07/08/2026
L’aria di montagna è davvero sempre “amica” dell’asma?
Non sempre.
Con l’aumentare della quota, l’aria diventa più fredda, più secca e più rarefatta. Durante una salita, respirare a bocca aperta può favorire l’ingresso di aria fredda nelle vie respiratorie e aumentare il rischio di asma da sforzo.
E c’è un altro aspetto da non sottovalutare: i pollini non seguono lo stesso calendario ovunque. In montagna, la fioritura di alcune specie, come le graminacee, può essere più tardiva rispetto alla costa.
Prima di un’escursione ricordati di:
• consultare il bollettino meteo-allergie della zona;
• affrontare la salita con un ritmo regolare e pause frequenti;
• respirare, quando possibile, con il naso per riscaldare e umidificare l’aria.
Con qualche accorgimento in più, anche la montagna può essere vissuta in sicurezza.
Salva questo ALA Tips per la tua prossima escursione e condividilo con chi convive con l’asma.
04/08/2026
No.
Allergia alle uova e scelta vegana non sono la stessa cosa.
Chi è vegano evita gli alimenti di origine animale per scelta. Chi ha un'allergia deve evitarli per motivi di salute: nelle persone allergiche anche quantità molto piccole dell'alimento possono provocare una reazione.
Inoltre, la dicitura "vegano" non garantisce che un prodotto sia adatto a chi è allergico. Per questo è sempre fondamentale leggere l'etichetta degli allergeni e verificare le eventuali indicazioni di contaminazione accidentale.
Ti è mai capitato che qualcuno confondesse allergia e scelta alimentare? Raccontacelo nei commenti.
30/07/2026
❌ FALSO.
Una sola adrenalina autoiniettabile potrebbe non essere sufficiente.
Per questo motivo, le linee guida EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology) raccomandano, quando prescritte dal medico, di portare sempre con sé due adrenaline autoiniettabili.
Perché?
- In alcuni casi può essere necessaria una seconda dose.
- Raramente, il dispositivo potrebbe non funzionare correttamente o la somministrazione potrebbe non essere efficace.
- Se i soccorsi tardano ad arrivare, avere una seconda adrenalina disponibile può essere fondamentale.
Essere preparati non significa essere allarmisti: significa seguire le raccomandazioni delle linee guida e gestire un'eventuale emergenza con maggiore sicurezza.
Hai mai sentito dire che "una sola penna basta"? Raccontacelo nei commenti.
Salva questo ALA FACT e condividilo con chi potrebbe trovarlo utile.
27/07/2026
Il Passaporto degli Allergeni: comunicare la propria allergia, in ogni lingua
Viaggiare con un'allergia alimentare significa spesso affrontare una barriera in più: quella linguistica. Come spiegare al cameriere di un ristorante a Tokyo o a Il Cairo quali ingredienti bisogna assolutamente evitare?
Per rispondere a questa esigenza è nato il Passaporto degli Allergeni, un progetto realizzato insieme agli studenti delle classi terze del Liceo Linguistico G. Deledda di Genova, disponibile in 8 lingue: 🇬🇧 inglese, 🇪🇸 spagnolo, 🇫🇷 francese, 🇩🇪 tedesco, 🇷🇺 russo, 🇸🇦 arabo, 🇨🇳 cinese e 🇯🇵 giapponese.
Un pieghevole tascabile, pronto da stampare e portare sempre con sé, per comunicare in modo chiaro e immediato la propria allergia alimentare ovunque nel mondo.
Scaricalo gratuitamente dal sito — link in bio.
26/07/2026
Ogni viaggio inizia molto prima della partenza.
Quando si convive con allergie alimentari, asma o altre condizioni che richiedono attenzioni particolari, una buona preparazione è fondamentale per partire con maggiore tranquillità.
Prima di metterti in viaggio, verifica di avere con te tutta la documentazione sanitaria necessaria, controlla la validità della Tessera Sanitaria e dell'eventuale assicurazione di viaggio, assicurati di avere una quantità sufficiente di farmaci per l'intera durata del soggiorno (con una scorta in caso di imprevisti) e informati sulle regole del Paese di destinazione per il trasporto dei medicinali.
