17/06/2026
Il 17 giugno 1972, cinque uomini venivano arrestati per un'irruzione apparentemente banale negli uffici del Partito Democratico, all'interno del complesso a Washington.
Quella che sembrava una notizia di cronaca minore finì sulla scrivania di due giovani cronisti del , destinati a formare la coppia investigativa più famosa della storia: Bob Woodward e Carl Bernstein.
Chi erano i due reporter?
Bob Woodward (29 anni), ex ufficiale della Marina, repubblicano, era arrivato al giornale appena nove mesi prima. Metodico, rigoroso e formale, fu lui a ricevere la prima dritta sulla misteriosa fonte "Gola Profonda".
Carl Bernstein (28 anni), giornalista fin dall'età di 16 anni, democratico, con uno stile di scrittura brillante e d'assalto. Conosceva a memoria la macchina politica locale ed era un maestro nel far parlare le fonti.
La loro intuizione chiave fu riassunta in una celebre frase: "Segui i soldi". Fu proprio questo intuito a permettere ai due cronisti di collegare i fondi trovati in possesso dei rapinatori direttamente al comitato per la rielezione del Presidente Nixon.
Da quel momento, l'inchiesta si trasformò in un vero e proprio thriller politico fatto di incontri notturni e colloqui segreti, che Woodward teneva nei parcheggi sotterranei con Mark Felt, l'allora vice-direttore dell'FBI noto con lo pseudonimo di "Gola Profonda".
Per evitare passi falsi e resistere alle enormi pressioni politiche, i due reporter adottarono un rigore metodologico d'acciaio: ogni singola informazione doveva essere rigorosamente verificata da almeno due fonti indipendenti prima di poter andare in stampa.
Il loro lavoro non solo è valso il Premio Pulitzer al Washington Post, ma ha dimostrato al mondo intero il potere del giornalismo come cane da guardia della democrazia.
Questi due giovani cronisti, unendo le loro diversità, riuscirono a far tremare le istituzioni, portando due anni dopo alle storiche dimissioni di Richard Nixon.
16/06/2026
Scatenate i ciuffi e preparate i giubbotti di pelle!
Il 16 giugno 1978 debuttava nei cinema americani Grease, uno dei musical più famosi, cantati e amati di tutti i tempi. La storia d’amore tra Danny Zuko (John Travolta) e Sandy Olsson (Olivia Newton-John) continua a far ballare intere generazioni a distanza di decenni.
Sapevate che la sequenza di “Look at me, I’m Sandra Dee”, in cui Betty Rizzo nomina Elvis Presley, fu girata lo stesso identico giorno in cui Elvis morì, il 16 agosto 1977?
I produttori valutarono di rigirarla per eliminare il riferimento ma decisero poi di tenerla sia come tributo, sia perché la pellicola è ambientata a metà anni ’50, quando il Re del Rock era l'idolo indiscusso delle ragazzine.
E che dire dei leggins neri della scena finale?
Erano talmente stretti che venivano letteralmente cuciti addosso a Olivia Newton-John prima delle riprese. L'intero completo, simbolo della trasformazione di Sandy, è stato poi battuto all'asta nel 2019 per oltre 405.000 dollari, interamente devoluti in beneficenza per la ricerca contro il cancro.
Ancora una curiosità. Pensate che John Travolta non era la prima scelta per il ruolo di Danny. La parte era stata offerta a Henry Winkler, il mitico Fonzie di Happy Days. Winkler però rifiutò per paura di rimanere intrappolato nello stereotipo del "bello in giacca di pelle". Un rimpianto che ha poi definito il più grande della sua carriera.
16/06/2026
Il 16 giugno 1960 faceva il suo primissimo debutto Psycho, l'indiscusso capolavoro di .
Prima ancora della grande distribuzione americana, avvenuta a settembre, e dell'arrivo nelle sale italiane in ottobre, il pubblico di un cinema di subiva per la prima volta lo shock di questa pellicola rivoluzionaria.
🔪Forse non tutti sanno che la trama affonda le radici nella realtà: Hitchcock si ispirò all'omonimo romanzo di Robert Bloch del 1959, che a sua volta prendeva spunto dai macabri crimini del serial killer Ed Gein, conosciuto dalla cronaca come il macellaio di Plainfield.
Un mix perfetto di cronaca nera, letteratura e genialità registica che ha letteralmente cambiato la storia del cinema e ridefinito il genere horror-thriller, oltre a rendere immortale l'iconica scena della doccia.
Sapete perché è in bianco nero?
La decisione di girare in bianco e nero non fu solo un modo per contenere i costi entro un budget ridottissimo dato che la Paramount non credeva nel progetto e Hitchcock lo produsse da sé tramite la sua società, la . Fu soprattutto un'astuta mossa strategica per aggirare la rigida censura dell'epoca, impedendo che il sangue — per cui venne usato dello sciroppo di cioccolato — risultasse troppo impressionante ed esplicito per il pubblico.
