Dott.ssa Federica Costa La pedagogista clinica

Dott.ssa Federica Costa La pedagogista clinica Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Federica Costa La pedagogista clinica, Sito relativo al settore dell'istruzione, Via Emanuele Morselli 38 gela, Gela.

Ho appena visto "Una specie di scintilla" insieme a mia figlia di 9 anni.E non è stata solo una visione. È stata un’espe...
10/04/2026

Ho appena visto "Una specie di scintilla" insieme a mia figlia di 9 anni.
E non è stata solo una visione. È stata un’esperienza.
Da pedagogista clinica e docente, mi ha profondamente colpita per la delicatezza e allo stesso tempo la forza con cui affronta il tema della neurodiversità.
La protagonista, Addie, non è “una ragazza con un problema”.
E questa differenza, nella serie, non viene corretta, ma riconosciuta.

Ed è qui che, da professionista, mi fermo.

Perché spesso, nella scuola e nella società
ciò che è diverso viene letto come qualcosa da “aggiustare”, da riportare alla norma.

Addie invece ci mostra un’altra possibilità: quella di dare senso alla differenza, non di annullarla.

Infine c’è l’aspetto più personale:
guardarla con mia figlia ha aperto uno spazio di dialogo prezioso.
-Abbiamo parlato di diversità, di emozioni, di cosa significa sentirsi esclusi o non capiti.
- E questo, forse, è uno dei valori più grandi di questa serie:
crea ponti tra adulti e bambini, tra chi comprende e chi sta ancora imparando a farlo.

Consiglio Una specie di scintilla a:
insegnanti
educatori
genitori
ma anche a chiunque voglia guardare il mondo con uno sguardo un po’ più ampio.

Perché quella “scintilla” di cui parla il titolo non è altro che l’identità di ciascuno.
E il compito educativo più grande che abbiamo…
è fare in modo che non venga mai spenta.

DUE IMMAGINI, STESSO BAMBINO.CAMBIA IL METODO =CAMBIA IL RISULTATO A scuola: difficoltà nell’organizzazione, scrittura d...
31/03/2026

DUE IMMAGINI, STESSO BAMBINO.
CAMBIA IL METODO =CAMBIA IL RISULTATO

A scuola: difficoltà nell’organizzazione, scrittura disordinata, fatica a strutturare il compito.
Non è mancanza di impegno.

Con il giusto supporto:
il lavoro prende forma, i passaggi diventano chiari, il pensiero si organizza.
Questo è il valore del metodo.

Non si tratta solo di “scrivere meglio”,ma di dare ai bambini strumenti per capire come iniziare, come procedere e come portare a termine un compito.
Quando succede, cambia tutto.

All’inizio c’era confusione: idee non organizzate, difficoltà a strutturare il compito, fatica nel procedere.
Poi abbiamo lavorato insieme sul metodo, sull’organizzazione, su piccoli passaggi chiari e concreti.

E da lì, qualcosa cambia.
Non è solo il quaderno a diventare più ordinato,
ma il modo di pensare, di affrontare il compito, di sentirsi più sicuri.

QUESTE SONO LE SODDISFAZIONI CHE CONTANO DAVVERO!

I recenti episodi di violenza tra ragazzi a scuola ci obbligano a fermarci.Non solo a guardare ciò che accade, ma a chie...
28/03/2026

I recenti episodi di violenza tra ragazzi a scuola ci obbligano a fermarci.
Non solo a guardare ciò che accade, ma a chiederci perché accade.
Da pedagogista clinica, quello che colpisce non è solo il gesto, ma tutto ciò che lo precede:
difficoltà emotive non riconosciute,
incapacità di gestire la frustrazione,modelli educativi fragili,contesti in cui il disagio resta inascoltato.

Ma c’è un altro aspetto che spesso passa in secondo piano:il RUOLO, sempre più complesso, del DOCENTE.
Oggi agli insegnanti non si chiede solo di trasmettere contenuti, ma di gestire dinamiche relazionali, emotive, comportamenti oppositivi e situazioni di disagio anche profonde.
E spesso tutto questo avviene senza strumenti adeguati e senza un reale supporto.
La scuola, però, non può essere lasciata sola.
E allo stesso tempo, dobbiamo dirlo con chiarezza:
non sempre è possibile costruire un’alleanza educativa efficace con tutte le famiglie.
Ci sono contesti in cui la famiglia è assente, fragile o portatrice di modelli disfunzionali, talvolta anche devianti.
In questi casi la scuola non può sostituirsi alla famiglia, ma può — e deve — diventare un presidio educativo forte.
Un luogo stabile, con regole chiare, coerenti, in cui i ragazzi possano incontrare modelli adulti diversi da quelli che vivono fuori.
Perché per alcuni studenti, la scuola rappresenta l’unico spazio possibile di crescita reale.
Quando emergono comportamenti aggressivi o violenti, limitarsi a una nota disciplinare significa intervenire sul sintomo, non sulla causa.
E questo non genera cambiamento.

