Scuola di Politica alla Pari

Scuola di Politica alla Pari

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Scuola di Politica alla Pari, Scuola, Via Cairoli 14/6, Genova.

La Scuola di Politica alla Pari nasce dalla progettazione congiunta di UDI (Unione Donne in Italia APS) e del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Genova (DISPI).

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 27/06/2025

E con l'evento di ieri il primo corso della Scuola di Politica alla Pari è arrivato alla fine. Ci sarebbe tantissimo da dire, dall'impegno che questo progetto ha richiesto, per cui Udi Genova Via Cairoli e il DISPI dell'Università di Genova hanno lavorato per oltre un anno per renderlo possibile, alla gratitudine a Fondazione Compagnia di San Paolo che lo ha sostenuto economicamente, dall'energia con cui le altre associazioni che hanno preso parte al progetto (Rizomi, Genova che osa, Centro in Europa, il gruppo Giovani ecotransfemminista di Legambiente, UDI - Unione Donne in Italia e le altre UDI locali che sono intervenute, Coop Liguria – che ci ha anche messo a disposizione la sala per le lezioni) all'entusiasmo con cui le nostre e i nostri studenti hanno risposto.

La cosa più bella è stata sentire la conferma di voler essere cittadini attivi e partecipativi, oltre al valore del confronto che si è creato durante le lezioni, uno spazio per dialogare serenamente e per mettersi in ascolto degli altri. Un valore che spesso nella politica – e nella vita di tutti i giorni, purtroppo – sembra mancare.

Grazie ancora a tutte le persone che hanno reso possibile questo progetto, dal lato organizzativo e dal lato della partecipazione. La Scuola adesso si prende una pausa, anche se si profila già una partecipazione nella scuola estiva che Libera Liguria sta organizzando a Certosa. E poi... si vedrà!

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 05/05/2025

Non ci sembra vero che le lezioni della nostra scuola di politica siano finite da un mese, ci mancate! Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno dato il loro contributo e reso possibile il progetto.

… ma non è finita qui: l’11 giugno un gruppo delle nostre studentesse e dei nostri studenti visiterà l’archivio di UDI nazionale e Montecitorio. E abbiamo ancora in serbo l’evento conclusivo di questa prima edizione… continua a seguirci per tutte le info!

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 25/04/2025

Parlando di parità di genere, ricordare le prime celebrazioni della Liberazione a 80 anni di distanza ha un sapore un po’ dolce amaro.

Com’era già accaduto per la Grande Guerra, il conflitto mondiale costituisce malgrado tutto un’opportunità per le donne di attivarsi, lavorare e, per la prima volta, anche combattere. Si stimano (al ribasso) almeno 70.000 donne che preso parte alla Resistenza, di cui circa la metà con un ruolo attivo come combattenti.

Tuttavia, subito dopo la resa dei nazifascisti, le donne sono invitate
a farsi da parte. Staffette, combattenti, basiste, spie, informatrici, guastatrici... come gli uomini subiscono attacchi e violenze, torture e abusi.

Si conquistano tutto il diritto di celebrare la vittoria, ma al momento di sfilare nelle città di tutta Italia molti dei compagni partigiani recuperano i tradizionali stereotipi di genere: sarebbe meglio non scendere in piazza, meno che mai armate o con i pantaloni (chissà quale delle due cose era più scandalosa), per “non dare l’idea sbagliata”. Dopo aver rischiato la vita in prima linea, l’accusa è di essere delle poco di buono anziché delle eroine. Tuttavia, molte donne sfidano i comandanti e sfilano lo stesso.

I Gruppi di Difesa della Donna, in cui erano inquadrate le partigiane, hanno costituito un’esperienza fondamentale per migliaia di donne. Per la prima volte migliaia di donne di diverso credo politico, fede religiosa, stato civile ed estrazione sociale si trovarono insieme a discutere, pensare, immaginare il futuro.

Dal diritto di voto, dall'Assemblea costituente... la lotta per la parità non è ancora finita. È importante essere resistenti ancora, tutt'ora.

E in questa ricorrenza ricordiamo anche che oltre agli 80 anni della Liberazione, ricorrono gli 80 anni di UDI, capofila del nostro progetto, che ha a sua volta le sue radici nei Gruppi di Difesa della Donna. Buona festa della Liberazione!

Per chi è a Genova e vuole manifestare con noi, l'appuntamento è alle 15.15 dal Ponte Monumentale

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 26/03/2025

Un’importante occasione di confronto presso la Scuola di Politica alla Pari ha visto riunite diverse UDI d’Italia: Udi Modena, UDI - Unione Donne in Italia, UDI Palermo (Biblioteca delle donne e Centro di consulenza legale - Udipalermo ETS), UDI Reggio Calabria APS e UDI Romana La Goccia, insieme a dirigenti di sedi locali e membri della Segreteria nazionale.

L’incontro ha permesso di raccontare le pratiche dell’associazione nei diversi territori: dai presìdi per la pace che da anni si svolgono in Piazza della Libertà a Palermo, alla storia di una giovane donna di Modena che, denunciando le molestie subite sul lavoro, ha dato vita a una petizione nazionale culminata nella ratifica della Convenzione ILO nel nostro ordinamento. Senza dimenticare il potente esempio di rigenerazione urbana e co-progettazione dal basso nel quartiere-ghetto di Arghillà con Progetto FATA Comunità - Arghillà.