È utile anche conservare una copia di prescrizioni e piano terapeutico, tenere i farmaci nel bagaglio a mano e individuare in anticipo le strutture sanitarie presenti nella località che visiterai. Piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza se dovesse verificarsi un'emergenza.
23/07/2026
Quando si sospetta un’allergia alimentare o respiratoria, uno degli esami che l’allergologo può utilizzare è il prick test.
Ma in cosa consiste?
È un test cutaneo che permette di valutare la presenza di una sensibilizzazione verso specifici allergeni, come pollini, acari, alimenti o altri allergeni.
Durante l’esame viene applicata una piccola goccia di estratto allergenico sulla pelle e la lancetta sterile viene utilizzata per favorire il contatto dell’estratto con gli strati superficiali della pelle.
Dopo circa 15 minuti l’allergologo valuta l’eventuale risposta cutanea.
È importante ricordare che un prick test positivo indica una "sensibilizzazione": la diagnosi di "allergia" nasce dall’insieme del risultato del test, dei sintomi e della storia clinica della persona.
Conoscere gli strumenti della diagnosi aiuta ad affrontare le allergie con maggiore consapevolezza.
Hai mai fatto un prick test? C’è un altro termine o esame legato alle allergie che vorresti vedere spiegato?
04/07/2026
Oggi abbiamo letto la notizia di Aldo Montano, finito in ospedale per uno shock anafilattico dopo una cena al ristorante, nonostante avesse chiaramente comunicato la sua allergia alla caseina. A lui mandiamo un pensiero sincero e un augurio di pronta e completa ripresa.
Ma quello che ci colpisce davvero non è il nome. È la dinamica. Che purtroppo conosciamo troppo bene.
“L’ho detto.” “L’avevo segnalato.” “Sembrava tutto sotto controllo.”
E invece no.
Ma cos’è la caseina?
È la principale proteina del latte. E per chi è allergico non è un dettaglio: è un rischio reale. Può bastare una traccia per scatenare una reazione anche gravissima, fino allo shock anafilattico.
Latte, formaggi, yogurt… ma anche ingredienti nascosti. Invisibili. Sottovalutati.
Per questo lo ripetiamo sempre:
Non è un’intolleranza.
Non è una scelta alimentare.
È una condizione che può mettere in pericolo la vita.
Un’allergia comunicata non è un’informazione “in più”. È un’informazione che salva.
E deve essere ascoltata. Sempre.
Perché tra una cena normale e una corsa in ospedale, a volte, non c’è nulla di complicato. Solo un errore che si poteva evitare.
Se conosci qualcuno che convive con un’allergia alimentare, condividi questo post.
E se lavori nella ristorazione, ricorda: chi comunica un’allergia si sta fidando di te.
26/06/2026
Cosa non dovrebbe mai mancare nello zaino di un bambino con allergia?
Quando si prepara lo zaino per una gita, una giornata al mare o semplicemente per uscire di casa, è importante verificare che tutto il necessario sia al suo posto.
• Autoiniettori di adrenalina (se prescritti)
• Inalatore salvavita e distanziatore
• Antistaminici e cortisonici
• Piano terapeutico firmato dal medico
Con l’arrivo dell’estate, ricordiamoci anche di proteggere i farmaci dal calore: uno zaino lasciato al sole può raggiungere temperature elevate.
Un consiglio in più: utilizza una bustina termica per proteggerli durante gli spostamenti, ma evita il contatto diretto con ghiaccio o ghiaccioli refrigeranti, che potrebbero danneggiare alcuni farmaci.
Salva questo post per la prossima gita, vacanza o giornata all’aperto.
22/06/2026
“Sono allergico.”
“No, sono intollerante.”
“Anzi, sono celiaco.”
Questi termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano condizioni molto diverse.
* L’allergia alimentare coinvolge il sistema immunitario e può provocare anafilassi.
* L’intolleranza alimentare dipende dall’incapacità di digerire o metabolizzare correttamente una sostanza.
* La celiachia è una malattia autoimmune e non è un’allergia.
Comprendere queste differenze è importante per la sicurezza di chi convive con queste condizioni ogni giorno.
Salva il post per averlo sempre a portata di mano.