14/03/2026
Siamo sommersi da questo tipo di narrazione tossica del “devi uscire dalla zona di comfort”, seguita subito dopo dal “non devi sentirti in colpa se non riesci...” e bla bla bla. Strategie studiate a tavolino per farvi rimanere lì ad ascoltare o a leggere, nella bella illusione che solo quello basti per cambiare.
Il cambiamento è l’aspetto della vita più pauroso di tutti. Non lo vuole fare nessuno.
Ed è chiaro come il sole che se vuoi davvero cercare, provare e riuscire a cambiare, è necessario avere una base sicura dalla quale partire. È proprio la tua zona di comfort: non va assolutamente abbandonata, ma santificata e, un passo alla volta, allargata.
Quando abbiamo paura restiamo fermi, in un’immobilità che non dà scampo. È l’istinto che te lo dice. Se fuori c’è il temporale, stai in casa, al sicuro, a guardare fuori dalla finestra: e piano piano sposti la tenda per vedere che disastro c’è fuori.
La zona di comfort è il tuo posto sicuro. Va protetta e, sì, persino santificata. Accolta e allargata. Perché è solo da lì che puoi iniziare a guardare fuori senza farti del male.
La felicità non è leggera, non è un salto nel vuoto. È una destrutturazione e ristrutturazione che a volte fa piangere dal nervoso, perché ti presenta un cambio di pensiero, ti costringe spesso a smontare il pilota automatico. È faticosa, è scomoda.
La felicità è felice, non facile.
Non sono qui per caricarvi di altre aspettative o per vendervi la ricetta del coraggio. Sono qui per dirvi che se vi sentite squilibrate, va bene così. Se avete paura, va bene così. Perché dentro a come stiamo adesso, in questo momento e in qualsiasi forma, c’è già tutto quello che ci serve per essere felici: dobbiamo solo allenare la mente, l’anima e il corpo a vedere oltre il solito, oltre il “ho sempre fatto, detto e pensato così”.
Iniziamo a guardare la realtà per quella che è, senza le favole del marketing.
Io sono Santina. Allenatrice di felicità e coach scomoda.
Se sei pronta a spostare la tenda, io cammino con te.
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