06/07/2026
ROBERTA
La nostra comunità scolastica, piange la perdita della cara prof.ssa Roberta Scarsella, docente di Lettere presso la scuola media “Campo Coni”. Una donna, un’insegnante e un’educatrice che ha contribuito nei suoi anni d’insegnamento alla formazione di numerosi ragazzi, ognuno dei quali la ricorda con grande affetto e stima.
Roberta ha insegnato seguendo un’innata attitudine unita a un forte senso del dovere: la sua vocazione pedagogica nasceva da qualità personali e da qualità acquisite con un’attenta formazione e un continuo aggiornamento che l’hanno portata ad amare i suoi ragazzi anche attraverso l’ascolto e il rispetto delle loro fragilità, mai con incertezza, sempre con costante tenacia e autorevolezza.
Il suo lavoro, svolto con grande dignità e competenza, e la sua presenza nella scuola ci hanno mostrato un’anima ricca di valori e di qualità professionali, umane e spirituali essenziali in un mondo dove i giovani si confrontano con la materialità e il vuoto edonismo di una società spesso puramente consumistica.
Roberta era sempre equilibrata e ponderata nelle sue azioni educative, segno di una maturità psicologica che le permetteva di generare legami autentici sia con gli alunni che con i colleghi.
Indiscutibili, poi, i valori morali di Roberta quali la bontà e la generosità nell’offrire aiuto ai ragazzi ed ai colleghi : la modestia, la lealtà e la benevolenza l’hanno sempre contraddistinta nel suo percorso di educatrice; Roberta si interessava di ogni alunno per capirlo meglio, per conoscere le sue capacità e le sue debolezze così da essere pronta ad incoraggiarlo con fermezza , all’occorrenza anche con quel senso dell’umorismo che la rendeva gioiosa ed ottimista. Per questo il suo era un insegnamento vivo che alimentava curiosità e desiderio di conoscere.
La sua saggia collaborazione con tutti i membri della comunità scolastica, dirigente, colleghi, collaboratori e in particolare con la signora Donatella con la quale condivideva l’organizzazione della biblioteca scolastica, faceva di Roberta una donna capace di interagire e di mediare con chiunque si trovasse a lavorare al suo fianco. L’affiatamento con i colleghi, la capacità di accettare il punto di vista degli altri hanno reso la sua opera educativa ancora più feconda.
Le sue qualità organizzative si sono manifestate soprattutto nel gestire il lavoro cooperativo in classe, riuscendo a fare dell’aula un laboratorio-comunità, un TUTTO fatto da TUTTI : ci diceva che per lei era come abituare i ragazzi, fin dalla preadolescenza, a sentirsi cittadini consapevoli e responsabili dello stare al mondo insieme. E tutto questo nel segno dell’amore e della positività, sì perché per Roberta non vi era educazione senza amore e senza gioia.
Roberta sapeva bene che le nuove generazioni hanno bisogno di essere amate, comprese e rassicurate con la fiducia in se stessi affinché potessero capire che è sempre possibile superare le difficoltà della vita.
La gioia, nutrita da affetti sicuri e dai valori in cui ha sempre creduto, si è trasformata nel tempo in un’attitudine di pietà e di misericordia, soprattutto nella grandezza e forza d’animo con la quale ha affrontato ed accettato con ammirevole dignità anche i momenti più duri e dolorosi della sua sofferenza e della sua malattia. Era consapevole del suo destino eppure è rimasta fino alla fine disponibile ed aperta all’umana comprensione con tutte le persone che la circondavano. La sua vita è stata, perciò, testimonianza di gesti costanti volti al massimo bene a cui tutta l’umanità dovrebbe tendere.
Per tutto questo e altro ancora…
Grazie Roby.