10/06/2026
𝐈𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞: 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐥 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐏𝐔𝐂 𝐚 𝐆𝐚𝐧𝐠𝐢!
Si è chiusa il 9 giugno 2026 la primissima edizione del 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥 𝐏𝐔𝐂 – 𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧𝐢 𝐂𝐨𝐧𝐧𝐞𝐬𝐬𝐢, una manifestazione che ha dimostrato come la scuola, nelle aree interne, possa trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di futuro.
Il titolo di quest'anno era un vero e proprio manifesto: “𝐼𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜𝑣𝑒. 𝐷𝑖𝑓𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖, 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒”.
I ragazzi sono stati chiamati a guardare al proprio territorio non come un limite, ma come una risorsa da valorizzare. Il risultato? Progetti straordinari e concreti.
Cinque i progetti premiati:
Oro Bianco (5B Agrario): Cooperativa per la raccolta e trasformazione del latte in pecorino di alta qualità.
Omnitransit (3A Scientifico): Un'app per ottimizzare il trasporto scolastico dei pendolari.
Entrambi i progetti hanno ricevuto un premio di 250€ offerti dal Dirigente Scolastico Prof. Ignazio Sauro e dalla sua famiglia in memoria dei loro genitori come scommessa certa che la scuola ha un potere trasformativo potentissimo nella vita delle persone e che l’istruzione è lo strumento di libertà più prezioso che esista.
Drive-in Madonie(4A SIA, ITE): Un presidio cinematografico di cultura e di aggregazione.
Generazione pendolare (1A AFM ITE): Flotta per il trasporto scolastico.
Riconoscimenti speciali per i progetti del corso serale, capaci di unire esperienza e visione imprenditoriale.
La vera rivoluzione del Festival PUC? I progetti non resteranno in un cassetto. Le idee delle classi 4A SIA ITE e 1A AFM ITE sono stati riconosciuti dall’Unione dei Comuni Madonie con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa, siglato pubblicamente con il Presidente dell’Unione dei Comuni Madonie, dott. Luigi Iuppa, per l’inserimento nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Dalla scuola alla delibera pubblica!
In territori che spesso soffrono lo spopolamento, il festival lancia un messaggio chiaro: 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚, 𝐦𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐬𝐚𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞.
L'obiettivo per il futuro è diventare un appuntamento annuale e creare un ponte con la "diaspora" dei talenti – ex studenti, medici, ingegneri, ricercatori sparsi nel mondo – per farli tornare a dialogare e progettare con la propria terra d'origine.
Il futuro non è altrove. È qui. È in questi ragazzi.