Oggi è fondamentale creare spazi educativi di ascolto autentico.
Spazi in cui i ragazzi possano sentirsi visti.

Questi ragazzi hanno bisogno di ESSERE contenuti, ma anche GUIDATI

Hanno bisogno di limiti chiari, ma anche di strumenti per gestire ciò che provano.
Perché spesso non è una questione di volontà, ma di mancanza di competenze emotive e relazionali.

Perché EDUCARE oggi non significa solo INSEGNARE. Significa ACCOMPAGNARE e aiutare i ragazzi a diventare persone capaci di stare nel mondo senza far male a sé stessi e agli altri.

Quando i numeri diventano concreti.Con un piccolo esempio pratico, contiamo i sassolini uno alla volta e capiamo subito ...
26/03/2026

Quando i numeri diventano concreti.
Con un piccolo esempio pratico, contiamo i sassolini uno alla volta e capiamo subito come risolvere il problema. I bambini imparano davvero quando toccano con mano.
Imparare è sperimentare 🧠🤩.

DOPO IL COMPITO CORREGGERE O INSEGNARE?Quando un bambino riceve indietro un compito scritto, pieno di segni, simboli e c...
16/03/2026

DOPO IL COMPITO CORREGGERE O INSEGNARE?

Quando un bambino riceve indietro un compito scritto, pieno di segni, simboli e correzioni, l’intenzione dell’adulto è quasi sempre quella di aiutarlo. Eppure può succedere l'effetto opposto.

In una pagina così, il bambino non sta realmente imparando come si scrivono le parole: la sua attenzione si sposta solo sugli errori.
Frasi come "STAI PIÙ ATTENTO", "COMPITO INCOMPLETO", segni come "?" rischiano di farlo sentire insicuro nello scrivere e alimentano la sua incertezza.

Come mostrato nel carosello, cambiare IL COLORE della penna NON CAMBIA il problema. Non è il rosso o il verde a fare la differenza se la pagina resta comunque piena di segni o se non avviene la spiegazione di ciò che è stato segnato.
In questo modo il bambino osserva 'passivamente' la correzione , senza un vero coinvolgimento nel processo di apprendimento.

Un approccio più utile è spostare l’attenzione sulla FORMA. CORRETTA delle PAROLE e coinvolgere il bambino nel processo di correzione.
L'AUTOCORREZIONE GUIDATA aiuta il bambino a riconoscere e memorizzare la forma CORRETTA.

🧭 Consiglio della pedagogista
Quando un bambino partecipa alla correzione, non sta solo imparando l'ortografia, sta costruendo FIDUCIA nelle proprie capacità di SCRIVERE e anche in Sé STESSO

#
PedagogistaClinica # Motivazione # FiduciaInSeStessi

COSA SUCCEDE QUANDO IL BAMBINO SI RITROVA QUESTA SCRITTA SUL QUADERNO? (dopo aver studiato e ripetuto per diversi giorni...
14/03/2026

COSA SUCCEDE QUANDO IL BAMBINO SI RITROVA QUESTA SCRITTA SUL QUADERNO? (dopo aver studiato e ripetuto per diversi giorni?)

Può capitare che davanti ad argomenti molto complessi si senta un po’ in difficoltà e preferisca non esporsi. In quei momenti forse potrebbe essere utile valorizzare comunque il lavoro che ha fatto, anche se non riesce ad esporre tutto, così facendo stiamo PROTEGGENDO L'AUTOSTIMA DEL BAMBINO.

L’obiettivo che abbiamo tutti è accompagnarlo nel suo percorso di apprendimento valorizzando le sue risorse e sostenendolo nelle difficoltà=ALLEANZA EDUCATIVA

Le difficoltà che ha mostrato non sono legate alla mancanza di studio o di impegno, ma ai tempi di elaborazione e alla complessità linguistica di alcuni contenuti

Con bambini DSA è molto importante distinguere tra prestazione e processo. La prestazione a volte può essere fragile, soprattutto quando i tempi sono stretti o l’argomento è complesso; però il processo di apprendimento e l’impegno che mette sono molto significativi. Valorizzare questo aspetto lo aiuta molto a mantenere motivazione e fiducia nelle proprie capacità.
Didattica ApprendimentoEfficace

Training grafo motorio di tipo dinamico e sequenziale: a sinistra si nota come il tratto grafico non sia uguale alla ric...
13/03/2026

Training grafo motorio di tipo dinamico e sequenziale: a sinistra si nota come il tratto grafico non sia uguale alla richiesta del primo rigo, piuttosto è spigoloso, discontinuo e rigido. Dopo un mese (vedi foto a destra), il tratto è fluido e lineare.