A cesellare questo momento di condivisione, lo sguardo alla storia dell’UDI attraverso il suo Archivio, con un ricco excursus sulle battaglie per l’infanzia dal dopoguerra ad oggi: dai treni dei bambini al progetto Pioniere, fino al rapporto con le istituzioni politiche, che rende l’UDI un unicum nel panorama delle realtà femministe e femminili italiane.

Ringraziamo anche le volontarie di Libera Genova Presidio Francesca Morvillo (Libera Liguria) per esser intervenute, raccontando l'esperienza dei loro campi estivi in cui si approfondisce il tema della lotta alla criminalità organizzata e presentando il loro podcast "Mafia Femminile Singolare".

Un incontro denso di emozioni e consapevolezze, che ci arricchisce e ci spinge a guardare avanti con determinazione.

Udi Genova Via Cairoli

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 10/03/2025

Nella Giornata internazionale delle donne in magistratura, ricordiamo la battaglia delle Madri costituenti per riuscire a garantire la parità in questo settore professionale – conclusasi con un compromesso per tenere almeno la porta aperta – e la lunga lotta per abrogare i regolamenti addirittura precedenti al Ventennio fascista che escludevano le donne.

Consigliamo di leggere il terzo capitolo del libro di Filippo Maria Battaglia "Stai zitta e va' in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo" (Bollati Boringhieri, 2015) per vedere come su questa questione si dimostra il problema principale: il pregiudizio sulle capacità delle donne è bipartisan e spesso alcuni politici che si definiscono progressisti non riescono però ad accettare il concetto di parità tra i generi. In alternativa, sul sito della Camera puoi leggere gli atti della discussione.

Le riflessioni sulle donne proposte dai padri costituenti sono abbastanza mortificanti: dal difendere il "naturale ruolo in cucina e coi figli" all'insinuazione che siano "troppo emotive per esprimere un giudizio oggettivo", arrivando a sostenere che con gli ormoni in subbuglio in certi giorni del mese potrebbero comminare pene esageratamente severe, in particolare in caso di reati violenti. Questo da esponenti di tutti i partiti della Costituente. Alla fine, le madri costituenti riescono a tenere la porta aperta, con una formula dell'art. 51 che non escluda le donne esplicitamente, ma si rifaccia alle leggi vigenti. Perché le leggi si possono cambiare e abrogare, anche se ci vuole tempo.

Servono infatti 15 anni dall'entrata in vigore della Costituzione italiana perché alle donne sia permesso di accedere a un concorso da magistrati, solo nel 1963. Tuttavia, negli ultimi 62 anni le giuriste si sono impegnate a colmare il gap: oggi il CSM restituisce i dati di una magistratura composta al 56,7% da donne, in maniera abbastanza uniforme su tutto il territorio italiano. Il prossimo passo: la parità nelle posizioni direttive.

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 08/03/2025

8 marzo: quando nasce, da dove arriva la mimosa e soprattutto perché non è una festa.

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 01/03/2025

In occasione del , prendiamo spunto dal laboratorio pensato per la lezione di questa mattina per parlare di discriminazione, disuguaglianze, privilegio e rango.

Il rango sociale è un qualcosa che spesso non percepiamo, ma che definisce tutte le nostre relazioni, personali e professionali, e la qualità della nostra vita. Una serie di fattori esterni e interni determinano il nostro status, non solo economico, e di conseguenza privilegi che magari non realizziamo neanche di possedere.

Comprendere il proprio rango nel contesto sociale in cui si vive è uno strumento fondamentale per osservare le disuguaglianze e le discriminazioni vigenti e iniziare a ragionare su come cambiare le cose, a partire dalla comunicazione e con pratiche politiche e sociali.

Photos from Scuola di Politica alla Pari's post 24/02/2025

Una bella novità per gli studenti del nostro corso: abbiamo finalmente l’approvazione da parte del DiSFOR per riconoscere tre crediti formativi universitari (CFU) agli studenti iscritti a:

🟣 Scienze dell'educazione e della formazione (L-19)
🟣 LM Pedagogia, Progettazione e ricerca educativa (LM-85)
🟣 LM a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 BIS)

Le modalità per avere il riconoscimento dei crediti sono le stesse previste per gli studenti del DiSPI, in più i CFU rimarranno validi anche per i prossimi anni accademici.

Quindi se le e i corsistidella nostra scuola decideranno in autunnodi iscriversi a unodi questi corsidi laurea in futuro,potranno comunque
farsi riconoscere i CFU dopo l'immatricolazione.

Questa decisione da parte dei consigli dei corsi del DiSFOR è un importante riconoscimento per la nostra Scuola di Politica alla Pari.

L’approvazione dei CFU da parte di dipartimenti che non sono coinvolti nel progetto dimostra il valore del corso proposto e dei suoi contenuti. Stiamo sempre lavorando per accreditare la Scuola presso altri dipartimenti, se segui il corso e ti interessa segnalaci qualche docente che potrebbe aiutarci!

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