30/07/2026
Siamo felici di annunicare che il X Convegno Scientifico Nazionale “Sindrome di Down: dalla Ricerca alla Terapia” della Italian T21 Task Force si terrà a Napoli dal 16 al 18 ottobre 2026.
Il convegno è gratuito e potrà essere seguito sia in presenza sia online. Vi invitiamo a iscrivervi!
Nel corso delle tre giornate, le sessioni scientifiche si alterneranno a momenti divulgativi e di confronto, affinché i progressi della ricerca possano diventare conoscenza accessibile e patrimonio condiviso.
Alle sessioni scientifiche si affiancheranno, durante tutte e tre le giornate, numerosi momenti di confronto in linguaggio accessibile con persone con sindrome di Down, familiari. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dedicata al Progetto di Vita che ci vedrà protagonisti insieme a AIPD.
Per facilitare l’organizzazione è indispensabile iscriversi entro il 30 settembre attraverso il seguente link:
👉 https://redcap.link/b1wgmsi6
Vi aspettiamo a Napoli e online!
06/07/2026
Hai già fatto la dichiarazione dei redditi? Potresti con un gesto semplice trasformare la vita di tante persone.
Dona il tuo 5x1000 a CoorDown.
Con la tua firma contribuisci a lasciare indietro le parole che usano la disabilità come insulto.
Nel momento della dichiarazione dei redditi, firma nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e inserisci il nostro codice fiscale:
👉 97378930586
JUST EVOLVE. Facciamo evolvere la cultura dell’inclusione.
GRAZIE🧡
26/06/2026
CoorDown è a EXPOAID2026-“Io, Persona di valore”. Insieme a volontarie e volontari, ragazze e ragazzi, giovani adulti con sindrome di Down arrivati da tutta Italia per partecipare a Panel, laboratori e eventi in plenaria.
Venite al nostro stand al Palacongressi di Rimini, è l'occasione per conoscerci e scoprire da vicino i volti e le storie di CoorDown.
Tanti i temi dei Tavoli dove abbiamo portato il nostro contributo con i Consiglieri Nazionali: Comunicazione, lavoro, autonomia.
ExpoAid è un’iniziativa promossa dal Ministero per le Disabilità come evento nazionale dedicato al Terzo settore, alle associazioni e alle realtà che si occupano di disabilità.
23/06/2026
While we’re on our way to , a wonderful piece of news arrives:
has been shortlisted at the Cannes Lions International Festival of Creativity in the Film category (Not-for-Profit / Charity / Government).
We’re incredibly proud of this recognition and deeply grateful to the amazing team who poured their talent, passion, and commitment into this project.
A huge thank you to our partners, collaborators, and everyone who believed in the idea and helped bring it to life.
And if you’re heading to Cannes too, drop us a message. Our president Martina Fuga (Martina Fuga) would be delighted to grab a coffee, connect, and talk about future projects.
See you in Cannes! ✨
17/06/2026
JUST EVOLVE. Facciamo evolvere la cultura dell’inclusione.
Dona il tuo 5x1000 a CoorDown. C.F. 97378930586✍
Con la tua firma contribuisci a lasciare indietro le parole che usano la disabilità come insulto.
È un gesto semplice, ma ha il potere di trasformare la vita di tante persone.
Nel momento della dichiarazione dei redditi, firma nel riquadro “Sostegno degli enti del terzo settore iscritti nel RUNTS…” e inserisci il nostro codice fiscale:
👉 97378930586
GRAZIE🧡
11/06/2026
Anche Luce ha raccontato questa storia.
L’aborto dopo la diagnosi di sindrome di Down. La scelta degli influencer Jesse e Ashley Ridgway e due riflessioni al riguardo
Dopo il video con cui lo YouTuber Usa ha spiegato quanto stava attraversando insieme alla moglie, è stato travolto dalle critiche. Ma si impone una doppia riflessione: primo, è una scelta personale e su questa non si può discutere; secondo, quanto queste scelte si basano su informazioni complete?
08/06/2026
il nostro commento nell'articolo di VITA Società Editoriale, grazie!
Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down - AIPD Nazionale e CoorDown, le due principali reti associative che in Italia si occupano di sindrome di Down, intervengono sul caso degli influencer americani Jesse e Ashley Ridgway, che sui social hanno comunicato di aver interrotto la gravidanza dopo la diagnosi di sindrome di Down. Aipd: «Non giudichiamo la scelta, ma la disinformazione sulla sindrome». Coordown: «Le parole hanno un peso enorme, ogni famiglia ha il diritto di decidere sulla base di dati completi». E Luca Trapanese, padre di Alba, aggiunge: «Il dibattito dovrebbe essere tra chi considera la disabilità una condanna e chi lavora ogni giorno per costruire una società capace di accogliere ogni persona».
Leggi l'articolo di Chiara Ludovisi
👉 https://www.vita.it/la-sindrome-di-down-e-una-merda-dal-punto-di-vista-della-salute-cosi-due-youtuber-tristi-e-soli-finiscono-per-fare-disinformazione/
Martina Fuga Salbini Gianfranco
06/06/2026
Quando la narrazione di un fatto, di una condizione è in mano a chi non ne ha profonda conoscenza si costruisce una cultura fatta di luoghi comuni, stereotipi e di informazioni imprecise che inducono alla mistificazione.
Ogni persona ha il diritto di scegliere, ma non di diffondere informazioni sbagliate che danneggiano la nostra comunità. In questi giorni, attorno alla vicenda personale di uno YouTuber e della interruzione di gravidanza della sua compagna, molti contenuti pubblicati sui social e ripresi dai media hanno riportato affermazioni inaccurate sulla sindrome di Down, sulle aspettative di vita, sulla qualità della vita e sulle possibilità di autonomia delle persone.
Queste narrazioni danneggiano la nostra comunità non perché alcune persone decidono liberamente di non portare a termine una gravidanza, ma perché si è innescato un circuito di notizie errate sulla vita delle persone con sindrome di Down non basate su dati scientifici consolidati.
Purtroppo questo succede anche negli ospedali, dove ancora troppo spesso le persone non ricevono le informazioni mediche corrette che meritano di ascoltare e valutare, e troppo spesso nei media che non prestano attenzione al loro ruolo.
È un tema delicato e privato e tale dovrebbe rimanere, ma se come accaduto questa volta, viene esposto pubblicamente allora ci si assume una grande responsabilità: quello che si dice e si racconta sui social o nelle notizie deve essere accurato. Ogni informazione sbagliata infatti non solo ha impatto sulle scelte future delle persone ma anche sulla vita di chi oggi vive con la sindrome di Down. Un impatto negativo che resta e si stratifica e diventa patrimonio dell’immaginario collettivo, soprattutto quando è spinto con grande risonanza dai media.
Ogni persona che affronta una gravidanza ha diritto a informazioni accurate, verificate e aggiornate con le attuali conoscenze mediche, spiegate da personale che abbia sensibilità e rispetto per le esperienze di vita delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie.
Se desiderate avere maggiori spiegazioni sulla sindrome di Down, le recenti scoperte scientifiche, potete visitare il nostro sito web e contattarci.
Siamo a fianco delle associazioni di tutto il mondo che hanno alzato la loro voce non per condannare una scelta personale ma per ribadire il loro impegno a contrastare false credenze e stereotipi e per diffondere informazioni accurate.