15/08/2026
IL PRIMO PASSO
Cari genitori, mi chiedete come avviene l’inserimento dei vostri piccoli nei nostri asili.
Prima ancora di parlarvi dell’inserimento mi fermo a parlare un momento con voi.
Perché affidare un bambino a una nuova scuola non è mai un gesto “semplice”. È un passaggio delicato, fatto di fiducia, di emozione e a volte di dubbi che non si dicono ad alta voce.
Dal mio punto di vista non è il bambino che deve essere pronto ad entrare nella scuola ma
siamo noi adulti che dobbiamo essere pronti ad accoglierlo.
Non ci aspettiamo che entri sorridendo, che si senta subito a casa o che saluti mamma e papà senza emozione.
Ogni bambino arriva con il proprio mondo interiore, con le proprie curiosità, con le proprie sicurezze… e soprattutto con i PROPRI TEMPI.
Piano piano, quello che oggi è “un posto nuovo” diventa un luogo familiare.
Una maestra diventa un volto amico.
Un gioco diventa un appuntamento atteso.
Non esiste un numero preciso di giorni per questo passaggio: ogni bambino costruisce la sua sicurezza con un ritmo unico, personale.
In generale nella nostra scuola UNA SETTIMANA è sufficiente poiché da noi sono presenti molte insegnanti dedicate ad ognuno dei bimbi.
Il distacco è sempre graduale e accompagnato: il bambino sperimenta inizialmente brevi momenti senza il genitore, che si allontana per pochi minuti o per brevi periodi.
Poi, passo dopo passo, aumentiamo i tempi di permanenza fino ad arrivare al pranzo e infine all’intera giornata.
Durante questo percorso, il bambino può portare con sé un oggetto familiare: un peluche, una copertina o qualcosa a cui è affettivamente legato.
Chiediamo al genitore di salutare sempre il bambino in modo chiaro e sincero, spiegandogli che tornerà a prenderlo dopo il lavoro.
Il primo approccio alla scuola non è un percorso che compiamo da soli, ma un cammino condiviso, che coinvolge la scuola e la famiglia nella stessa direzione.
Sappiate in ogni modo che noi ci siamo sempre per qualsiasi dubbio o richiesta.
Non vediamo l’ora di conoscere i vostri piccoli.
Buone vacanze a voi.
Paola Diana