Questa scelta forzata regalò alla pellicola un'estetica tagliente dalle forti sfumature noir, trasformando una produzione low-budget in un trionfo senza precedenti al botteghino.
Psycho (1960) Theatrical Trailer - Alfred Hitchcock Movie
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15/06/2026
Ecco come un'eclissi di 2800 anni fa ha sbloccato i segreti della storia antica.
Il 15 giugno del 763 a.C., gli astronomi dell'Impero Assiro alzarono gli occhi al cielo e videro il Sole svanire nel nulla. Ma non si limitarono a spaventarsi. Registrarono l'evento su una tavoletta d'argilla in caratteri cuneiformi, annotando che l'oscurità aveva avvolto la città di Ninive.
Oggi questa tavoletta è conosciuta come l'Eclissi di Bur-Sagale ed è uno dei reperti archeologici più preziosi al mondo.
Perché?
Nel XIX secolo, gli scienziati moderni hanno usato i calcoli astronomici per incrociare i dati.
L'astronomia moderna, calcolando l'esatta orbita lunare a ritroso, ha dimostrato che l'unica eclissi solare totale visibile proprio a Ninive in quella precisa epoca avvenne esattamente il 15 giugno di quell'anno.
Questo singolo dato scientifico ha funzionato come un "punto zero" matematico. Prima di questa scoperta, gli storici avevano solo liste di re che dicevano "nel terzo anno del re X successe questo", senza date fisse. Era come avere i capitoli di un libro di storia, ma senza i numeri di pagina.
Grazie all'eclissi, siamo riusciti a datare con precisione millimetrica tutte le dinastie, le guerre e gli eventi del vicino Oriente antico. Nessuna speculazione o teoria del complotto: è la fisica celeste che si sposa con l'archeologia.
Senza quell'annotazione millenaria e la successiva verifica astronomica, la nostra conoscenza di civiltà leggendarie come i Babilonesi e gli Assiri sarebbe ancora avvolta nel mistero.
15/06/2026
Il 15 giugno 1844, l'inventore americano Charles Goodyear ottenne il brevetto per una delle scoperte chimiche più rivoluzionarie della storia: la vulcanizzazione della gomma.
Prima di questo momento, la gomma naturale era quasi inutile: con il caldo estivo diventava appiccicosa e si scioglieva, mentre con il gelo invernale si induriva fino a spaccarsi.
Dopo anni di tentativi falliti e continui debiti, Goodyear scoprì quasi per caso che combinando la gomma con lo zolfo e riscaldandola ad alta temperatura, il materiale manteneva la sua elasticità diventando incredibilmente resistente sia al caldo che al freddo.
Senza questa scoperta chimica, oggi non avremmo gli pneumatici per le auto e le biciclette, le suole delle nostre scarpe da ginnastica, i cavi elettrici isolati o le guarnizioni industriali.
Curiosità👉 il colosso degli pneumatici, Goodyear, fu fondato anni dopo la sua morte e chiamato così proprio per onorare il suo nome.
15/06/2026
COLPO DI FULMINE!
Esattamente il 15 giugno 1752, a Philadelphia, lo scienziato e padre fondatore americano Benjamin Franklin decise di fare qualcosa di f***e: far volare un aquilone di seta nel bel mezzo di un violento temporale.
Cosa stava cercando? La prova che i fulmini non fossero manifestazioni di ire divine ma pura ed esplosiva elettricità.
Per condurre l'esperimento, Franklin legò una chiave di metallo al filo dell'aquilone. Quando il fulmine colpì la struttura, la carica elettrica passò attraverso il filo bagnato accumulandosi nella chiave.
Franklin avvicinò la nocca e... ZAP! Prese la scossa che cambiò la storia della tecnologia, portando poco dopo all'invenzione del parafulmine.
Non fatelo a casa. Franklin fu incredibilmente fortunato a non rimanere fulminato!
12/06/2026
SIAMO FIGLI DELLE STELLE!
Il 12 giugno 1922 nasceva a Firenze una delle scienziate più amate, libere e rivoluzionarie del nostro Paese: Margherita Hack.
Non è stata solo un’immensa astrofisica ma una donna che ha saputo spiegare il cosmo con una semplicità e un’empatia disarmanti.
Nessuno come lei sapeva farci sentire parte di qualcosa di immensamente grande.
Noi la ricordiamo così, con le sue parole: "Siamo tutti fatti della stessa materia, tutta materia che è stata costruita dentro le stelle, quindi siamo un prodotto dell'Universo. Noi e gli animali".
Oggi, nel giorno del suo compleanno, alziamo gli occhi al cielo a guardar le stelle!
11/06/2026
"E.T. TELEFONO CASA"
L'11 giugno 1982 usciva nelle sale cinematografiche statunitensi "E.T. l'extra-terrestre", il capolavoro fantascientifico di Steven Spielberg.
Con la sua memorabile colonna sonora firmata da John Williams, la bicicletta volante stagliata contro la luna e una straordinaria Drew Barrymore bambina, il film ha ridefinito il concetto di alieno al cinema, trasformandolo da minaccia a simbolo di pura amicizia e diversità.
