25/09/2026
MERENDA SEMAFORATA, PUNTATA 3: la giuria è entrata in aula 🚦
(Se ti sei perso le puntate precedenti: è il progetto con la mia quinta per imparare a leggere le etichette delle merende, senza regole calate dall'alto — solo domande.)
la giuria è entrata in aula 🚦
Tempo fa avevo proposto loro una frase di Paracelso: "è la dose che fa il veleno". Senza spiegarla — l'ho lasciata lì, e loro ci sono arrivati da soli, discutendo sul significato. (Chi sa come lavoro in matematica riconosce il metodo: non do la soluzione, chiedo di arrivarci.)
Oggi quella frase è tornata, e non l'ho riportata io.
Toccava ai gialli e ai rossi: le tabelle hanno gli spazi vuoti apposta, e li stiamo riempiendo assieme. Abbiamo letto ad alta voce le liste degli ingredienti delle merende vere di cui loro mangiano davvero — chi aveva il Kinder Card, chi i Ringo, chi gli Oreo, chi le ABC.
E qui il dibattito: chi votava rosso, chi giallo, e ognuno doveva motivare il voto (regola della casa: niente risposte a caso, con le merende come con i calcoli).
E la classe è arrivata da sola ai suoi primi criteri:
l'olio di oliva NON è rosso di per sé
l'olio di girasole NEANCHE
il sale PURO nemmeno
MA se ce n'è troppo, l'alimento "scivola" nel giallo. O nel rosso.
Scivola. L'hanno detto loro così. E non è la frase di Paracelso ritornata, parola per parola, a un mese di distanza? Nessun ingrediente processato e condannato in sé: il semaforo non misura gli ingredienti, misura le dosi. Io avevo deliberatamente escluso le quantità dal progetto, pensavo fosse troppo presto. Avevo torto io — e avevano ragione loro.
(Per chi si scandalizzerà nei commenti: no, non insegniamo che l'olio di oliva è veleno. Insegniamo che anche le cose buone, in dosi sbagliate, spostano colore. Praticamente rivoluzionario, in certi dibattiti da social.)
A casa, il compito da detective: trascrivere la lista degli ingredienti della merenda di domani. D'accordo con la collega di italiano e scienze, così le liste diventano anche scrittura, non solo nutrizione (i vantaggi di lavorare in team quando il team funziona).
E la chicca: uno mi viene avanti ridendo, con l'aria di chi ha trovato il buco nella regola — "ma maestra, io porto fruttaaa", tutto trionfante, mo' te faccio fessa, così scrivo meno.
"Allora scrivi CHE frutta porti."
Sconfitto sul colpo. Lui e la sua banana.
La caccia all'ingrediente strano è ufficialmente aperta. Se domani qualcuno mi chiede che cos'è un emulsionante, la risposta sarà: "non lo so nemmeno io, cerchiamo assieme".