01/09/2026
Il tempo delle parole è finito. L’estate sta svanendo dietro i bastioni a stella di Palmanova e il vento che soffia sulle mura porta con sé il rumore dei tamburi imperiali che si avvicinano.
Le Guerre Gradiscane sono giunte al momento decisivo.
Oggi non si scava nella terra nè si bevono fiumi di birra. Sul bastione principale, l’intero reggimento è schierato in un silenzio solenne, rotto solo dal vento che fa sventolare le nostre bandiere.
Davanti a tutti c’è lui, il Capitano Alessandro. Bellissimo, fiero, con l'armatura d'acciaio lucidata che riflette i primi raggi del sole.
Il suo sguardo passa in rassegna ogni singolo volto:
"Uomini di Palmanova. Davanti a noi c'è il nemico, ma dietro di noi ci sono le nostre case, le nostre famiglie, la nostra libertà. Oggi non combattiamo per la gloria della Serenissima, combattiamo l'uno per l'altro!"
Al suo ordine, la Compagnia di picche si muove all'unisono. Trenta aste di frassino da cinque metri si abbassano con un colpo secco, pronte a formare un muro insperabile. Il giovane Amos stringe il legno accanto a me, Porto della Zappa, mentre dietro le nostre file i Sergenti Nicola e Shaban controllano l'allineamento con occhi d'aquila. Accanto a loro, il silenzioso Jena pulisce l'acciaio della sua arma con la solita glaciale freddezza.
In disparte vediamo il Mastro Ingegnere Orso, stretto nella sua armatura nera, con una gerla piena di esplosivi. Non sappiamo ancora come agirà in questo scontro, ma sarà biblico.
Tutta la fortezza risponde, non siamo soli in questa terra di confine.
Walter alza la mano e i cannonieri accendono le micce, pronti a far ruggire il bronzo.
Mauro ordina ai suoi fucilieri di armare i moschetti, i ranghi sono serrati.
Giacomo, Davide e Pepli e i loro Cappelletti sguainano le lame, pronti a gettarsi nella mischia con la loro furia anarchica.
Dietro le linee, il cuore batte forte anche a chi non impugna un'arma. Ellen dà il primo colpo di tamburo per dettare il ritmo della marcia. Karin e Brandy stringono i pugni vicino alle tende, pronte a curare e soccorrere, sostenute dal lavoro instancabile di Alina, Laura e del cuoco Lorenzo.
Poco lontano, Aria tiene stretta la mano della piccola Ines, mentre il fiero Bjorn sorveglia suo fratello Einarr, sapendo che, benchè sia ancora troppo giovane, quel muro di picche è già anche il suo.
Le bandiere garriscono al vento del mattino, il sole sta sorgendo. Una sola voce risuona da centinaia di gole all’unisono:
PALME FUARTE!
La nostra storia virtuale finisce qui, ma la vera avventura sta per cominciare! Da questo venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026, la storia prenderà vita sotto i vostri occhi.
Ci troverete accampati sui bastioni per la grande Rievocazione Storica di Palma alle Armi! Venite a sentire il boato dei cannoni di Walter, a vedere il muro delle nostre picche e, promesso, dopo la battaglia ci troverete tutti all’Hostaria del Mali e Camilla a bere fiumi di birra e raccontare storie esagerate insieme a voi!
Gruppo Storico "Città di Palmanova"Brandy GrendelJoan IoanGruppo mercenario picchieri di medeuzza@follower