Dietro questo cult assoluto si nascondono retroscena incredibili.
Un record tutto in famiglia
Dopo la standing ovation come film di chiusura al Festival di Cannes del 1982, l'alieno della Amblin si trasformò in un rullo compressore al botteghino. Superò persino Guerre Stellari, diventando il film con il maggior incasso della storia del cinema. Sapete chi gli strappò lo scettro ben 11 anni dopo, nel 1993? Lo stesso Spielberg, superando sé stesso con Jurassic Park.
Il tocco geniale del Made in Italy
Se le movenze e gli occhi espressivi di E.T. ci commuovono ancora oggi, il merito è del maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi. Spielberg lo volle dopo aver già collaborato con lui per "Incontri ravvicinati del terzo tipo". Rambaldi creò un capolavoro di meccatronica che rimarrà per sempre nella storia del cinema.
La bufera del politically correct
Nel 2002, per il ventesimo anniversario, uscì una versione restaurata che scatenò una ferocissima polemica tra i fan e i critici.
Spielberg decise, infatti, di alterare digitalmente la pellicola originale sostituendo i fucili degli agenti federali con dei walkie-talkie. Una mossa giudicata ridicola, tanto che il critico Peter Travers su Rolling Stone sbottò: "Ricordate le armi che brandivano i federali? Grazie ai miracoli del digitale, ora brandiscono dei walkie-talkie... È questo che due decenni hanno fatto alla libertà di parola?".
11/06/2026
11 GIUGNO 1962: FUGA DA ALCATRAZ
L'11 giugno 1962 tre detenuti – Frank Morris e i fratelli John e Clarence Anglin – mettono a segno l'evasione più enigmatica della storia, dimostrando che l'isola-prigione "inespugnabile" in realtà non lo era affatto.
I dettagli del piano sembrano usciti da un thriller psicologico.
Per mesi, i tre hanno scavato il cemento umido intorno alle griglie di aerazione delle celle usando un cucchiaio saldato su un motore di un aspiratore rubato. Per non farsi scoprire, lavoravano solo durante l'ora di musica prevista dal programma del carcere, per nascondere il rumore.
Ma come hanno fatto a guadagnare ore di vantaggio prima che scattasse l'allarme?
Hanno costruito delle teste finte iperrealistiche usando un mix di sapone, dentifricio e carta igienica, rifinite con capelli veri recuperati di nascosto dal barbiere del carcere.
Le hanno messe sui cuscini sotto le coperte. L'inganno era così perfetto che le guardie notturne, durante le ronde orarie, non si sono accorte di nulla fino al mattino dopo.
L'FBI chiuse il caso affermando che i tre erano annegati nella gelida baia di San Francisco, portati via dalle forti correnti.
Tuttavia, in molti sostengono un'altra tesi: l'Fbi li dichiarò morti per un puro calcolo d'immagine, ovvero per salvare il mito di Alcatraz come fortezza impenetrabile del governo americano.
Il test in TV
Nel 2003, gli storici conduttori di MythBusters hanno replicato la fuga usando gli stessi identici materiali d'emergenza dei tre detenuti, dimostrando sul campo che la traversata a bordo di quella zattera improvvisata era assolutamente fattibile.
La simulazione dei flussi
Nel 2014, un team di oceanografi esperti di correnti oceaniche ha ricostruito i movimenti del mare di quella notte. Il verdetto? Se il gruppo è salpato intorno alle 23:30, come sembra, la corrente li avrebbe spinti sani e salvi a terra, verso Horseshoe Bay.
Non solo.
La simulazione spiega anche perché i resti della zattera furono trovati ad Angel Island, visto che i flussi dell'acqua trascinavano i detriti proprio in quella direzione.
Sono morti affogati o sono riusciti a farla franca e a rifarsi una vita? Non lo sapremo mai. Sta di fatto che il mandato d'arresto degli U.S. Marshals è ancora aperto e scadrà solo nel 2030.
🎬 L'incredibile fuga ha ispirato il leggendario film con Clint Eastwood, Fuga da Alcatraz.
10/06/2026
Dal Laboratorio del Liceo delle Scienze Umane "declinazione Comunicazione" dell'Istituto Duchessa di Galliera Genova, un saluto speciale ai .
"Probabilmente con alcuni di voi le nostre strade si incroceranno nuovamente in futuro, magari in vesti nuove e in contesti diversi. Con altri, forse, questo sarà il saluto definitivo. Ma a tutti voi, senza alcuna eccezione, va il mio augurio più sincero e orgoglioso.
Siate curiosi, siate chiari, siate coraggiosi. Buon viaggio, 5C. E in bocca al lupo per tutto".
Il mio saluto alla 5C: siate curiosi, chiari e coraggiosi - Eco del Duchessa
Care colleghe e cari colleghi della 5C, il traguardo del diploma è finalmente arrivato. È