non si cercano dove ci sono e si sprecano in personale che non serve? Perché non si da davvero la caccia ai soliti furbetti che fanno pagare agli altri i loro servizi? Perché Barbavara, al posto di nascondersi, senza riuscirci, dietro Corazza e Temporelli, non s’impegna così e non risponde degli sprechi che ha fatto e fa?
Farebbe anche bene a spiegare come mai in due anni si sono fatte solo feste, pure di scarsa resa e alto costo. I fondi di Temporelli per Piazza Antonelli e l’area del mercato attendono di essere usati. L’idrogeologico e la strada traffico pesante sud attendono da due anni di essere risolti e chiusi. I problemi da risolvere dell’area ecologica sono stati messi sotto il tappeto. I 300.000 €, già pagati, da spendere in nuovi punti luce pubblici, attendono da due anni di essere spesi. I gravi problemi delle scuole non solo non sono stati risolti, ma si è pure perso il finanziamento di Temporelli che serviva per risolverli.
Ma allora come sono arrivati, nonostante i conti del Comune, a dire del Sindaco bloccati, 970.000 € a fondo perduto? Semplice, li hanno chiesti! Con un “nostro” progetto ragionevole, utile e di valorizzazione di beni comunali a vantaggio di Associazioni e parcheggi. Ma allora perché, come fece Temporelli, nonostante i mutui, non chiede altri fondi? Perché non presenta i progetti, già nel cassetto, lasciati per tale scopo da Corazza e Temporelli? Perché non cerca i soldi dove ci sono?
Perché a loro di Ghemme non interessa nulla. Si affidano agli uffici che fanno la loro parte, ma nulla più, perché non gli compete. E talvolta purtroppo zoppicano. Ma allora, la prossima volta ci conviene eleggere i Responsabili di Servizio?

15/07/2026

SPERIAMO IN BENE…
Abbiamo letto il trionfale comunicato del Vice Sindaco e si fa per dire di tutta l’Amministrazione perché un conto è parte della Maggioranza e un conto è l’Amministrazione all’unanimità.
Distinguo utile per le troppe zone d’ombra evidentissime nel proclama ai venturi. A partire dalle differenze tra il proclama e l’atto formale, la Delibera di Giunta n. 73 del 5 giugno 2026, cioè l’atto di indirizzo, le volontà della Giunta.
Premesso che non si capisce l’entusiasmo per un atto che arriva con almeno due anni di colpevole ritardo, parlare di opportunità fondamentale mette ansia. Perché l’atto di indirizzo dà come obiettivo prioritario solo “il recupero funzionale e la riapertura della piscina comunale”. Altro che offerta sportiva per promuovere l’inclusione sociale. E qui viene da chiedersi se è come al Gianoli, dove si corre il rischio di perdere un servizio sociale importante. Per la rigenerazione urbana, poi, con il recupero funzionale della sola piscina non si va lontano, anzi non si parte neppure.
Che dire poi della volontà di introdurre come nuova disciplina il beach volley che avevano già realizzato e usato tutte le Amministrazione del passato a partire da chi la piscina l’ha realizzata: Roberto Uglioni.
E’ veramente troppo spacciare “il recupero funzionale e la riapertura della piscina comunale” con un rilancio sociale del nostro territorio. Che, però, coinvolge Sizzano, Carpignano Sesia e Cavaglio d’Agogna senza capire cosa andrà a tali Comuni del servizio. Proprio loro di Via Roma 21 che non creano i presupposti per favorire lo sviluppo atteso con il grandioso intervento di quella che fu Loro Piana o, peggio, fanno pagare agli imprenditori le modifiche urbanistiche che come Comune dovremmo prevedere prima che le chiedano, realizzandole con un proprio tecnico, pagato dalle casse comunali.
E’ un tentativo arruffato e confuso perché punta ancora su gestioni para comunali a fiato corto e non si apre all’imprenditoria del settore che agisce con ben altre strutture. Si doveva fare una gara lasciando all’imprenditore il progetto e la proposta di gestione gratuita per enne anni con tutela degli utenti Ghemmesi.
Anche ammettendo di portare a casa 800.000 euro non si riuscirà a creare le condizioni per un vero rilancio della struttura come era previsto nel bel progetto di Giuliano Nicola che creava un centro per il tempo libero di tutte le età.
Mette ansia leggere “indipendentemente dall’esito del bando”. Si danno la medaglia anche senza vincere la gara? C’è in ballo il futuro di un impianto caro ai Ghemmesi. Potrebbe essere un centro per il benessere e il tempo libero dando slancio e immagine al paese. Se solo si aprisse un dialogo con i privati specializzati e gestori non occasionali di impianti simili.
Il Comune non è in grado di gestire neppure il tappare le buche o riparare le barriere stradali o manutenere gli immobili comunali o far funzionare a dovere gli impianti fotovoltaici fonti di entrate che altrimenti non ci sarebbero, figuriamoci gestire una struttura complessa.
Quindi non ci resta che sperare in bene e confidare nello stellone. Povera piscina, povera Ghemme.

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