Paolab nasce nel 2015 dall’esigenza di proporre sui social alle famiglie e nei laboratori ai bambini fino a 8 anni di età
tanti input e prospettive pedagogiche contemporanee, per accompagnarli nella costruzione di un pensiero autonomo e indipendente. Il Laboratorio nasce dalla esigenza di proporre ai bambini degli spunti per aiutarli a pensare in modo autonomo e indipendente lontano dagli stereoti
pi che oggi la società, troppo spesso, impone loro. Nulla è improvvisato ma frutto di studio e condivisione degli insegnamenti del bravo maestro Bruno Munari, artista e designer ma anche pedagogo intuitivo. Bruno Munari, infatti, per anni si è dedicato alla “stimolazione della creatività infantile” e applicando i principi fondamentali della pedagogia attiva, contraria a qualsiasi imposizione, ha proposto il metodo del fare attraverso il quale i bambini sperimentano, cercano e scoprano. FANTASIA
Ecco che nei laboratori i bambini, lasciati liberi di agire secondo le proprie inclinazioni, liberi di sperimentare e scoprire tutti i vari materiali, si sentono non solo motivati dando voce alle proprie opinioni ma sollevano dubbi e così operando nasce in erba il loro senso critico.
Ѐ attraverso il gioco e la fantasia che il bambino è libero di esprimersi secondo le proprie inclinazioni. Gioco che si traduce in esperienza e quest’ultima a sua volta in tracce interiori che contribuiranno non ad una generica formazione ma piuttosto alla formazione del pensiero attraverso il quale il bambino pone le radici per diventare un uomo libero.
«I bambini di oggi sono gli adulti di domani
Aiutiamoli a crescere liberi da stereotipi
Aiutiamoli a sviluppare tutti i sensi
Aiutiamoli a diventare più sensibili
Un bambino creativo è un bambino felice». IL METODO
Il metodo utilizzato nei laboratori PaoLab prende spunto dal metodo di Bruno Munari. Gli argomenti proposti riguardano le tecniche di base della Comunicazione visiva: formati, segno, colore, collage, libri. Tecniche non disgiunte, si badi, dal tema che viene selezionato per ogni laboratorio: arte, natura, decostruzione di forme e linguaggi. Ogni bambino troverà allestiti dei tavoli di lavoro, nei quali saranno disposti tutti i materiali utili, cosicché inizia il gioco dell’esplorazione. Il bambino si incuriosisce, pone domande e l’educatore dovrà semplicemente stimolarlo a procedere nel lavoro assegnatogli. Infatti, l’educatore deve essere una presenza quasi invisibile non dare subito soluzioni e risposte, ma deve operare con il metodo del ricordo e dell’associazione che porteranno il bambino ad esprimere senza alcuna influenza e quindi autonomamente cosa gli fa ve**re in mente il materiale messo a disposizione. L’ approccio a questi laboratori è di tipo plurisensoriale perché manipolando i materiali che ogni bambino troverà, scoprirà qualità intrinseche quali, per fare un esempio, la morbidezza o la ruvidezza, qualità che susciteranno nei bambini sensazioni ed emozioni diverse e queste favoriranno la libera espressione.