Il nostro piccolo compagno di studio! Oggi il teschio Gabriel ci aiuta a scoprire ogni dettaglio del cranio umano… Studi...
11/03/2026

Il nostro piccolo compagno di studio! Oggi il teschio Gabriel ci aiuta a scoprire ogni dettaglio del cranio umano… Studiare con le mani e con gli occhi rende la scienza indimenticabile! Toccare, osservare e sperimentare trasforma concetti complessi in esperienze da ricordare ✨. L’apprendimento concreto stimola curiosità, attenzione e motivazione, rendendo ogni lezione attiva e divertente! didatticaesperienziale pedagogiaclinica"
Tu vorresti studiare così?

📌 Sì, sono una pedagogista clinica.E no, non sto facendo il lavoro di nessun altro.👉 Se mi occupo anche di bambini con d...
18/06/2025

📌 Sì, sono una pedagogista clinica.
E no, non sto facendo il lavoro di nessun altro.
👉 Se mi occupo anche di bambini con disturbi del linguaggio, autismo, difficoltà motorie o dell’apprendimento…
è perché il pedagogista clinico può farlo. In ambito educativo.

E se qualcuno confonde l’intervento educativo con un trattamento sanitario…
Beh, forse è il momento di rivedere i confini, non le segnalazioni. 😉

Nel dubbio: spiego tutto qui, con chiarezza (e un pizzico di ironia).

📲 Sfoglia il carosello
💬 Dimmi la tua nei commenti
🔁 Condividi con chi lavora in rete davvero

“Grazie per una casa che mi fa stare al caldo.Per chi mi legge le storie.Per chi ogni sera mi dice:‘Ti voglio bene’.”Un ...
31/05/2025

“Grazie per una casa che mi fa stare al caldo.
Per chi mi legge le storie.
Per chi ogni sera mi dice:
‘Ti voglio bene’.”

Un albo che è un abbraccio.
Una storia semplice, ma profondissima, che ci ricorda il potere dei piccoli gesti e delle parole gentili.

Una ghirlanda fatta di carta e di cuori.
Una bambina che osserva il mondo e ne raccoglie la bellezza, una gratitudine alla volta.
È così che inizia questo albo poetico e silenzioso: con una bambina che guarda dentro la propria quotidianità per cercare motivi di gratitudine.
Una casa che mi fa stare al caldo e al sicuro.
Un genitore che mi legge le storie.
Una mano che mi spazzola i capelli con gentilezza.

Ogni pagina è un invito a guardare con occhi più attenti:
verso ciò che spesso diamo per scontato,
verso chi ci sta accanto ogni giorno,
verso la bellezza dell’ordinario.

Le illustrazioni tridimensionali di Samantha Cotterill creano ambienti veri, profondi, ricchi di texture e luce.
Leggerlo è come entrare in una piccola casa piena di calore, e ascoltare un bambino che, con timidezza, prova a dire ciò che sente.

Seme di consapevolezza:

La gratitudine non ha bisogno di cose grandi.
Basta uno sguardo, una voce, una ciotola di zuppa calda.

Consigli per i genitori:

– Dopo la lettura, preparate anche voi una ghirlanda dei grazie: un anello al giorno...
– Chiedete ai bambini: “Che cosa ti ha fatto stare bene oggi?”
– Usate questo albo come rituale serale: una coccola lenta per concludere la giornata.

E tu, oggi, per cosa ti senti grato o grata?
Scrivilo nei commenti: proviamo a costruire la nostra ghirlanda di parole.

Piove. Il mondo è rallentato, silenzioso… un po’ più grigio del solito.E io ne approfitto per registrare il reel che usc...
15/05/2025

Piove. Il mondo è rallentato, silenzioso… un po’ più grigio del solito.

E io ne approfitto per registrare il reel che uscirà sabato: una lettura che non ha paura della tristezza, del vuoto o del silenzio.

È una storia che abbraccia i giorni spenti e li trasforma.

Se anche tu hai avuto giorni così, questo libro potrebbe parlarti.

Intanto ti chiedo: come affronti tu i giorni “grigi”? Scrivilo nei commenti o semplicemente… resta connesso. Sabato ne parliamo insieme.








“Ci sono emozioni che bruciano…ma che si possono raccontare.Vietato sputare fuoco è l’albo perfetto per parlare di rabbi...
12/05/2025

“Ci sono emozioni che bruciano…
ma che si possono raccontare.
Vietato sputare fuoco è l’albo perfetto per parlare di rabbia con i bambini.

Solo qui in libreria, uno sconto speciale per chi vuole educare con consapevolezza!

“Sconto esclusivo in libreria”











Indirizzo

Via Emanuele Morselli 38 Gela
Gela
93012

Orario di apertura

09:30 - 12:30
15:00 - 18:00

Telefono

+393497932961

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Federica Costa La pedagogista clinica pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi